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Radio Maria

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  1. Newsletter di P. Livio - 6 Agosto 2018

    Testo della diretta di P. Livio in diretta con Marija da Medjugorje per il messaggio del 25 del luglio 2018

     "Cari figli! Dio mi ha chiamata per condurvi a Lui, perché Lui è la vostra forza. Perciò vi invito a pregarLo e a fidarvi di Lui, perché Lui è il vostro rifugio da ogni male che sta in agguato e porta le anime lontano dalla grazia e dalla gioia alla quale siete chiamati. Figlioli vivete il Paradiso qui sulla terra affinché stiate bene e i comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


    P. Livio: Quali considerazioni ti ha fatto fare questo messaggio della Madonna?

    Marija: Mi sembra che la Madonna con tanta gioia ci voglia portare tutti in Paradiso, già comincia a costruire il Paradiso qui sulla terra e ci chiede di non permettere al diavolo di vincere. Noi siamo nella grazia che il Signore ci sta dando attraverso la Madonna... siamo chiamati a vivere bene, a vivere il Paradiso già qui sulla terra. Sono parole che mi hanno commosso quando ho riletto poi il messaggio. Perché prima devo scriverlo in fretta per poter trasmettere le parole giuste come la Madonna mi dice. Poi comincio  a leggerlo, rileggerlo e meditarlo per più giorni e queste parole della Madonna cominciano ad entrare. Diventa una gioia: la gioia che siamo scelti, che siamo cristiani, che abbiamo Dio e sua Madre in mezzo a noi.     

     

    P. Livio: E’ proprio vero quello che hai detto: bisogna leggerlo e rileggerlo tante volte durante tutto il mese per riuscire a capirlo in profondità.

    Marija: Sì. La Madonna vuole che ci fidiamo di più di Dio e dei suoi Comandamenti, che li mettiamo in pratica. Già nei primi anni la Madonna ci ha detto: “Mettete la Sacra Scrittura in un posto visibile nelle vostre case e leggetela ogni giorno”. Per me è straordinario vedere come la Madonna ancora non si stanca di chiamarci, di amarci, di guidarci verso questo cambiamento della nostra vita... La Madonna ci chiede di vivere il Paradiso. Io penso che la sua presenza per noi deve essere il Paradiso. Una persona che ama la Madonna e ama Dio, vive in Paradiso. Gesù ci chiede di vivere questo Paradiso anche nelle nostre famiglie, anche nel nostro mondo. Perché questo mondo è stato donato a noi per usarlo, guidarlo con sapienza, con intelligenza, non certo per distruggerlo. Per questo io credo che la Madonna ci sta dicendo: “Ritornate a Dio! Ritornate ai suoi Comandamenti! Apritevi alla vita eterna!” Ogni giorno mi commuovo pensando a quanto è tenero l’amore di Dio che ci manda sua Madre perché ci guidi a Lui: è il cammino che Lei chiama “cammino della santità”.

    P. Livio: Il solo fatto che la Madonna venga ogni giorno, è per noi la testimonianza che il Paradiso c’è, che il Cielo si apre...

    Marija: Vediamo questo anche qui a Medjugorje. Per esempio questa sera sull’altare c’erano 84 sacerdoti anche se siamo vicini al “Festival dei giovani”. Senti il rinnovamento della Chiesa, senti nel piccolo la Chiesa viva, senti che la Chiesa non è una piccola parrocchia, ma è molto più larga, più bella, più profonda, anche più colorata, con tante lingue e tradizioni... La Madonna ci chiede di ritornare alla preghiera nelle nostre chiese e nel nostro cuore, di ritornare a Dio. Quando abbiamo Dio, cominciamo a pregare... la preghiera diventa importante per noi: è il contatto tra Dio e io, è il contatto col Paradiso, che la Madonna richiama continuamente... Troveremo la gioia e anche la sicurezza, perché oggi il mondo è insicuro. Ma se abbiamo Dio, abbiamo la sicurezza, abbiamo la gioia. Dio non ci farà mancare niente, perché Lui sa esattamente come siamo creati, ciò di cui il nostro cuore ha bisogno. Non solo fisicamente, ma anche spiritualmente. Purtroppo abbiamo dimenticato questa dimensione spirituale.

    P. Livio: Spesso la Madonna nei messaggi del 25 richiama i Comandamenti. Oggi ci dice: "I Comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino".. Cioè, noi attraverso i Comandamenti sappiamo cos’è il bene e cos’è il male. Oggi è proprio questo che non abbiamo ben chiaro... Anche nel messaggio del 2 luglio, la Madonna ci ha detto che Dio ci ha creati liberi, ma Lei ci esortava a scegliere il bene.

    Marija: E’ vero. La Madonna vuole che noi cambiamo la nostra mentalità, che cominciamo a pensare con la mentalità di Dio. Dio ci ha creati non tristi, non scontenti, non schiavi, ma liberi. Ma oggi siamo schiavi di tante cose. E più abbiamo, più diventiamo schiavi. Invece Dio e la Madonna ci vogliono liberi in tutto, come bambini. La Madonna ci ripete “Cari figli”: vuole che diventiamo suoi figli. Lei vuole guidarci a questa semplicità della vita, alla bellezza della vita. Invece ci prendono le preoccupazioni, ci prendono le illusioni che stiamo meglio quando abbiamo di più e invece così diventiamo più schiavi. Quando una persona invecchia, comincia ad essere meno attaccato alle cose, perché le cose veramente importanti sono poche. Anche noi, andando verso il Paradiso, dobbiamo staccarci sempre di più dalle cose della terra. A questo ci chiama la Madonna.

    P. Livio: Nel messaggio ci dice che il male, cioè il  maligno sta in agguato, che cioè si nasconde, è insidioso come una serpe. Questo male che sta in agguato è un po’ dentro di noi, ma è anche fuori di noi, nel mondo che oggi ci tenta in tanti modi.

    Marija:... In noi c’è il bene e c’è il male, ma noi dobbiamo scegliere il bene, dobbiamo scegliere Dio, perché, come dice la Madonna: “La vostra forza è Lui”. Dio è nostra forza e nostro rifugio, Dio è nostra gioia e nostro Paradiso. Quando siamo in Dio, abbiamo tutto... Cerchiamo di fare il bene. Sì, anche noi cadiamo, anche mille volte, ma poi ci rialziamo. La Madonna ci sta stimolando dicendo che ci vuole santi... Se viviamo questa santità, le persone si accorgono, sentono la positività, perché emaniamo il bene. Diventiamo, come dice la Madonna, le mani allungate di Gesù e di Lei. Se abbiamo Dio, abbiamo la gioia perché siamo contenti, siamo realizzati. Lo vediamo per esempio in un convento di clausura, come le suore sono equilibrate, felici, pur vivendo chiuse tra quattro mura. Perché hanno Dio. Così anche S. Teresina di Gesù Bambino che è protettrice delle missioni pur restando tutta la vita in clausura. Il suo cuore era di Dio, in Dio.

