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I nostri passi sulle orme di Gesù! di Geppe Nicotra Vita Apuana – 28 novembre 2004 Uno dei cinque capisaldi della dottrina musulmana prescrive il pellegrinaggio alla Mecca, almeno una volta nella vita. Nel cristianesimo non esiste un precetto analogo, ma per un buon cristiano poter calpestare i luoghi della Terra Santa è indubbiamente un desiderio profondamente sentito. Vero è che, tutte le volte che ci accostiamo alla mensa eucaristica, si realizza un’unione intima con il Signore che non ha eguali, ma è indubbio che, poter calpestare i luoghi legati alla storia della nostra salvezza, aiuta a sentire maggiormente vicino Cristo che in quei luoghi si è incarnato e si è fatto nostro compagno di viaggio. E’ con questi sentimenti che la prima comunità neocatecumenale della parrocchia “Madonna Pellegrina” di Massa, che la scorsa veglia pasquale in Duomo aveva rinnovato solennemente la professione di fede e terminato l’itinerario catecumenale, quasi come una sorta di mistico viaggio di nozze, nei giorni dal 27 ottobre al 5 novembre si è recata in Terra Santa con il parroco Don Cipollini e guidata dai catechisti della prima comunità neoocatecumenale della parrocchia di “S: Bartolo in Tuto” di Scandicci, che l’avevano condotta per oltre trent’anni in questo cammino di fede. Scandite da celebrazione delle lodi o dell’eucaristia, ma sempre accompagnate dalla proclamazione della parola evangelica che era risuonata in quel luogo ad opera del Signore, sono state toccate la maggior parte delle località testimoni del passaggio e dell’opera di Gesù: Tabgha (luogo della moltiplicazione dei pani e del primato conferito a Pietro), il monte Tabor (dove avvenne la trasfigurazione), Nazareth (luogo dell’annunciazione e dove si formò e visse la Sacra Famiglia), Cana (dove Gesù operò il primo miracolo), il monte delle Beatitudini (dove fu pronunziato il “discorso della montagna”), Cafarnao (luogo d’origine di Pietro e testimone di molti miracoli), Banias (dove si trovano le sorgenti del Giordano). E, poi, ancora Kursi (l’antica Gerasa), Betsaida, Qumran (nelle cui grotte furono trovati dei rotoli di manoscritti biblici), Betlemme (dove Gesù nacque), Gerico (luogo delle tentazioni), Betania (dove viveva e fu risuscitato Lazzaro), Ain Karem (dove nacque Giovanni Battista), ed infine Gerusalemme. Qui, dal cenacolo all’edicola dell’Ascensione, passando per il Getsemani, l’orto degli Ulivi, la Via Dolorosa e la Basilica del Santo Sepolcro, abbiamo avuto la possibilità di sostare, pregare individualmente o con liturgie, in modo da poter imprimere, nei nostri occhi e ancor più nei nostri cuori, i luoghi dove “il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi” (Gv. 1,14).   Natività Betlemme  

Betlemme – Basilica della Natività – Novembre 2004

  Santo Sepolcro Gerusalemme  

Gerusalemme – Basilica del Santo Sepolcro – Novembre 2004

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