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Radio Maria

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  1. Newsletter di P. Livio - 21 Febbraio 2018

    MARIA MADRE INFATICABILE

    Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it

    “Da quanto tempo io soffro per voi!”
    Questo grido accorato della Madonna a La Salette ci fa capire con quanta cura il suo cuore di Madre segua ognuno dei suoi figli. Domandiamoci: “Da quanto tempo la Madonna sta lavorando per la Chiesa? Da quanto tempo l’umile Ancella si affatica nella vigna del Signore? Nessuno mai si è dedicato all’opera divina della creazione e della redenzione come la Madonna. Durante l’intero arco della sua vita terrena si è totalmente donata alla sua missione di Madre del Redentore, senza lasciarsi distrarre da null’altro che non fosse orientato al conseguimento dell’obbiettivo.  La Madonna non ha perso neppure un istante del tempo che Dio le ha dato. 
    Se nelle sue apparizioni ci richiama così frequentemente alla preghiera, il motivo di fondo va ricercato nella sua stessa esperienza di vita. La Madre del Redentore è stata infaticabile nella preghiera, nell’adorazione e nel compimento quotidiano della volontà di Dio, anche nelle cose più piccole. Maria ha speso tutta la sua vita solo per Dio. 

    Prima come madre del Figlio e poi come Madre della Chiesa nascente  si è consumata giorno e notte nella realizzazione della sua missione materna. 

    La Madonna ci è maestra nell’impiego del tempo, senza dissiparne neppure un istante. Il suo amore materno la rende infaticabile.

    Come la Madonna è stata perennemente attiva nel tempo della sua vita terrena, così lo è anche in cielo. Gesù l’ha voluta accanto a sé come Regina e come Madre della Chiesa e dell’intera umanità. Se l’odio inestinguibile spinge satana a perderci, l’amore materno di Maria la rende presente in ogni istante del nostro pellegrinaggio terreno per proteggerci, per difenderci e per salvarci. Il suo cuore materno non si dà pace finché ognuno di noi non sia con Lei in Cielo.


    La forza del digiuno

     

    I pellegrini che sono confluiti a Medjugorje nei primi anni delle apparizioni ricordano quanto fosse praticato nella famiglie il digiuno richiesto dalla Gospa. Il Mercoledì e il Venerdì a tavola veniva servito il pane e l’acqua, con alcune variazioni che però non intaccavano la sostanza. La cosa non è durata a lungo, perché la maggior parte delle persone veniva da un lungo viaggio, erano stanche e impreparate e intendevano il pellegrinaggio come un momento di riposo fisico oltre che spirituale. Le famiglie del posto che alloggiavano i pellegrini hanno perciò dovuto adeguarsi alla situazione, cercando di conservare, almeno per quei due giorni, la pratica dall’astinenza dalle carni. Col passar del tempo il digiuno si è allentato in molte famiglie di Medjugorje, anche se, nei momenti drammatici della guerra nei Balcani, è ritornato in auge. Rimane però un nucleo di persone che lo pratica con assiduità per amore della Madonna e per aiutarla a realizzare il suo piano di salvezza. La Madonna ha chiesto il digiuno fin dalle prime settimane delle apparizioni e non ha mai cessato di richiamarlo, in particolare nei momenti di crisi internazionale, quando la pace era in pericolo. “Cari figli, vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore è quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L’elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno (21-07-1982). Il digiuno e la preghiera nei messaggi della Gospa sono strettamente collegati e proposti insieme. Non vi è dubbio però che in nessuna apparizione mariana dei tempi moderrni il digiuno ha un rilievo così accentuato, tanto da essere uno dei tratti caratteristici dell’ultima chiamata del mondo alla conversione. L’influenza del digiuno richiesto dalla Regina della pace è fuori discussione. Giovanni Paolo II l’ha proposto a credenti e non credenti ogni volta che all’orizzonte si addensavano nuvoloni di guerra. 

     

    La Madonna dà una grande importanza al digiuno, sia per la vita spirituale come per la pace nel mondo. Lo ritiene uno strumento fondamentale nella lotta contro Satana. Maternamente fa notare che la pratica del digiuno è caduta in disuso nella Chiesa: “Digiunate. Il digiuno è di grande importanza nella vita spirituale. Durante quest’ultimo quarto di secolo il digiuno è stato dimenticato in seno alla Chiesa cattolica” (31- 05 – 1984). I più anziani ricordano quanto fosse impegnativo il digiuno dalla mezzanotte per ricevere l’eucaristia. La Chiesa ha voluto facilitare l’accesso alla S. Comunione, ma non certo eliminare la pratica del digiuno. Nei messaggi per la Quaresima la Gospa fa spesso riferimento al vangelo, quando Gesù affronta Satana nel deserto, dopo quaranta giorni e quaranta notti di preghiera e di digiuno. Non si comprende il digiuno se non lo si pone nella prospettiva della lotta contro il maligno, il quale ci distrugge con quello che ci offre e che lo si vince con la rinuncia. In questa luce il digiuno è un’arma fondamentale nel combattimento spirituale, perché spezza l’incantesimo col quale il seduttore ci attira nelle sue reti per renderci suoi schiavi. La Madonna non fa che ricordarci che dobbiamo affrontare e vincere il Principe di questo mondo con le armi stesse di Gesù: la preghiera e il digiuno.

