All for Joomla All for Webmasters

Rinnovo delle Promesse Battesimali di Geppe Nicotra Vita Apuana – 4 aprile 2004 Cattedrale 1Quest’anno la Veglia di Pasqua, presieduta da Monsignor Vescovo nel Duomo di Massa, presenta una novità. All’interno di essa, infatti, gli oltre trenta membri della prima Comunità neocatecumenale della parrocchia “Madonna Pellegrina” di Massa, con le loro vesti bianche, accompagnati dai loro catechisti della prima Comunità della parrocchia di “S. Bartolo in Tuto” di Scandicci, rinnoveranno solennemente le promesse battesimali al termine del loro cammino neocatecumenale. Sorta nel gennaio 1973 al termine di un periodo di catechesi di due mesi e grazie alla disponibilità dell’allora e attuale parroco don Giuseppe Cipollini, la comunità ha compiuto questo cammino per recuperare la ricchezza del Battesimo e per realizzare quel rinnovamento auspicato dal Concilio Vaticano II, che fa dei cristiani, coscienti del proprio Battesimo, i testimoni della loro fede. Questo è stato previsto dal nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica, al paragrafo 1231:“Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale. Non si tratta soltanto della necessità di una istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona”. Ed è anche la realizzazione di quanto auspica il Direttorio Generale per la Catechesi, quando al paragrafo 258, “affinché la catechesi riesca a dispiegare tutta l’efficacia nella missione evangelizzatrice della parrocchia”, al punto c) richiede “come solido punto di riferimento per la catechesi parrocchiale la presenza di un nucleo comunitario costituito da cristiani maturi, già iniziati alla fede, ai quali riservare una sollecitudine pastorale adeguata e differenziata”. E la nota n. 25 aggiunge: “E’ importante constatare come Giovanni Paolo II, in Christifideles laici 61, pone la convenienza delle piccole comunità ecclesiali nel contesto delle parrocchie e non come un movimento parallelo che assorbe i suoi membri migliori”. Con la solenne rinnovazione delle promesse battesimali termina l’iniziazione cristiana, ma la vita della comunità continua. Infatti, come recita l’art. 22 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale (la cui approvazione nella festa dei Santi Pietro e Paolo dell’anno 2002 è stato il frutto di un lavoro congiunto di ben cinque dicasteri: il Pontificio Consiglio dei Laici, la Congregazione della Fede, la Congregazione per il Culto Divino, la Congregazione per il Clero e la Catechesi e la Congregazione per l’Educazione Cattolica), “ La comunità neocatecumenale, dopo aver compiuto l’itinerario di riscoperta dell’iniziazione cristiana, entra nel processo di educazione permanente della fede: perseverando nella celebrazione settimanale della Parola e dell’Eucaristia domenicale e nella comunione fraterna, attivamente inseriti nella pastorale della comunità parrocchiale, per dare i segni dell’amore e dell’unità, che chiamano l’uomo contemporaneo alla fede”. Consci della responsabilità di questo passo e della propria debolezza, avendo sperimentato in questi trentuno anni la fedeltà e la misericordia del Signore, i fratelli e le sorelle della prima Comunità neocatecumenale della parrocchia “Madonna Pellegrina” di Massa chiedono di essere accompagnati con la preghiera perché la veste bianca ripresentata questa notte, segno della loro nuova dignità, possa da loro essere portata senza macchia per la vita eterna.

Vai all'inizio della pagina