    P. Livio: Oggi è la festa di S. Giacomo, patrono di Medjugorje e patrono dei pellegrini. Come mai è stato scelto lui tanti anni fà quando nessuno poteva pensare che sarebbero arrivati lì tanti pellegrini?

    Marija: E’ incredibile... S. Giacomo l’abbiamo festeggiato molto bene.... Poi questa notte, come ogni 25 del mese, la Chiesa parrocchiale rimarrà aperta tutta la notte per l’adorazione in ringraziamento per la presenza della Madonna e per i messaggi che sta dando a noi: per quasi tre anni ogni giovedì per la parrocchia e dal 25 gennaio 1987 ogni 25 del mese per tutti coloro che vogliono viverli. L’invito alla conversione, alla santità.

    P. Livio: Ora siete fortunati: non avete solo un parroco, ma anche un Vescovo.

    Marija: E’ vero... Mons. Henryk Hoser l’abbiamo accolto qualche giorno fà con tanta festa e tanta gioia. Adesso vive nella nostra parrocchia. E’ per noi un momento molto particolare, molto bello. Nella predica della messa di inizio, domenica 22 luglio, ha detto che a Medjugorje comincia una pagina nuova, con la presenza della Chiesa, grazie a Papa Francesco e al Nunzio apostolico che lo ha accompagnato qui come delegato del Santo Padre. E’ stata una festa molto bella. Spero con tutto il cuore che si trovi bene qui; lo vedo gioioso. Ancora non mi sono incontrata con lui, ma sento commenti positivi da parte di tutti. Lui non ha paura di incontrare i pellegrini, di parlare con loro, di benedirli. I pellegrini sono contenti e noi di Medjugorje viviamo un momento molto bello e gioioso grazie alla presenza di questo santo uomo che il Santo Padre ci ha regalato... E’ polacco, innamorato di Giovanni Paolo II e innamorato della Madonna. Nella sua prima messa qui, gli abbiamo regalato la Sacra Scrittura e un grande mazzo di fiori che lui davanti a tutti ha portato sorridendo alla Madonna, Regina della pace. A me è scappata qualche lacrima perché era segno di un grande amore verso la Madonna... La Madonna e Gesù stanno guidando questa parrocchia e anche i pellegrini. La presenza di Mons. Hoser è segno che la Chiesa è presente,... che guida il suo popolo... Adesso con la presenza di Mons. Hoser è diventato più semplice venire a Medjugorje. 

    P. Livio: Tra una settimana inizia il "Festival dei giovani", iniziato da Padre Slavko. Vengono giovani da ogni parte del mondo. 

    Marija:... Hanno già cominciato ad arrivare giovani per preparare i canti. Invitiamo i giovani a venire perché è troppo bello. Quando uno viene una volta desidera ritornare... L’anno scorso hanno detto che c’erano 860 sacerdoti e i giovani forse 50.000 o più. Si prega, si canta, si balla... Quest’anno i ragazzi di Suor Elvira daranno uno spettacolo nuovo... Tante testimonianze, tanti canti, tanta preghiera...

    Non dimentico gli ammalati, gli anziani, quelli che una volta venivano con tanta gioia a Medjugorje e ora non possono più. Vi penso e prego per voi, soprattutto chi ha maggiori difficoltà. Anche le famiglie giovani, specie quelli senza lavoro, con difficoltà economiche o spirituali. Siete nel mio cuore, siete nel nostro cuore. La Chiesa, la Madonna e Dio sono con voi. Non disperatevi, ma pregate.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Commento di P. Livio al messaggio della Regina della Pace a Marija di Medjugorje del 25 luglio 2018

    "Dio mi ha chiamata per condurvi a Lui, perché Lui è la vostra forza. Perciò vi invito a pregarLo e a fidarvi di Lui, perché Lui è il vostro rifugio da ogni male che sta in agguato e porta le anime lontano dalla grazia e dalla gioia alla quale siete chiamati. Figlioli, vivete il Paradiso qui sulla terra affinché stiate bene e i comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino.Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno.
    Grazie per aver risposto alla mia chiamata".                                                                                         

    Testo del commento di Padre Livio

    La Madonna viene a ricordarci qual è il nostro destino ultimo, qual è il fine della nostra vita, qual è il senso della nostra vita, -  Dio ci ha creati per la gioia, per la felicità del Cielo -  siccome ci siamo persi, siamo sviati, siamo entrati nel labirinto del principe di questo mondo e giriamo a vuoto nelle tenebre per tutta la vita, senza raggiungere mai la meta.

    Questa è la situazione del mondo nel quale ci troviamo.

    La Madonna è qui per dirci: “guardate che Dio vi ha creati per il Cielo, Dio vi ha creati per la gioia e voi vi siete sviati. Allora Dio mi ha chiamata e mi ha detto: vai da loro e conducili a Me, mettili sulla retta via, mettili sulla strada della gioia, sulla strada dei comandamenti, in modo tale che possano già vivere il Paradiso sulla terra e poi arrivare in Cielo alla gloria, alla gioia eterna per cui sono stati creati”.  

    Questo è il senso delle Apparizioni di Medjugorje: la vita è un pellegrinaggio verso l’Eternità e il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere.

    Siamo stati sviati dal maligno che sta in agguato, ci ha sviati dalla luce e ci ha prospettato la falsa luce, ci ha sviati dalla gioia del Cielo e ci ha proposto le false gioie, ci ha sviati dal pellegrinaggio per trascinarci nella palude del male e della morte.

    Di fronte a questa seduzione di massa, a questo tradimento di Colui che è la Via, la Verità e la Vita, ecco che Dio ha mandato la Madonna e questa è la sua missione: “Dio mi ha chiamata per condurvi a Lui, perché voi vi siete persi, vi siete impaludati, inghiottiti dall’abisso”.

    Ecco il motivo della sua presenza da così grande tempo: la Madonna è qui per condurci a Colui che è la Via, la Verità e la Vita, è qui perché vuole che tutti siano con Lei in Paradiso, Lei vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio.

    E allora la Madonna ci dice: “Perciò vi invito a pregarLo e a fidarvi di Lui, perché Lui è il vostro rifugio da ogni male che sta in agguato e porta le anime lontano dalla grazia e dalla gioia alla quale siete chiamati”.       Cos’è questo male?