     

    La Madonna ha chiesto il digiuno a pane ed acqua, da mezzanotte a mezzanotte, prima il venerdì, al quale poi ha aggiunto il mercoledì. Il digiuno si estende a tutto l’anno, salvo nel caso che in quei due giorni cadano delle festività. Lo ha chiesto a tutti, con eccezione dei malati. La Gospa si è posta nel solco della tradizione più antica, risalendo fino alle prime comunità cristiane, che digiunavano il mercoledì e il venerdì, per distinguersi da quelle ebraiche che invece digiunavano il martedì e il giovedì. Nei secoli successivi il digiuno a pane ed acqua è stato praticato negli eremi, nei monasteri e nei conventi, soprattutto in Avvento e Quaresima. Non è mai accaduto nella  Chiesa che venisse chiesta una pratica così impegnativa a tutti i fedeli e durante tutto l’anno. La Madonna ne ha dato le motivazioni fin dai primi messaggi, affermando che col digiuno si possono fermare le guerre, per quante violente esse siano. Gli abitanti di Medjugorje non potevano allora immaginare che dieci anni dopo la guerra avrebbe devastato la loro regione, col rischio di innescare un conflitto mondiale.  Non vi è dubbio che dietro la guerra c’è Satana, che vuole approfittare dell’arsenale bellico dell’umanità per distruggere il pianeta sul quale viviamo (cfr 01-25-1991). Proprio perché “Satana è sciolto dalle catene” (cfr 01-01-2001) la Madonna chiama tutti a impugnare le armi della battaglia, la preghiera e il digiuno, per condurre l’umanità a un nuovo tempo, un tempo di primavera ( 25-01-2001).

     

    La Gospa in alcuni casi ha chiesto anche una novena di rinunce, come nel messaggio del 25 Agosto del 1991, alla vigilia del crollo dell’impero sovietico. Il contesto è quello del grande combattimento escatologico per la regalità sul mondo e la salvezza eterna delle anime. Il digiuno appare come un’arma invincibile che sconfigge l’impero delle tenebre e cambia il corso della storia: “Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera, ora come non mai, da quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e vuole ostacolare i miei progetti di pace e di gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte in ciò che ha deciso. Perciò vi invito, cari figli, a pregare e a digiunare ancora più intensamente. Vi invito a qualche rinuncia per la durata di nove giorni, affinché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho cominciato si realizzi completamente “ (25-08-1991). Mentre il mondo si illude di mantenere la pace allestendo armamenti sempre più micidiali, la Madonna si prepara a sconfiggere l’oscuro ispiratore dell’odio e della guerra con l’esercito degli umili che rispondono alla sua chiamata.

    La potenza del digiuno per fermare le guerre e ottenere al mondo la pace è una caratteristica delle apparizioni di Medjugorje, della quale ci renderemo conto nei tempi tribolati verso i quali stiamo precipitando. Non vi è dubbio però che la Regina della pace dia rilievo al digiuno anche nella crescita della propria vita spirituale. Infatti attraverso la mortificazione, la volontà si irrobustisce e diviene capace di resistere alle seduzioni del maligno. Lo scopo ultimo è la capacità di rinunciare al peccato per seguire Cristo. “Coraggio figlioli! Ho deciso di guidarvi sulla via della santità. Rinunciate al peccato e incamminatevi sulla via della salvezza, la via che ha scelto mio Figlio” (25-05-2006).Grazie al digiuno viene mortificata la fame di mondo perché il cuore si apra alla fame di Dio. In questa luce si comprende l’invito della Madonna ad estendere il digiuno verso tutto ciò che ci fa deviare dalla retta via, in modo tale che la carne si sottometta alle esigenze dello Spirito: “«Cari figli, vi invito a rinnovare il vostro digiuno in tutti i vostri sensi: digiuno della gola e degli occhi, delle orecchie e della lingua. Fate mortificazioni. In questo modo rinnoverete la preghiera del vostro corpo (14-01-1989). E’ straordinaria questa visione del corpo umano che, grazie alla mortificazione, diviene una preghiera vivente e rende il culto a Dio in intima unione con l’anima. Grazie al digiuno e allo spirito di sacrificio l’uomo perviene al dominio di sé, fortifica la  fede, allontana dalla sua vita il demonio e testimonia con la vita di appartenere a Maria. “ Chi prega non ha paura del futuro, chi digiuna non ha paura del male” (25-01-2001). Ne è dimostrazione la forza invincibile con la quale il Cristo ha respinto le tentazioni di Satana nel deserto.

    La Gospa, pur sottolineando che tutti, eccetto i malati, devono digiunare, si rende conto che molti non se la sentono di assumere un impegno così gravoso. A queste persone, che sono la grande maggioranza, chiede di fare qualcosa di sostitutivo, che tenga il cuore verso il giusto orientamento:  “Se siete in difficoltà o nel bisogno, venite a me. Se non avete la forza di digiunare a pane e acqua, potete rinunciare a altre cose. Oltre che al cibo, sarebbe bene rinunciare alla televisione, perché – dopo aver guardato i programmi televisivi siete distratti e non riuscite a pregare. Potreste rinunciare anche all’alcool, alle sigarette e ad altri piaceri.

    Sapete da voi stessi ciò che dovreste fare” ( 08-12- 1981). La volontà della Gospa di reintrodurre nella vita cristiana non solo il digiuno, ma più ampiamente lo spirito di mortificazione, è evidente. La rinuncia alla fame di mondo prepara  la vittoria contro le seduzioni di satana e apre il cuore alla fame di Dio. Quando l’uomo è capace di dire “rinuncio” a ciò che l’astuta serpe gli offre, prepara per sé, per  la sua famiglia e per l’intera società un avvenire di pace.

     

    Tratto da "Medjugorje - Il cielo sulla terra"
    di P. Livio - Ed. Sugarco

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    NOVITA' EDITORIALI

    L’EROISMO DELLE ORGINI

    L'eroismo delle origini. I primi tre anni a Medjugorje

    di Padre Livio con Diego Manetti

    Dopo oltre 36 anni, la Regina della Pace continua ad apparire a Medjugorje. O, almeno, così asseriscono i sei veggenti che, dal 1981, hanno visto la Madonna decine di migliaia di volte e che, nel frattempo, sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori. Il flusso di fedeli e pellegrini ha continuato a crescere, oltrepassando il totale di 2 milioni e mezzo all'anno; le conversioni sono numerosissime, oltre 400 i casi di guarigioni inspiegabili accuratamente documentati, circa 600 vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.