    È il male che è dentro di noi, la concupiscenza, l’amore per il mondo, la vanità, l’amore per le cose che passano. È il mondo che ci seduce con la sua incredulità, con la sua falsa salvezza, con le sue concupiscenze negli occhi e nel cuore, con le sue seduzioni.

    Poi c’è il maligno che orchestra tutto, perché il suo obiettivo è portare le anime nella perdizione eterna con lui.

    “Io sono qui per ricondurvi fuori da questo abisso di morte verso il quale state andando”, dice la Madonna, “e ricordatevi che il vostro destino è quello della grazia, della gioia, del Paradiso, ma colui che vi sta in agguato cerca di sviarvi da questo”.

    Nella luce di Dio possiamo già vivere il Paradiso nei nostri cuori, nell’osservanza dei comandamenti, facendo il bene ci si sente bene: “Figlioli, vivete il Paradiso qui sulla terra affinché stiate bene”, si sta bene con Dio e si cammina speditamente nella luce dei suoi comandamenti, “e i comandamenti di Dio siano la luce sul vostro cammino”.

    E la Madonna ci dice che se viviamo la vita sulla terra come un pellegrinaggio verso l’Eternità, possiamo sopportare tutto, anche le sofferenze, anche le fatiche, anche il combattimento spirituale, anche le malattie, anche la morte.

    E ancora una volta la Madonna ci ripete che ci accompagna in questo cammino: “Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno”.

    “Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

    Ecco il grande progetto di Maria: di fronte a un’umanità sviata che cammina nelle tenebre e nell’ombra della morte, a questo mondo sedotto dalla menzogna del male e della morte, Lei è qui per indicare il cammino della luce, la meta della vita, è qui per farci ritrovare la fede che abbiamo perso, ritrovare la fiducia in un mondo che si è arreso al male, che è diventato complice del male, è qui per dirci che siamo stati creati per la grazia e la gloria del Cielo che già possiamo vivere oggi sulla terra attraverso la fede in Dio e l’osservanza dei suoi comandamenti.

    Questo bellissimo messaggio è la sintesi della vita cristiana, della fede cristiana ed è in contrapposizione anche al modo di pensare di tanti nella Chiesa che hanno perso il senso del pellegrinaggio verso l’Eternità e hanno perso il senso della missione della Chiesa, che è salvare le anime e presentarle a Dio.  

    Meditiamo queste parole della Madonna insieme al messaggio del 2 durante tutto il mese, sono un cibo spirituale straordinario.

    In questi tempi di grande seduzione, di apostasia, di tradimenti nella fede, abbiamo la presenza della Madre che ci guida con la luce della verità, col cuore pieno di amore, con la compassione della Madre che non giudica i figli, ma li salva. Coraggio, apriamo i cuori, seguiamo Maria, nostra Madre e non ci pentiremo.

     

    MEDJUGORJE: Festival dei Giovani 
    Omelia di S.E. Mons Henryk Hoser, Visitatore Apostolico per la Parrocchia di Medjugorje

    "Oggi, alle sette di sera, Gesù si volta verso di noi e ripete la stessa domanda: «Che cosa cercate, chi cercate e perché lo cercate?». Gesù è un Maestro sicuro. Non tardate ad iscrivervi alla Sua scuola.

    Alla stessa scuola troverete una Maestra: Maria Madre di Dio, Maria Educatrice e Regina della Pace! Una tale scuola vale di più delle migliori università del mondo! Maria non si stanca di ribadire, a proposito di Suo Figlio «Qualsiasi cosa vi dica, fatela!». Tale è la risposta alla domanda iniziale: “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”. Amen. "

    https://www.youtube.com/watch?v=kB9yM7tQLzk

    Omelia di S.E. Mons Henryk Hoser, Visitatore Apostolico per la Parrocchia di Medjugorje

    Medjugorje, 5 agosto 2018 - “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”

    Cari giovani amici,

    Ecco la domanda che ci poniamo alla fine del nostro Festival, ricco d'esperienze, momenti intensi,  vissuti nei vostri moltissimi incontri, nelle conoscenze fortificate anche per il futuro: "Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”

    Oggi, come in ogni Messa, il Signore ci invita a prendere i Suoi doni esposti su due tavole, cioè sulla tavola della Sua Parola e sulla tavola della Sua Eucaristia. Ambedue sono assolutamente indispensabili per continuare il nostro cammino di vita, la nostra via che conduce all'obiettivo finale.

    In Africa la saggezza dice che, “Se hai perso la tua strada e tu non sai più dove andare, ricordati allora da dove tu sei venuto”. Voi siete venuti dal mondo intero, dai differenti continenti e dai molti paesi. Le differenze tra di voi sono enormi.

    Il Documento preparatorio del Sinodo dedicato ai giovani, che si svolgerà in Roma in ottobre, dice:

    «Le forti disuguaglianze sociali ed economiche che generano un clima di grande violenza e spingono alcuni giovani nelle braccia della malavita e del narcotraffico; un sistema politico dominato dalla corruzione, che mina la fiducia nelle istituzioni e legittima il fatalismo e il disimpegno; situazioni di guerra ed estrema povertà che spingono a emigrare in cerca di un futuro migliore.

    In alcune regioni pesa il mancato riconoscimento delle libertà fondamentali anche in campo religioso, e delle autonomie personali da parte dello Stato, mentre in altre l’esclusione sociale e l’ansia da prestazione spingono una parte del mondo giovanile nel circuito delle dipendenze (cioè droga e alcool in particolare) e dell’isolamento sociale. 

    In molti luoghi povertà, disoccupazione ed emarginazione fanno aumentare il numero dei giovani che vivono in condizioni di precarietà, tanto materiale quanto sociale e politica».

    Dall’altra parte, tutti conosciamo i drammi di tanti profughi ed immigrati che ci sono nel mondo, e il loro numero arriva  a milioni.

    Ci sono i paesi cosiddetti sviluppati, dove si vive la sazietà dei beni materiali, un iperconsumismo, la vera dittatura del mercato, la moda di lusso come ideale di vita egoista ed insensibile verso gli altri.

    Le famiglie si decompongono e ricompongono facilmente, senza preoccupazione della sorte dei bambini, sottomessi ad uno sconforto ed alla miseria psichica e spirituale.

    Queste zone divengono purtroppo come il deserto spirituale, dove la solitudine, la perdita di senso e del valore della vita gettano i giovani verso la tristezza, verso la  depressione e a volte al suicidio. Una tale vita è proprio pagana.

    San Paolo non aveva dubbio a proposito di tale comportamento. Abbiamo sentito oggi le sue parole: «Vi dico, dunque, e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come pagani con i vani pensieri». E ci esorta: «ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità».


    Cari giovani,

    Siete arrivati dal mondo, che da una parte vi attira ma dall’altra parte vi ripugna. Attira per tanti suggerimenti, per la pubblicità presente dappertutto, per tante proposte dello stile di vita. Ripugna - i dubbi e le  incertezze sono numerose: chi dice la verità e chi mente? Quale proposta ed offerta è buona e quale è pericolosa? A chi credere e di chi aver fiducia?

    Il tempo della giovinezza è relativamente breve, dopo l’infanzia e prima dell' età adulta, e poi vi è  l'età senile. Il tempo è breve ma forse è il più importante, cioè questo è il periodo presente, il periodo delle scelte e delle decisioni fondamentali, che sono determinanti per tutta la vita futura.

    In quanto a noi, come cristiani invece scopriamo il nostro Maestro, Gesù Cristo che dice di se stesso, quando uno dei Suoi discepoli Gli pone una domanda fondamentale sulla via da prendere: «Come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Io sono il pane della vita».

    La risposta è succinta, ma contiene tutto. Spero dunque che durante questo Festival avete intravisto almeno l'inizio della strada da percorrere. La persona di Cristo  è davvero  affascinante, ma prima bisogna incontrarlo e conoscerlo.

    Ascoltate dunque questo dialogo. Due giovani, sentendo parlare di Lui – di Cristo - seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì - che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava, e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

    Oggi, alle sette di sera, Gesù si volta verso di noi e ripete la stessa domanda: «Che cosa cercate, chi cercate e perché lo cercate?».

    Gesù è un Maestro sicuro. Non tardate ad iscrivervi alla Sua scuola. Alla stessa scuola troverete una Maestra: Maria Madre di Dio, Maria Educatrice e Regina della Pace! Una tale scuola vale di più   delle migliori università del mondo! Maria non si stanca di ribadire, a proposito di Suo Figlio «Qualsiasi cosa vi dica, fatela!». Tale è la risposta alla domanda iniziale: “Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?”. Amen.

  2. Newsletter di P. Livio - 1 Agosto 2018

    RADIO MARIA ERBIL - IRAQ - PIANA DI NINIVE !! 
    PRIME TRASMISSIONI!!!

    Radio Maria Erbil in Iraq, nella piana di Ninive


    Cari amici 
    finalmente a Erbil abbiamo realizzato una nuova sede dopo due anni circa di trasmissioni da un posto di fortuna. Disponiamo di una frequenza che copre tutta la piana di Ninive ed anche una licenza ufficiale di trasmissione. Può essere l'inizio di una Radio Maria per i cristiani iracheni. 
    C’è un contributo di programmi da parte di Radio Mariam, ma anche una produzione locale propria, che viene realizzata grazie ai nostri tecnici e ai volontari. Inoltre ci hanno garantito che ci daranno un’altra frequenza verso le zone di guerra; è vero che tanti cristiani sono fuggiti, ma tanti ce ne sono ancora e credo che la Madonna voglia essere vicino a questi che sono rimasti, per dimostrare il conforto di Radio Maria a chi ha avuto il coraggio di rimanere. Perciò avremo un’altra frequenza. 
    Abbiamo gli studi mobili che trasmettono con Radio Mariam.
    Per esempio, in Giordania gli studi mobili sono ormai storici. Inoltre abbiamo la possibilità di trasmettere concretamente due o tre volte alla settimana dal Libano. 
    Ci sono poi gli studi mobili anche in Egitto, ma la situazione è molto pericolosa però noi preghiamo perché una Chiesa come quella dell’Egitto, con queste sofferenze, con questo martirio che da una grande testimonianza, avrebbe un valore, per cui sicuramente lo studio mobile ci sarà. Poi la Siria: queste persone che soffrono e che vivono la guerra, durante la Santa Messa trasmessa da Aleppo ci hanno comunicato tanta serenità attraverso i loro canti.
    GUARDA I VIDEO DAGLI STUDI DI RADIO MARIA ERBIL

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    Un grazie di cuore per la vostra generosa risposta al progetto 
    “Accendi una nuova Radio Maria”, che ci ha permesso di compiere dei passi in avanti...

     

  3. Newsletter di P. Livio - 23 Luglio 2018

    Cari amici,

    vi inviamo il servizio di Vatican News sull’inizio del mandato di Mons Hoser come Visitatore apostolico a carattere speciale per la Parrocchia di Medjugorje, nominato dal S. Padre il 31 Maggio 2018.

    “La questione fondamentale ha detto Mons Hoser è la seguente: perché tanta gente si reca ogni anno a Medjugorje? La risposta che si impone è questa: vengono per incontrare qualcuno: per incontrare Dio, incontrare Cristo, incontrare Sua Madre. E poi per scoprire la strada che conduce alla felicità di vivere nella casa del Padre e della Madre; infine per scoprire la strada mariana come quella più certa e sicura. È la strada del culto mariano che si celebra da anni qui, cioè quel culto sacro, nel quale vengono a confluire il culmine della sapienza e il vertice della religione e che pertanto è compito primario del Popolo di Dio”.

    Buona lettura,

    Vostro Padre Livio

    Mons. Hoser: in tanti, anche tra i lontani, a Medjugorje per incontrare Cristo

    Nominato da Papa Francesco il 31 maggio scorso visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, mons. Hoser ha iniziato con una Messa solenne il suo ministero.


    Sergio Centofanti – Vatican News, 22 Luglio 2018

    L’arcivescovo polacco Henryk Hoser ha presieduto questa domenica una Messa solenne nella Chiesa di San Giacomo, dando inizio al suo ministero di visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje. Erano presenti numerosi fedeli e pellegrini, insieme al nunzio in Bosnia ed Erzegovina, mons. Luigi Pezzuto, al vescovo di Alessandria, mons. Guido Gallese, e al provinciale dei francescani, fra Miljenko Steko.

    Papa Francesco - ha esordito nell'omelia - mi ha inviato a Medjugorje perché “la cura pastorale esige di assicurare un accompagnamento stabile e continuo” di questa comunità parrocchiale “e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio”. Prendendo spunto dalla prima lettura di questa XVI domenica del Tempo ordinario, in cui Geremia dice: “Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo”, mons. Hoser ha detto: “Il Santo Padre, pastore universale della Chiesa, prende come sue queste parole del profeta. Ci invia lì, dove esiste e vive la gente, dove i fedeli si radunano cercando la luce di salvezza“. E riferendosi al Vangelo ha sottolineato che “il Signore ci dà un incomparabile esempio e modello missionario“ perché mostra compassione per le tante persone che lo seguivano “come pecore che non hanno pastore”.