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  2. Newsletter di P. Livio - 14 Febbraio 2018

    MARIA MADRE FEDELE

    Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it

     

    Cari amici, 

    la Madonna è una madre che ha accolto con serietà il compito che l’Onnipotente le ha affidato, rispondendo fino in fondo alle aspettative divine. 
    L’eccelsa grandezza di Maria non consiste soltanto nella missione sublime che ha ricevuto, ma anche nella fedeltà con la quale l’ha compiuta. 
    La santità di una persona non dipende tanto dalla grazia dell’elezione, quanto dalla generosità della risposta. Anche Giuda era fra i dodici che sono stati scelti da Gesù come colonne della Chiesa, ma l’esito della sua vita è stato fallimentare. Prima di divenire la Madre della Chiesa, Maria ha ricevuto la chiamata straordinaria ad essere la Madre del Redentore. 
    Se noi siamo stupiti di fronte all’umiltà dell’Altissimo, che si è abbassato fino a divenire uomo nel grembo di una donna, rimaniamo non meno ammirati dinanzi allo slancio d’amore col quale l’Ancella del Signore ha  accolto la maternità. Dal momento in cui  il Verbo si è fatto carne nel suo grembo, Maria si è totalmente dedicata a Lui con una dedizione materna costante e assoluta. Dalla grotta di Betlemme al Calvario è sempre accanto al Figlio, come una madre fedele, come un’umile discepola, come una seguace instancabile. E’ questa dedizione materna, senza esitazioni e senza riserve, che ottiene a Maria di essere la Madre della Chiesa e di tutta l’umanità. Gesù vuole che gli uomini, nel travagliato pellegrinaggio della vita, siano accompagnati da una mano ferma che non li abbandoni mai. L’Ancella del Signore si prende cura di ogni uomo che Dio le affida con la stessa sollecitudine e amore con cui ha accompagnato Gesù durante tutta la sua esistenza . Ogni uomo è stato affidato a una madre fedele, che non verrà mai meno al compito che Dio le ha affidato. Le madri terrene possono abbandonare i loro figli o dimenticarli. Questo non avverrà mai con la nostra Madre celeste. Lei sarà sempre al nostro fianco e non sarà mai sorda alle nostre invocazioni. Anche se ci allontaniamo da Lei e dimentichiamo di essere suoi figli, Maria non verrà mai meno al suo compito di madre fedele e premurosa.

    Vostro Padre Livio


    Cari amici,

    in questo tempo di Quaresima dobbiamo dedicare più tempo a noi stessi, alla nostra vita interiore e al bene della nostra anima. Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la sua anima?
    Guardiamo all’esempio di Gesù nel deserto e andiamo controcorrente in un mondo in balia dell’effimero, che genera disordine e scontentezza.
    Dedichiamo più tempo all’incontro quotidiano col Signore nella preghiera e all’ascolto della voce della conoscenza, e al rinnovamento della nostra vita.
    Se ci rendiamo conto che siamo sulla strada sbagliata fermiamoci e ritorniamo indietro. Dio dà sempre a chi si pente la possibilità di una vita nuova.
    In questo tempo di Quaresima facciamo qualche rinuncia e pratichiamo qualche opera di misericordia.
    Radio Maria è una grande opera di misericordia che è nata dall’amore per la Madonna. Grazie e cuore a tutti coloro che fanno sacrifici perché continui nella sua missione di operare il bene.
    Prepariamo i cuore alla pace e alla gioia della Pasqua.

    Vostro Padre Livio


     

     

     

     

    Medjugorje, 25 gennaio 2018

    "Cari figli,
    questo tempo sia per voi il tempo della preghiera affinché lo Spirito Santo, attraverso la preghiera, discenda su di voi e vi doni la conversione. 
    Aprite i vostri cuori e leggete la Sacra Scrittura affinché, attraverso le testimonianze, anche voi possiate essere più vicini a Dio. 
    Figlioli, cercate soprattutto Dio e le cose di Dio e lasciate alla terra quelle della terra, perché Satana vi attira alla polvere e al peccato. 
    Voi siete invitati alla santità e siete creati per il Cielo. 
    Cercate, perciò, il Cielo e le cose celesti. 
    Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


    Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 gennaio

    Un bellissimo messaggio diviso in quattro parti in cui sono presenti tutte le tematiche care alla Madonna.

     

    Prima parte: la Madonna ha presente che il 25 gennaio è la festa della conversione di San Paolo, il quale, da più grande persecutore della Chiesa del tempo, diventa il protagonista della diffusione del Cristianesimo percorrendo il mondo romano di allora ed evangelizzando con le Lettere, che sono parte del Nuovo Testamento.
    La Madonna, esortandoci alla preghiera, perché nella preghiera noi abbiamo la grazia dello Spirito Santo, ci fa capire che la conversione è un dono di Dio. Senza la grazia di Dio, che bussa alla porta del nostro cuore, noi non potremmo convertirci. Da qui vediamo come sia importante pregare per avanzare nel cammino di conversione. Non solo la conversione è un dono, una chiamata. Anche la risposta alla conversione è nel medesimo tempo una grazia che necessita anche della nostra cooperazione.

    Attraverso l'assidua preghiera riceviamo la grazia dello Spirito Santo, perché la conversione è il cammino di tutta la vita.
    La conversione finisce nel momento in cui Dio ci chiama a entrare in Cielo e, proprio perché la conversione è grazia, noi non possiamo illuderci di convertire gli altri con le nostre parole.
    La grazia della conversione dei peccatori si ottiene con la preghiera, la penitenza, i sacrifici., come la Madonna ci ha detto in tutte le sue Apparizioni. 
    Quindi, quando abbiamo a cuore la conversione dei nostri cari, non dimentichiamo che la prima cosa da fare è tenerli sotto la protezione della nostra preghiera e poi guardarli con lo sguardo della compassione e dell'amore, perché nel loro cuore c'è quella battaglia tra il principe di questo mondo, che vuole possedere quei cuori, e Dio che invece vuol farne la Sua dimora.