    Medjugorje, mons. Hoser inizia il suo ministero come visitatore apostolico.

    Anche “i lontani“ vengono a Medjugorje

    Il presule ha quindi commentato le parole di San Paolo: “Voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo (...) Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini”. “A Medjugorje - ha ricordato - vengono i pellegrini da lontano, da circa 80 Paesi del mondo”: per percorrere tanti chilometri “bisogna avere una motivazione ferma e decisa”. “Ma la parola 'lontani' significa ancora un’altra cosa; significa una situazione esistenziale di tanti che si sono allontanati da Dio, da Cristo, dalla loro Chiesa e dalla luce che dà senso alla vita, per orientarla e darle lo scopo vitale degno, che vale la pena di essere vissuto”.

    Fedeli di Medjugorje, testimoni da 37 anni di tanti eventi

    “Questa missione - ha proseguito mons. Hoser - concerne ugualmente non soltanto i lontani, ma pure i vicini. Questi anche in un duplice senso: vicini perché abitano da generazioni questo luogo e territorio; vicini perché sono i parrocchiani di Medjugorje; vicini perché sono da trentasette anni i testimoni di tanti eventi di questa regione. In un’altro senso, sono vicini anche tutti quelli che vivono una fede ardente e calorosa, che vogliono essere in contatto intimo e riconoscente con il Signore Risuscitato e Misericordioso”.

    A Medjugorje per incontrare Cristo e sua Madre

    A questo punto mons. Hoser ha posto “la questione fondamentale: perché tanta gente si reca ogni anno a Medjugorje? La risposta che si impone è questa: vengono per incontrare qualcuno: per incontrare Dio, incontrare Cristo, incontrare Sua Madre. E poi per scoprire la strada che conduce alla felicità di vivere nella casa del Padre e della Madre; infine per scoprire la strada mariana come quella più certa e sicura. È la strada del culto mariano che si celebra da anni qui, cioè 'quel culto sacro, nel quale vengono a confluire il culmine della sapienza e il vertice della religione e che pertanto è compito primario del Popolo di Dio' (Dall'Esortazione apostolica di Paolo VI Marialis cultus)”.

     

    A Medjugorje un culto cristocentrico

    “Si tratta davvero - ha precisato - di un culto cristocentrico, “perché - come diceva Paolo VI - da Cristo trae origine ed efficacia, in Cristo trova compiuta espressione e per mezzo di Cristo, nello Spirito, conduce al Padre”.

    Devozione a Medjugorje è secondo la dottrina

    Il Concilio Vaticano II - ha osservato - sottolinea con forza che “le varie forme di devozione verso la Madre di Dio, che la Chiesa ha approvato entro i limiti della sana e ortodossa dottrina si sviluppino in armonica subordinazione al culto che si presta a Cristo e intorno ad esso gravitino come a loro naturale e necessario punto di riferimento” (Cfr Conc. Vat. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 66). “Tale è la devozione popolare a Medjugorje: al centro la Santa Messa, l’adorazione del Santissimo Sacramento, una massiva frequenza del Sacramento della Penitenza, accompagnate dalle altre forme di pietà: il Rosario e la Via Crucis che fanno sì che le pietre, prima ruvide, dei sentieri diventino lisce”.

    Momenti speciali di grazia

    “I pellegrini - ha affermato mons. Hoser - consacrano il loro tempo per essere presenti nello spazio di Medjugorje. A questo proposito il Santo Papa Giovanni Paolo II diceva 'che come il tempo può essere scandito dai kairoì, momenti speciali di grazia, in modo analogo lo spazio possa essere segnato da particolari interventi salvifici di Dio. E questa, del resto, un'intuizione presente in tutte le religioni, nelle quali si trovano non solo tempi, ma anche spazi sacri, nei quali l'incontro col divino può essere sperimentato in modo più intenso di quanto non avvenga abitualmente nell'immensità del cosmo” (Lettera sul pellegrinaggio, 30-6-1999).

    La Regina della Pace

    “Medjugorje - ha detto il visitatore apostolico - ci offre il tempo e lo spazio della grazia divina per intercessione della Beata Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, venerata qui con l’appellativo di 'Regina della Pace'. Questo appellativo è ben conosciuto tramite le Litanie Lauretane”. “È vero - ha concluso mons. Hoser - il mondo ha tanto bisogno di pace: la pace del cuore di ciascuno, la pace nella famiglia, la pace sociale e la pace internazionale, tanto desiderata da tutti, specialmente dai cittadini di questo Paese, così provato dalla guerra dei Balcani. Promuovere la pace significa costruire una civiltà fondata sull’amore, sulla comunione, sulla fraternità, sulla giustizia, e quindi sulla pace e la libertà. La Madonna, Madre del Principe della Pace annunziato dei profeti sia la nostra Protettrice, la nostra Regina la nostra Madre. Amen”. 



     

  4. Newsletter di P. Livio - 10 Luglio 2018

    Newsletter di P. Livio - 10 Luglio 2018

    Messaggio della Regina della Pace
    25 giugno 2018

    🌹"Cari figli! 
    Questo è il giorno che mi ha dato il Signore per ringraziarLo per ciascuno di voi, per coloro che si sono convertiti e che hanno accettato i miei messaggi e si sono incamminati sulla via della conversione e della santità. Figlioli, gioite, perché Dio è misericordioso e vi ama tutti con il Suo amore immenso e vi guida verso la via della salvezza tramite la mia venuta qui. Io vi amo tutti e vi do mio Figlio affinché Lui vi doni la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

    ✍️Testo della telefonata in diretta con P. Livio e Marija da Medjugorje per il messaggio del 25 giugno

    P. Livio: Com’è il clima a Medjugorje in questo giorno del 37° anniversario?
    Marija: E’ la festa! Si sente dalle prime ore del mattino: eravamo già in tanti questa mattina presto sulla Collina delle apparizioni. Tanti hanno cominciato a venire ieri e hanno pregato e cantato tutta la notte sulle Colline. 
    Quando noi siamo arrivati alle 5, intorno alla statua della Madonna, c’era già tanta gente in preghiera e in silenzio. Altri più distaccati cantavano. Una gioia immensa! 

    Così la giornata è passata con canti, lodi, ringraziamenti, tanta gioia e tanta gratitudine a Dio per la presenza della Madonna. In ogni ora c’era la S. Messa e ciò nonostante questa sera la Messa solenne è stata grandiosa. Ha presieduto il provinciale Padre P. Miljenko Steko con altri circa 300 sacerdoti. 