     

    Seconda parte: la Madonna ci invita a nutrirci della Parola di Dio.
    Nei suoi messaggi la Madonna ha detto bellissime parole sull'Eucarestia e sulla Santa Messa. La Santa Messa è il cuore della vita della parrocchia di Medjugorje e la Madonna vuole che diventi il cuore della vita di tutte le parrocchie del mondo. La Santa Messa non è solo l'Eucarestia, ma anche la lettura della Parola di Dio.
    La Madonna vuole che nelle case, oltre la preghiera, ci sia la lettura della Sacra Scrittura. Ha invitato a mettere la Bibbia in un posto visibile, che si possa leggere in qualsiasi momento, anche aprendola a caso.
    Si comincia a leggere, si va avanti col cuore aperto, finché non arriva quella parola che entra nel cuore e ci nutre, ci illumina e ci fortifica.
    Come quegli spuntini che facciamo durante la giornata, così le giaculatorie da una parte e i versetti della Scrittura dall'altra (da “luminare”, come dicevano i Padri della Chiesa) devono essere il nostro esercizio spirituale e la Madonna ci dice: “aprite ogni giorno la Scrittura, leggete un brano, col cuore aperto, nella luce dello Spirito Santo!”

    La Sacra Scrittura può essere letta e capita solo con la luce della fede e l'apertura del cuore e nella Scrittura ci imbattiamo continuamente nell'opera di Dio, nelle gesta di Dio, negli amici di Dio, nei testimoni di Dio.
    La Scrittura è sempre attualissima, quello che accadde una volta, riaccade oggi, quel combattimento spirituale perpetuo, quella presenza e quell’azione di Dio, che è azione di salvezza, è perennemente presente anche nelle nostre vite e nelle nostre giornate. Attraverso la lettura e le testimonianze conosciamo i personaggi della Scrittura, una moltitudine di uomini di Dio, e così noi possiamo avvicinarci a Dio.

     

    Terza parte: la Madonna nelle ultime due esortazioni ci richiama ancora una volta alla meta alla quale dobbiamo tendere, per la quale siamo stati creati, che è il Paradiso.
    La Madonna, anche in altre occasioni, ha detto che molti credono che con la morte finisca tutto, sarà difficile per loro poi comparire davanti al giudizio di Dio.
    In un mondo che imposta la vita come un cammino terreno e che interpreta la vita come un apparire sulla scena del mondo per caso, in un dissolversi nel nulla, la Madonna ricorda che abbiamo un'anima spirituale immortale e che al momento della morte verremo giudicati e inviati immediatamente in Paradiso, o al Purgatorio, o all’Inferno e che già fin d’ora noi dobbiamo impostare la vita come in cammino verso l'Eternità.

    E qui chiediamoci: stiamo camminando sulla strada che porta al Cielo?
    Per far questo dobbiamo mettere Dio al primo posto, il desiderio di Dio ci deve guidare, spronare, stimolare nelle fatiche della vita e perciò tendiamo innanzitutto alle cose di Dio, alla preghiera, al bene, alla santità, alla testimonianza. 
    Questo è il lavoro da fare durante la giornata.
    E non lasciamoci trascinare dalle cose della terra, dalle preoccupazioni delle cose materiali, perché, quando cerchiamo il Regno di Dio, tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù. Stiamo attenti alle false luci con le quali il demonio cerca di attirarci, di sviarci, e ci fa precipitare nella polvere e nel peccato, sulla via della rovina.

     

    Quarta parte: la Madonna ci ricorda che tutti siamo chiamati alla santità, a una vita santa, a una vita umile, semplice, pulita, come quella dei bambini, diceva in un messaggio a Mirjana.
    “E ricordatevi”, dice la Madonna, “Dio vi ha creati per andare in Paradiso, vi ha creati per il Cielo, quella è la vostra meta, è la meta a cui dovete tendere, non fatevi ingannare, tendete al Cielo e alle cose celesti”.

    Mettiamo al primo posto la preghiera personale, la lettura della Sacra Scrittura, la S. Messa, la pratica delle virtù, il miglioramento spirituale e morale, l’apertura del cuore, la pulizia del cuore, la santità della vita.
    In questo ambito di ricerca di Dio, noi gustiamo - già su questa terra - la felicità del Cielo, perché c’è la fatica della virtù, come diceva Santa Caterina da Siena, ma c’è anche la gioia della virtù, la gioia della grazia, la gioia della presenza di Dio, c’è la pace del cuore, c’è l’approvazione della coscienza, non c’è niente di più bello nella vita. 
    “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. 
    La Madonna ci ringrazia di aver risposto alla chiamata. Cerchiamo di rispondere e dare valore a questo “grazie”.


     

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    L’EROISMO DELLE ORGINI

    L'eroismo delle origini. I primi tre anni a Medjugorje

    di Padre Livio con Diego Manetti

    Cosa è davvero accaduto a Medjugorje fra il 1981 e il 1984? Cosa significarono i primi tempi delle apparizioni nel contesto di un paese comunista che mise a dura prova i veggenti? Aneddoti, testimonianze e curiosità si  intrecciano, nel racconto di padre Livio, ai messaggi più significativi della Madonna nei primi tre anni: quelli sulla conversione, sul demonio, sul digiuno, sulla penitenza e la preghiera... messaggi che la "commissione Ruini" sembra aver riconosciuto nella loro autenticità.
    Dopo oltre 36 anni, la Regina della Pace continua ad apparire a Medjugorje. O, almeno, così asseriscono i sei veggenti che, dal 1981, hanno visto la Madonna decine di migliaia di volte e che, nel frattempo, sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori. Il flusso di fedeli e pellegrini ha continuato a crescere, oltrepassando il totale di 2 milioni e mezzo all'anno; le conversioni sono numerosissime, oltre 400 i casi di guarigioni inspiegabili accuratamente documentati, circa 600 vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.
    Per esprimersi sul fenomeno nel suo complesso, padre Livio invita a guardare ai frutti e al seme di quest'albero miracoloso, che ormai ha esteso i suoi rami fino ai confini del mondo. E, per guardare al seme, occorre andare alle origini, individuando un periodo iniziale che possa essere oggetto di indagine approfondita. Se tale inchiesta condurrà a un esito positivo, vorrà dire che, oltre ai buoni frutti, anche il seme da cui quest'albero è sorto è in sé buono, e ciò permetterà, forse, di potersi ragionevolmente esprimere in maniera positiva sulla credibilità delle apparizioni di Medjugorje nel loro complesso.

     

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  3. Newsletter di P. Livio - 5 febbraio 2018

    "RICORDATEVI CHE ESSERE AMATI SIGNIFICA AMARE"

     

    Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it

     


    Cari amici, 
    nella sua autobiografica "Il mio Cuore trionferà" Mirjana afferma che, se volessimo sintetizzare i messaggi della Regina della pace in una sola parola, quella parola sarebbe AMORE. 
    Nel messaggio del 2 Febbraio 2018 questa parola ricorre 13 volte e trabocca dal cuore della Madre come un fiume inarrestabile col quale dissetare l'umanità intera. La Madonna ci vuole attirare a sé col suo amore immenso, che la trasfigura in una bellezza divina affinché, attraverso di Lei, risaliamo alla sorgente eterna per la quale siamo creati, l'amore di suo Figlio. Dissetandoci a questo amore noi gustiamo la felicità e la pace, che non possiamo trovare nelle voci menzognere, nelle cose false, avvolte da una falsa luce. Conoscendo e sperimentando l'amore di suo Figlio e il suo amore materno, non possiamo tenerlo per noi stessi, ma dobbiamo donarlo agli altri, affinché l'amore regni nel mondo e Gesù possa sorridere nelle nostre anime. Perché questo miracolo possa accadere è necessario essere forti e decisi nella fede e percorrere la via che conduce a suo Figlio con la rinuncia, il dono di sé, il sacrificio, il perdono, la preghiera e il nutrimento della Sacra Scrittura. La Madre è qui per dare speranza e vigore al nostro cammino. Lei ci guarda con immenso amore e ci dice: "Figli miei, venite con me, la vostra anima sussulti di gioia".

    Vostro Padre Livio


    Messaggio a Mirjana del 2 Febbraio 2018

     

    "Cari figli, voi che mio Figlio ama, voi che io amo con immenso amore materno, non permettete che l’egoismo, l’amore di voi stessi, regni nel mondo. Non permettete che l’amore e la bontà siano nascosti. Voi che siete amati, che avete conosciuto l’amore di mio Figlio, ricordate che essere amati significa amare. Figli miei, abbiate fede! Quando avete fede siete felici e diffondete pace, la vostra anima sussulta di gioia: in quell’anima c’è mio Figlio. Quando date voi stessi per la fede, quando date voi stessi per amore, quando fate del bene al prossimo, mio Figlio sorride nella vostra anima. Apostoli del mio amore, io, come Madre, mi rivolgo a voi, vi raduno attorno a me e desidero guidarvi sulla via dell’amore e della fede, sulla via che conduce alla Luce del mondo. Sono qui per amore e per fede, perché, con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino, poiché la via che conduce a mio Figlio non è facile: è piena di rinuncia, di donazione, di sacrificio, di perdono e di tanto, tanto amore. Quella via, però, porta alla pace e alla felicità. Figli miei, non credete alle voci menzognere che vi parlano di cose false, di una falsa luce. Voi, figli miei, tornate alla Scrittura! Vi guardo con immenso amore e, per grazia di Dio, mi manifesto a voi. Figli miei, venite con me, la vostra anima sussulti di gioia! Vi ringrazio”.

     

    Ascolta l’audio del commento al messaggio a cura di P. Livio 


    Messaggio a Marija del 25 Gennaio 2018

     

    "Cari figli!
    Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera affinché lo Spirito Santo, attraverso la preghiera, discenda su di voi e vi doni la conversione. Aprite i vostri cuori e leggete la Sacra Scrittura affinché, attraverso le testimonianze, anche voi possiate essere più vicini a Dio. Figlioli, cercate soprattutto Dio e le cose di Dio e  lasciate alla terra quelle della terra, perché Satana vi attira alla polvere e al peccato. Voi siete invitati alla santità e siete creati per il Cielo. Cercate, perciò, il Cielo e le cose celesti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


    Testo della telefonata di Marija da Medjugorje in diretta con P. Livio per il messaggio della Regina della pace del 25 gennaio 2018

     

    P. Livio: Questo messaggio, all’inizio dell’anno, è una grande chiamata alla santità.

     

    Marija: Sì, la Madonna non si stanca di chiamarci alla santità. Ci chiama alla santità, alla preghiera e soprattutto invoca, attraverso la preghiera, che lo Spirito Santo scenda su di noi per donarci la conversione. Lo dice oggi che è la festa della conversione di San Paolo! Il messaggio è molto forte per me: ci invita ad aprire i nostri cuori, ad aprirci alla Sacra Scrittura, allo Spirito Santo, alla preghiera, ecc.

     

    P. Livio: La Madonna ha detto che la conversione è il più forte messaggio che dà a Medjugorje; ma la conversione di chi? Per quanti sono lontani da Dio o anche per noi che abbiamo cominciato a rispondere alla chiamata?

     

    Marija: Io so che quando ho ricevuto questo messaggio, ho detto: questo è per me. Io devo convertirmi, devo essere sempre più attaccata al Cielo, alle cose del Cielo e devo cercare di staccarmi dalle cose della terra, perché nel mondo siamo attirati dalle cose terrene, mentre la Madonna ci chiede di attaccarci a Dio e alle cose di lassù... La conversione è un dono, ma noi dobbiamo collaborare, perché Gesù bussa ai nostri cuori, ma aspetta anche che noi apriamo il nostro cuore. Per questo dice: “Aprite i vostri cuori e leggete la Sacra Scrittura affinché, attraverso le testimonianze, anche voi possiate essere più vicini a Dio”. Un proverbio dice “dimmi con chi vai e ti dirò con chi sei”. Se noi siamo attaccati al Cielo e alle cose celesti, se leggiamo la Sacra Scrittura, se preghiamo, a quel punto diamo una testimonianza chiara, aperta e diretta.

     

    P. Livio: Fin dai primi tempi la Madonna ha chiesto di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile della casa e ci invita a leggerla; però ha anche detto che bisogna far precedere la preghiera perché se la si legge senza l’aiuto dello Spirito Santo, si rischia di non capirla.