    Nella novena e fino a questa sera Ivan, Jakov e io abbiamo pregato il Magnificat sull’altare al termine della Messa. Tanti cori... Una novena molto intensa. Grazie al Cielo qui a Medjugorje la festa non è finita: il cuore si apre, si sente forte la presenza della Madonna, il Paradiso, anche grazie a tanti miracoli, a tante guarigioni. Anche stamattina un ragazzo ci ha raccontato che la sua mamma era ammalata di tumore e non aveva più speranza. I medici le avevano detto che non c’era più niente da fare. Invece il suo tumore è scomparso. Lodiamo il Signore che è misericordioso con noi.

    P. Livio: Questa gioia la si vede anche dal messaggio perché dice: "Questo è il giorno che mi ha dato il Signore": sembra proprio il canto che facciamo a Pasqua...

    Marija: Sì, la Madonna era contenta ed è stato per noi una gioia che vogliamo trasmettere anche a voi. Qui il Paradiso è vicino e la presenza della Madonna che è in mezzo a noi si sente forte. Lei ci sta guidando verso la conversione, verso la salvezza dell’anima. Penso e cerco di trasmettere ai pellegrini quanto è bello questo tempo, quante grazie abbiamo ricevuto attraverso la presenza della Madonna! Sembra un sogno e invece no, è la realtà: la Madre di Dio è in mezzo a noi e ci sta visitando, ci sta chiamando, ci sta amando con una amore immenso. Ci sta guidando verso suo Figlio Gesù dicendo che “Senza di Lui non avete né futuro, né vita eterna”.

    P. Livio: Mi ha molto impressionato e commosso il fatto che la Madonna ringrazi il Signore per tutta la gente che è lì presente, per tutta la gente diffusa in tutto il mondo che ha ascoltato i messaggi e si è convertita, come se tutta questa gente fosse un dono che il Signore ha fatto alla Madonna dandole questi figli, questi apostoli del suo amore.

    Marija: Senza parlare delle vocazioni che ci sono. Stasera guardavo i volti di tanti sacerdoti venuti per l’anniversario e pensavo ai tanti gruppi di preghiera, alle tante persone che hanno cambiato radicalmente la loro vita. E’ una gioia immensa.

    P. Livio: La Madonna però non attribuisce a sé stessa tutta questa grande meraviglia, ma al Signore.
    Marija: Sì, la Madonna sempre ringrazia e dice in tanti messaggi: “Dio mi ha permesso di essere con voi”. Anche stasera Lei ringrazia il Signore per ogni persona che ha scelto la via della conversione e la via della santità.

    P. Livio: Specialmente in Europa, vediamo che tanta gente perde la fede; però la Madonna silenziosamente ha messo in atto una primavera che non si vede, ma che c’è veramente e che fa sperare bene per il futuro.

    Marija: E’ vero. Ricordo che nei primi giorni delle apparizioni, il telegiornale jugoslavo disse che era cominciata una rivoluzione contro lo stato comunista. Oggi possiamo dire che è incominciata la rivoluzione dell’amore di Dio verso l’uomo, che Dio ha mandato sua Madre in questo momento critico anche per l’identità cristiana, come anche per l’identità umana. Attraverso tante ideologie e tante menzogne stanno cercando di inculcarci che tutto è normale, anche il male. La Madonna spesso ci chiede di vivere i Comandamenti di Dio. E’ Dio che ha creato l’uomo e la donna: la natura fa la sua parte, non le ideologie. Lo vediamo in tanti ragazzi che hanno provato di tutto e hanno trovato solo delusione...

    P. Livio: Prima c’è un invito al ringraziamento, poi ci invita alla gioia e poi ci dice per quale motivo Lei è venuta qui: "Dio vi guida verso la via della salvezza tramite la mia venuta qui" . La Madonna è venuta perchè le anime si salvino, perchè vadano in Paradiso.

    Marija: Sì. Dio vuole salvare l’umanità e la persona che poteva essere mandata da Dio è la Madonna, perchè Lei è sempre stata aperta in ogni momento della vita. Anche nel momento difficile, Lei ha radunato gli apostoli chiusi nella paura. Anche noi spesso viviamo nella paura, ma la Madonna è arrivata in mezzo a noi e ci sta chiamando con insistenza, con amore, con gioia, così che dobbiamo sentire il bisogno di rispondere al suo invito alla conversione, alla santità, alla vita nuova.

    P. Livio: Cosa diresti alle persone che avevano iniziato con fervore e poi si sono stancate perchè riscoprano la grande grazia della presenza di Maria?

    Marija: Io ripeto quello che dice la Madonna: “Pregate! Pregate! Pregate!” Nella preghiera sentiamo Dio. Il Signore aspetta che noi apriamo il nostro cuore. A volte, a causa di tante preoccupazioni e anche attraverso la malattia, ci avviciniamo a Dio. Ma non dobbiamo avvicinarci a Dio e chiedere il suo aiuto solo nel momento della difficoltà. La Madonna dice: “Pregate, pregate, pregate, affinchè la preghiera diventi per voi gioia”. Io auguro a tutti di avere questa esperienza di preghiera. Qui a Medjugorje si sente questa presenza. Ieri abbiamo fatto l’adorazione eucaristica tutta la notte e sarà così anche questa notte. In questo momento all’altare esterno c’è la folla che canta, che prega, che adora il Santissimo. La Madonna ci ha aiutato a capire che quando ci siamo innamorati di Lei, Lei ci porta a Gesù. Lei dice: “Il centro della vostra vita deve essere Gesù”. Lei ci chiama all’amore e all’adorazione di Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare. A Medjugorje si sente la gioia della S. Messa celebrata in tutte le lingue, è la bellezza della nostra fede...

    P. Livio: Ho visto sul sito della parrocchia che la Madonna è apparsa oggi, come ogni 25 giugno, alla veggente Ivanka dando questo messaggio: "Figlioli, pregate, pregate, pregate!" Possiamo dire che se si prega non si perde mai la fede, ma se non si prega si perde?

    Marija: Esattamente. Chi si decide per la preghiera, in Lui aumenta la fede: “A chi bussa sarà aperto”. Le persone che vengono a Medjugorje scoprono la gioia di pregare perchè, stando ore e ore in preghiera, la preghiera diventa gioia....

    P. Livio: Il Santo Padre ci ha fatto il dono che il suo delegato provvisorio Mons. Henryk Hoser diventasse suo rappresentante a tempo indeterminato a Medjugorje. Come avete accolto questa decisione del Papa?

    Marija: Con grande gioia. Anche stasera c’è stato un grande applauso quando Mons.. Hoser è stato ricordato. Egli arriverà tra pochi giorni e si stabilirà in un appartamento nella vecchia casa canonica. Comincerà con gioia una vita nuova, con un uomo mandato dal Santo Padre che sarà il nostro Arcivescovo e che sarà per noi una grande gioia e un grande onore: un regalo del Signore attraverso le mani di Papa Francesco.

    Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria
    ... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.
    Marija e P. Livio


    🌹Messaggio della Regina della Pace a Mirjana - 2 luglio 2018

    "Cari figli,
    sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere. So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi: mio Figlio che è unito al Padre Celeste ed allo Spirito Consolatore; mio Figlio che conduce le anime nel Regno da cui è venuto, il Regno della pace e della luce.
    Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene.
    Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi qual è la verità, anche se a volte non capite le parole.
    Figli miei, non perdete la verità e la vera vita per seguire quella falsa.
    Con la vera vita il Regno dei Cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il Regno della pace, dell’amore e dell’armonia.
    Allora, figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, che vi allontana da mio Figlio. Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo.
    Perché ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri — il prossimo — e darsi a loro. Amate e date in mio Figlio, allora Egli opererà in voi, per voi.
    Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amateLo immensamente ed avrete la vera vita, che sarà per l’eternità.
    Vi ringrazio, apostoli del mio amore."

    ✍️Commento al Messaggio 
    (di Padre Livio)

    Nei messaggi dati alla veggente Mirjana, rivolti soprattutto a coloro che si sono allontanati dalla fede, che sono nell'incertezza, nel dubbio o che non credono affatto, la Madonna mostra la grandezza e la bellezza della fede.
    Ho notato che nei messaggi di questi ultimi anni, la Madonna in positivo focalizza la nostra attenzione su momenti, su situazioni, su realtà che hanno bisogno di luce e che hanno bisogno di essere migliorate.
    Per esempio per tanti anni, fino ad oggi possiamo dire, ha raccomandato di non giudicare i pastori, ma di amarli e di pregare per loro. Poi, rivolgendosi direttamente a loro, li ha esortati ad essere la luce di suo Figlio in mezzo a noi, nella consapevolezza che dalle loro mani benedette arriva la grazia, quella dei Sacramenti che salvano.
    In diversi messaggi, anche tutt’ora, abbiamo visto come la Madonna abbia focalizzato la nostra attenzione sull'Eucarestia, in quanto l'Eucarestia è suo Figlio morto e risorto, la fonte della Grazia.
    Ho notato che da qualche tempo, ed anche in questo messaggio, la Madonna insiste sulla grande verità di fede che suo Figlio è Dio, vero Dio e vero uomo e mette in chiaro la divinità di Gesù Cristo.
    La Madonna, anche con espressioni ardite, più di una volta ha messo in evidenza che suo Figlio è Uno della Santissima Trinità, che è Dio da Dio, usa proprio queste parole, e oggi dice: “mio Figlio che è unito al Padre Celeste e allo Spirito Santo”.
    La Madonna, in questi ultimi anni, rivolgendosi anche ai non credenti, mette in evidenza le due verità fondamentali della fede cristiana: la Santissima Trinità e la divinità di Gesù Cristo, che con la Sua passione e morte ci ha redenti.
    La Madonna sa che la vera crisi di fede di oggi riguarda Dio e ci sono coloro che dicono che c’è il Dio cristiano, il Dio mussulmano, il Dio massonico e credono che sia lo stesso Dio. Scusate, ma cosa vuol dire?
    C'è un solo Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo.
    Lo dice il Credo: “io credo in un solo Dio.., credo in Gesù Cristo…, credo nello Spirito Santo, che è Signore…”. Abbiamo messo nel dimenticatoio la Santissima Trinità, esiste un solo Dio che è Santissima Trinità!
    La Madonna sa bene che è proprio il cuore della fede che viene oggi attaccato dal modernismo teologico che afferma che la fede è una nostra proiezione, che non c'è Divina Rivelazione, che Gesù Cristo non è Dio, che la Chiesa non è di origine divina, insomma, in poche parole, che la Chiesa è una ONG, non un'istituzione divina.
    In questa luce di riaffermazione dell'identità centrale della fede, vanno letti i messaggi della Madonna.
    Vediamo il messaggio. Prima di tutto la Madonna inizia mettendo in luce la Sua posizione nel mistero della Redenzione, Lei è la Madre! Madre di Cristo, Madre della Chiesa, Madre nostra, di tutti gli uomini.
    Il Suo compito di Madre è quello di intercedere e di portarci a Gesù.
    “Cari figli”, e dicendo cari figli dice tutto, “sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere”, se noi ci rivolgiamo alla Madonna col cuore, Lei sente le nostre preghiere.
    Molti mi dicono: “Padre, dica ai veggenti di dire alla Madonna”, per carità, non è che questa sia una brutta cosa, però anche voi potete rivolgervi direttamente alla Madonna che è vostra Madre, mica siete i cugini, mica siete figli di secondo letto, siamo tutti figli di Maria.
    “So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi”, Lei sente le preghiere di tutti, sa che la cerchiamo, sa che la preghiamo e prega suo Figlio per noi, perché le Grazie vengono da suo Figlio.
    Diceva San Giovanni Paolo II: “la mediazione di Maria è materna, intercede per noi, ci dona Gesù e ci porta a Gesù!”
    E spiega chi è suo Figlio: non è un profeta, una grande figura religiosa, non è un rivoluzionario come si ama dire oggi, eccetera, “mio Figlio che è unito al Padre Celeste ed allo Spirito Consolatore”, “Mio Figlio è una persona della Santissima Trinità, è Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero”, questa è la nostra professione della fede,
    “mio Figlio che conduce le anime nel Regno da cui è venuto, il Regno della pace e della luce”, il suo compito è quello di salvare le anime. Si è fatto uomo e con la passione e la morte ha liberato le anime dal potere delle tenebre e le ha portate nel Regno della pace e della luce, mediante la fede e il Battesimo, è il regno di Dio e ci introduce come figli adottivi nel cuore della Santissima Trinità.
    Queste sono le verità fondamentali della fede che difficilmente sentite in qualche predica, per fortuna si dicono nel Credo, speriamo che si dica ancora il Credo.
    Questo è l’amore che discende, l’amore che viene a noi.
    Però non ci obbliga: “Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene”. La libertà che Dio ci ha dato deve essere la libertà per il bene, la libertà per la via della salvezza, non la libertà per il male, non la libertà sulla via della rovina, perché con quella distruggiamo noi stessi.
    In un messaggio la Madonna ha detto: “io nel mia umiltà mi inginocchio davanti alla vostra libertà e vi supplico convertitevi”. Scegliamo il bene ogni giorno, se sbagliamo, riprendiamo da capo, emendiamoci.
    “Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi qual è la verità, anche se a volte non capite le parole”.
    La Madonna dice che la gente semplice non capisce bene il mistero della Santissima Trinità, l’umanità di Gesù Cristo, il mistero della libertà, ma ne coglie la verità, perché abbiamo una coscienza che è la voce di Dio, abbiamo la luce dello Spirito Santo e anche quelli che sono lontani hanno la coscienza, la luce di Dio, e sentono quali sono le parole vere.
    “Figli miei, non perdete la verità e la vera vita per seguire quella falsa”. La Madonna ci esorta in questo tempo in cui molti perdono la fede, perdono Gesù Cristo, perdono la verità, perdono la salvezza, entrano nella palude del male, che li inghiotte e ci dice: “non perdete la verità che è Gesù Cristo per seguire quella falsa, la menzogna di satana che dice che non c’è Dio, che Gesù non è Dio, che i Sacramenti sono una farsa, che la Parola di Dio è parola umana, ecc., che voi siete Dio”.
    Stiamo attenti, giovani state attenti, prima di perdere la fede pensateci 1000 volte, perché diventate schiavi del nemico che è il demonio.
    E nel messaggio del 2 giugno 2015 ha detto: “se non avete paura e testimoniate con coraggio, la verità trionferà miracolosamente”.
    “Con la vera vita il Regno dei Cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il Regno della pace, dell’amore e dell’armonia”. Se noi accogliamo Gesù, il Regno dei Cieli, regno di pace, di amore e di armonia, prende dimora nei nostri cuori. “Il regno di Dio è in voi”, annunciava Gesù, questo Regno mette le radici in noi, mediante la fede, la preghiera, la conversione.
    E così, pieni di Dio, diventiamo fratelli degli altri, diventiamo persone che guardano gli altri con gli occhi di Dio, con compassione e prendiamo gusto a dare una mano agli altri, a rendere felici gli altri.
    Quando il Regno di Dio, Gesù, entrerà nei nostri cuori, donandoci la pace, la luce, l’amore, la forza, la sapienza, “allora, figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, non sarete più chiusi in voi stessi, non sarete più rinchiusi nell’oscuro limite della vostra finitezza, nel vostro bozzolo, avrete vinto l’egoismo che vi allontana da mio Figlio”.
    Non guarderemo più gli altri come estranei, ma come se fossero dei fratelli: “Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo”.
    “Perché ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri — il prossimo — e darsi a loro”. La preghiera è già una forma di amore per gli altri e ci porta a condividere la vita con gli altri, guardando con lo sguardo con cui un fratello guarda un fratello.
    Attenzione alla precisazione che la Madonna ha fatto nel messaggio del 2 giugno 2018: “figli miei, ricordate che amare vuol dire sia voler bene al prossimo che desiderare la conversione della sua anima”.
    Voler bene vuol dire soprattutto questo, desiderare, operare, pregare e trascinare col buon esempio verso la conversione il nostro prossimo che molte volte sono proprio i nostri cari, i nostri famigliari.
    Questa la differenza tra l’amore cristiano e l’umanitarismo: “voi quando amate il prossimo date al prossimo l’amore che mio Figlio vi dà, amate e date in mio Figlio”, diamo agli altri l’amore che Dio dà a noi, nella misura in cui noi ci doniamo agli altri, “allora Egli opererà in voi, per voi”.
    Perciò “Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amateLo immensamente, siate uniti in tutti i modi, come il tralcio alla vite ed avrete la vera vita, che sarà per l’eternità”, uniti a Gesù ora e per l’eternità.
    “Vi ringrazio, apostoli del mio amore”.
    C’è tutto il cristianesimo in questo messaggio, con queste parole materne che solo una madre può dire, con questa sapienza, con questo amore.
    In ogni il messaggio è sintetizzata tutta la vita cristiana e tutta la fede.