     

    Marija: E’ vero. Dall’inizio delle apparizioni la Madonna ci sta chiedendo di pregare, di mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile, di digiunare, partecipare alla S. Messa, ai sacramenti, alla confessione. Sono un po’ le cinque pietre di Davide contro Golia, come diceva tante volte Padre Jozo... Tanto più che stiamo andando verso il tempo della Quaresima... 
    Oggi per esempio guardiamo a S. Paolo e penso alla grandezza di questo uomo che ha dato tutto a Dio, è diventato testimone e apostolo, mentre era un giudeo che perseguitava i seguaci di Gesù. La Madonna chiede proprio questo anche a noi. Vuole che diventiamo sempre di più coloro che amano Dio, amano le cose di Dio, perché oggi nel mondo vediamo che mancano le testimonianze. Questo perché, tante volte, abbiamo paura e ci vergogniamo di essere cristiani...

     

    P. Livio: Nel messaggio la Madonna ci descrive la tentazione, cioè satana che ci presenta le cose della terra come fossero idoli da adorare, da amare, trascinandoci così nel peccato. Dobbiamo stare attenti, vigilare e pregare per non cadere in tentazione.

     

    Marija: Oggi, anziché parlare di cose belle e positive, si parla di sesso, di corruzione, di sfruttamento, si parla di schiavitù, perché una persona così non è libera, diventa come una bestia. Invece Dio ci vuole liberi, non schiavi. Egli ha creato tutte queste meraviglie per noi: sole, nuvole, pioggia, neve, i fiori, le rose... e dico: “Signore, quanto sei bello! Anche attraverso le tue creature possiamo guardarti e amarti!” La Madonna ama le rose e dice che il Rosario è la Sua preghiera preferita. Ripetendo l’Ave Maria, continuiamo a dirLe il nostro amore, le apriamo il nostro cuore e così Lei può operare nel nostro cuore e intercedere davanti a Dio per noi...

     

    P. Livio: In un messaggio a Mirjana, recentemente ha detto che anche le opere di carità sono petali di rosa che Lei gradisce molto.

     

    Marija: Credo che prima venga la preghiera, perché pregando diventiamo più docili, cominciamo ad amare Dio, ad amare il prossimo, ad essere più aperti a Dio e al prossimo, a stare con Dio e col prossimo. Mi ricordo che proprio in questo tempo prima della Quaresima, la Madonna ci chiese di andare nelle case degli anziani senza figli, soli, poveri, abbandonati della parrocchia. Così siamo andati e facevamo qualche piccola opera di carità: tagliare la legna, imbiancare, pulire la casa... Ci hanno detto: “Chi vi ha mandato? Vi ha mandato la Madonna?” Certo. Da noi non saremmo andati; avremmo preferito divertirci e stare con i giovani piuttosto che con i vecchi. Poi invece è nata un’amicizia, tornavamo da loro portando qualcosa, ci mettevamo a cantare, a pregare, testimoniare. E loro tutti felici ci facevano festa... A Medjugorje sono nate tante opere di carità. Ora c’è anche questo bellissimo movimento che si chiama “Le mani di Maria”... La Madonna ha messo nei nostri cuori questa sensibilità verso coloro che hanno bisogno.

     

    P. Livio: E’ molto bella questa frase: “Siete creati per il Cielo“. Cioè Dio vuole che andiamo tutti in Paradiso, ci ha creati per quello...

     

    Marija: E dice anche “siete invitati alla santità”. Un’altra volta ha detto: “Anelate al Cielo”... Io sperimento il Cielo durante l’apparizione, ma questo poi mi aiuta in tutta la mia vita. Così tutti noi, attraverso la preghiera, facciamo esperienza di Dio e possiamo capire che spesso il Signore ci ha salvato, a volte fisicamente, altre volte spiritualmente. Così vediamo che abbiamo un legame col Cielo e con le cose celesti... Io sento forte il desiderio urgente di testimoniare e aiutare gli altri... Ero un riccio, molto timida, mentre ora sono diventata aperta come mai. Non ho niente da nascondere, sono contenta di essere quella che sono e la mia vita è un continuo ringraziamento a Dio per quello che sto vivendo. Dio mi ha scelto tra otto miliardi di persone, ma senza di Lui sono nessuno. Però con Dio e con la Madonna che mi sta usando, vorrei gridare a tutti: “Convertitevi!” Non perché arriva la fine del mondo, ma perché una persona che è con Dio è contenta, è piena di gioia, piena di Spirito Santo, e amerà, e testimonierà... Vorrei stare sempre con la Madonna, ma so che quello è un dono di cui ringrazio, mentre voglio usare ogni momento della mia vita come esempio per gli altri, per testimoniare, per fa capire l’amore che Dio ha verso di noi, verso questa povera umanità sbandata, ma che la Madonna sta cercando di mettere sulla retta via... Io sono solo uno strumento che il Signore usa come, quando e dove vuole; e io lo ringrazio. La presenza della Madonna è un dono, una grazia non solo per me, ma, attraverso di me, anche per il mondo intero, per tutta l’umanità.

     

    Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

     

    Padre Livio ha concluso con la benedizione.

     


     

             

     

    L'eroismo delle origini. I primi tre anni a Medjugorje

    di Padre Livio con Diego Manetti

     

    Cosa è davvero accaduto a Medjugorje fra il 1981 e il 1984? Cosa significarono i primi tempi delle apparizioni nel contesto di un paese comunista che mise a dura prova i veggenti? Aneddoti, testimonianze e curiosità si  intrecciano, nel racconto di padre Livio, ai messaggi più significativi della Madonna nei primi tre anni: quelli sulla conversione, sul demonio, sul digiuno, sulla penitenza e la preghiera... messaggi che la "commissione Ruini" sembra aver riconosciuto nella loro autenticità.
    Dopo oltre 36 anni, la Regina della Pace continua ad apparire a Medjugorje. O, almeno, così asseriscono i sei veggenti che, dal 1981, hanno visto la Madonna decine di migliaia di volte e che, nel frattempo, sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori. Il flusso di fedeli e pellegrini ha continuato a crescere, oltrepassando il totale di 2 milioni e mezzo all'anno; le conversioni sono numerosissime, oltre 400 i casi di guarigioni inspiegabili accuratamente documentati, circa 600 vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.
    Per esprimersi sul fenomeno nel suo complesso, padre Livio invita a guardare ai frutti e al seme di quest'albero miracoloso, che ormai ha esteso i suoi rami fino ai confini del mondo. E, per guardare al seme, occorre andare alle origini, individuando un periodo iniziale che possa essere oggetto di indagine approfondita. Se tale inchiesta condurrà a un esito positivo, vorrà dire che, oltre ai buoni frutti, anche il seme da cui quest'albero è sorto è in sé buono, e ciò permetterà, forse, di potersi ragionevolmente esprimere in maniera positiva sulla credibilità delle apparizioni di Medjugorje nel loro complesso.


     


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  4. Newsletter di P. Livio - 29 gennaio 2018

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     “CERCATE IL CIELO E LE COSE CELESTI”

    Editoriale di P. Livio in homepage www.radiomaria.it
     
    Cari amici,
    Il messaggio della Regina della pace del 25 Gennaio 2018, festa della Conversione di S. Paolo,  è una sintesi mirabile del suo insegnamento spirituale rivolto alla Parrocchia e a tutti quelli che hanno riposto alla chiamata. La preghiera è al primo posto, perché attraverso di essa  lo Spirito Santo discende su di noi e per donarci la conversione. 
    Come l’apostolo Paolo, non possiamo convertirci da soli e neppure convertire gli altri con la sola nostra buona volontà. E’ necessario che la grazia tocchi i cuori, aprendoli a Dio con la preghiera. La Madonna ci richiama alla necessità di nutrire l’anima con la Sacra Scrittura, collocata in un luogo invitante della propria casa e letta quotidianamente nella luce dello Spirito Santo, in modo tale da lasciarsi plasmare dalle testimonianze di cui è ricolma. 
    Riprende l’invito paolino  a cercare le cose di lassù e non quelle della terra, attraverso le quali satana ci devia dal cammino verso il cielo e ci trascina nel fango del peccato. Risuona infine alta e forte la chiamata universale alla santità, perché questa è la vocazione di ogni uomo e la meta a cui deve tendere. All’uomo moderno, che rinchiude se stesso nel ciclo finito della materia, la Madonna ricorda che è stato creato per il Cielo e che deve porsi, come obbiettivo irrinunciabile della vita, quello di cercarlo e di raggiungerlo.

    Vostro Padre Livio



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    Messaggio da Medjugorje a Marija - 25 Gennaio 2018

    "Cari figli! 
    Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera affinché lo Spirito Santo, attraverso la preghiera, discenda su di voi e vi doni la conversione. Aprite i vostri cuori e leggete la Sacra Scrittura affinché, attraverso le testimonianze, anche voi possiate essere più vicini a Dio. Figlioli, cercate soprattutto Dio e le cose di Dio e  lasciate alla terra quelle della terra, perché Satana vi attira alla polvere e al peccato. Voi siete invitati alla santità e siete creati per il Cielo. Cercate, perciò, il Cielo e le cose celesti. 
    Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


     ASCOLTA I COMMENTI AI MESSAGGI (a cura di P. Livio)
    TELEFONATA di Marija con P. LIVIO del 25 gennaio

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    L'EROISMO DELLE ORIGINI 


    di P. LIVIO con Diego Manetti (ed. PIEMME)

    Cosa è davvero accaduto a Medjugorje fra il 1981 e il 1984? Cosa significarono i primi tempi delle apparizioni nel contesto di un paese comunista che mise a dura prova i veggenti? Aneddoti, testimonianze e curiosità si intrecciano, nel racconto di padre Livio, ai messaggi più significativi della Madonna nei primi tre anni: quelli sulla conversione, sul demonio, sul digiuno, sulla penitenza e la preghiera... messaggi che la "commissione Ruini" sembra aver riconosciuto nella loro autenticità.

    Dopo oltre 36 anni, la Regina della Pace continua ad apparire a Medjugorje. O, almeno, così asseriscono i sei veggenti che, dal 1981, hanno visto la Madonna decine di migliaia di volte e che, nel frattempo, sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori. Il flusso di fedeli e pellegrini ha continuato a crescere, oltrepassando il totale di 2 milioni e mezzo all'anno; le conversioni sono numerosissime, oltre 400 i casi di guarigioni inspiegabili accuratamente documentati, circa 600 vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.

    Per esprimersi sul fenomeno nel suo complesso, padre Livio invita a guardare ai frutti e al seme di quest'albero miracoloso, che ormai ha esteso i suoi rami fino ai confini del mondo. E, per guardare al seme, occorre andare alle origini, individuando un periodo iniziale che possa essere oggetto di indagine approfondita. Se tale inchiesta condurrà a un esito positivo, vorrà dire che, oltre ai buoni frutti, anche il seme da cui quest'albero è sorto è in sé buono, e ciò permetterà, forse, di potersi ragionevolmente esprimere in maniera positiva sulla credibilità delle apparizioni di Medjugorje nel loro complesso.

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  5. Newsletter di P. Livio - 18 Gennaio 2018

    Newsletter di P. Livio - 18 Gennaio 2018

    MARIA MADRE DI OGNI UOMO

    Radio Maria

    Cari amici,

    Come farà Dio a pensare proprio a me, dal momento che ci sono così tanti uomini sulla terra? 

    E’ una domanda che molti si pongono e poi concludono chiudendosi in uno sconsolato scetticismo. Da una parte sentono Dio lontano, nascosto oltre le immensità celesti e disinteressato per ciò che accade sotto il sole. Dall’altra non riescono ad immaginare che qualcuno possa occuparsi personalmente di loro in un mondo dove l’indifferenza regna sovrana. 

    Tuttavia è impossibile che Dio non conosca e non si interessi per ognuna delle sue creature, in particolare dell’uomo creato a sua immagine. Infatti, se noi esistiamo ciò è dovuto al fatto che, istante dopo istante, l’Onnipotente ci fa vivere, traendoci dall’abisso del nulla alla luce dell’essere. Se Dio non ci pensasse e non ci volesse anche per un solo momento, noi cesseremmo immediatamente di esistere. Egli ci tiene costantemente nel palmo della sua mano, dalla quale nessuno può divincolarsi. O siamo nella mano della sua misericordia o in quella della sua giustizia, osservava S. Caterina da Siena. 