     

     
  5. Newsletter di P. Livio - 4 Luglio 2018



    Cari amici, 
    i mesi estivi sono un periodo di solitudine e sofferenza, per molte persone malate e anziane, specialmente per quelle che si trovano nelle grandi città. Come ogni anno Radio Maria assicura le dirette, in particolare quelle dei collegamenti di preghiera, perché siano una compagnia e un conforto quotidiani. Per molti invece i mesi estivi sono un momento lungamente desiderato, per poter godere qualche settimana liberi dal lavoro e dedicarsi alla famiglia e al riposo. In questo senso possiamo affermare che il tempo delle vacanze è un dono di Dio, che dobbiamo utilizzare a beneficio non solo del corpo ma anche dell’anima. Al riguardo la Regina della pace ci ha dato i suoi consigli materni, perché le vacanze siano un momento di pace e di gioia, che ritempra di energie per un nuovo inizio: “Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad avvicinarvi ancora di più a Dio attraverso la vostra preghiera personale. Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio. Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio, il Creatore, al quale potrete rendere grazie per tutte le creature; allora troverete la gioia nel vostro cuore”. “Cari figli, in questo tempo non pensate solo al riposo del vostro corpo ma, figlioli, cercate tempo anche per l’anima. Che nel silenzio lo Spirito Santo vi parli e permettetegli di convertirvi e cambiarvi”. “Cari figli, in questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione. Pregate e lavorate in modo che il vostro cuore aneli al Dio creatore, che è il vero riposo della vostra anima e del vostro corpo. Che Egli vi riveli il suo volto e vi doni la sua pace”. 

    Vostro Padre Livio

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    MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE ALLA VEGGENTE MIRJANA
    2 luglio 2018

     
    “Cari figli, 
    sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere. So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi: mio Figlio che è unito al Padre Celeste ed allo Spirito Consolatore; mio Figlio che conduce le anime nel Regno da cui è venuto, il Regno della pace e della luce. Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene. Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi qual è la verità, anche se a volte non capite le parole. Figli miei, non perdete la verità e la vera vita per seguire quella falsa. Con la vera vita il Regno dei Cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il Regno della pace, dell’amore e dell’armonia. 

    Allora, figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, che vi allontana da mio Figlio. Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo. Perché ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri — il prossimo — e darsi a loro. Amate e date in mio Figlio, allora egli opererà in voi, per voi. Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amatelo immensamente ed avrete la vera vita, che sarà per l’eternità. Vi ringrazio, apostoli del mio amore”.

     Ascolta l'AUDIO DEL COMMENTO a cura di P. Livio
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