    Anche la Madonna, pur essendo una creatura, ci conosce tutti, uno per uno, e si prende cura come se ognuno di noi fosse il suo figlio unico. Tutti sono presenti nella loro irripetibile identità al suo cuore materno e non può assolutamente accadere che Lei si dimentichi di un solo uomo che il Figlio le ha affidato.  Infatti, nel momento del suo concepimento, ogni essere umano è dato in consegna  a Maria, secondo il desiderio di Gesù sulla croce: “Donna, ecco il tuo figlio!” (Gv 19,26). 

    Maria ha un cuore grande quanto l’amore sconfinato di cui l’Onnipotente l’ha ricolmata e può raccogliere in esso tutti gli uomini di tutti i luoghi e di tempi. Se le madri umane, per quanti figli possano generare, li conoscono tutti uno ad uno senza confonderli, tanto più Maria, che genera ognuno dei suoi figli alla luce della grazia, li conosce nei loro tratti inconfondibili e si occupa di loro, senza perderli mai di vista. 

    Scoprire la presenza di Maria nella propria vita come Madre amorosa che ci stringe al cuore con un amore unico e fedele è una delle grazie più grandi della vita. Abbiamo infatti trovato il mezzo più facile per  incontrare Gesù e divenire suoi amici. E’ una grazia che la Madonna ci concede volentieri se abbiamo l’umiltà di chiederla. 

     

    Vostro Padre Livio

     

     

    SIMONI CARD. ERNEST (Vatican Press)

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    Il Cardinale Ernest Simoni, Presbitero dell’Arcidiocesi di Shkodrë-Pult (Scutari – Albania), è nato a Scutari il 18 ottobre 1928. dopo le scuole regolari ha frequentato il liceo del Collegio francescano Illiricum. Ordinato sacerdote l’8 aprile 1956, per oltre sette anni ha guidato le parrocchie di Kabash, Pukë, Kukël, Gocaj, Barbullush, Mal i Jushit, Torovicë e Sumë. Un’esperienza che ne ha formato il carattere e il dinamismo pastorale, tanto che ancora oggi, nonostante l’età, continua a girare nei villaggi dell’Albania per svolgere la sua missione, in particolare nelle parrocchie di Barbullush e di Trush, a Fushë Arrëz.
    Considerato un “nemico del popolo” ai tempi della dittatura comunista di Enver Hoxha, è stato arrestato nella notte di Natale del 1963, mentre celebrava la messa a Barbullush, e confinato in una cella d’isolamento con una condanna a diciotto anni. Ai suoi compagni di prigionia gli aguzzini hanno ordinato di registrare la sua “prevedibile rabbia” contro il regime, ma dalla bocca del sacerdote sono uscite sempre e solo parole di perdono e di preghiera. 

    Anche in questa drammatica situazione non ha perso la fede e non ha mai interrotto il suo ministero sacerdotale. È persino riuscito a celebrare ogni giorno di nascosto la messa e ha confessato gli altri carcerati, divenendo padre spirituale di alcuni di loro e distribuendo anche la comunione, con un’ostia cotta di nascosto su piccoli fornelli, mentre per il vino ha fatto ricorso al succo dei chicchi d’uva. È stato definitivamente liberato il 5 settembre 1990. Appena fuori dal carcere, ha confermato il perdono ai suoi aguzzini, invocando per loro la misericordia del Padre. La sua nomina cardinalizia, ha tenuto a precisare, è un riconoscimento per tutti i martiri e i cattolici perseguitati nella sua terra. Tra i quali c’è anche il primo cardinale albanese della storia, creato nel 1994 da Giovanni Paolo II: Mikel Koliqi (1902-1997), suo concittadino di Scutari e come lui a lungo imprigionato nelle carceri del regime, dove ha scontato ben trentuno anni di detenzione.

    Secondo albanese a ricevere la porpora, il card. Simoni ha commosso il mondo e, in particolare, Papa Francesco quando, il 21 settembre 2014, nella Cattedrale di Tirana, ha raccontato davanti al Pontefice le violenze e le vessazioni subite per ventisette anni durante la dittatura comunista.

    Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 19 novembre 2016,
    della Diaconia di Santa Maria della Scala.

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    L'eroismo delle origini

    di P. Livio con Diego Manetti - EDIZIONI PIEMME

     
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    Cosa è davvero accaduto a Medjugorje fra il 1981 e il 1984?
    Un'indagine precisa, documentata e circostanziata del direttore di Radio Maria svela i frutti di pace, guarigione e conversione di uno dei luoghi di pellegrinaggio più visitati al mondo.

    Cosa è davvero accaduto a Medjugorje fra il 1981 e il 1984? Cosa significarono i primi tempi delle apparizioni nel contesto di un paese comunista che mise a dura prova i veggenti? Aneddoti, testimonianze e curiosità si intrecciano, nel racconto di padre Livio, ai messaggi più significativi della Madonna nei primi tre anni: quelli sulla conversione, sul demonio, sul digiuno, sulla penitenza e la preghiera... messaggi che la "commissione Ruini" sembra aver riconosciuto nella loro autenticità.

    Dopo oltre 36 anni, la Regina della Pace continua ad apparire a Medjugorje. O, almeno, così asseriscono i sei veggenti che, dal 1981, hanno visto la Madonna decine di migliaia di volte e che, nel frattempo, sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori. Il flusso di fedeli e pellegrini ha continuato a crescere, oltrepassando il totale di 2 milioni e mezzo all'anno; le conversioni sono numerosissime, oltre 400 i casi di guarigioni inspiegabili accuratamente documentati, circa 600 vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa.

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    VENERDI 19 GENNAIO 2018 alle ore 21.25 in diretta su Radio Maria

     “CATECHESI GIOVANILE DI P. LIVIO”

    tema della serata “La Storia umana è storia della salvezza"

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