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  1. Newsletter di P. Livio - 30 Luglio 2019

    MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA - 25 Luglio 

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    "Cari figli, la mia chiamata per voi è la preghiera. La preghiera sia per voi gioia e una corona che vi lega a Dio. Figlioli, verranno le prove e voi non sarete forti ed il peccato regnerà, ma se siete miei, vincerete perché il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù. Perciò figlioli, ritornate alla preghiera affinché la preghiera diventi vita per voi, di giorno e di notte. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


    Commento di P. Livio al messaggio della Regina della Pace 

     

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     Telefonata di P. Livio con Marija di Medjugorje


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    P. Livio: Mi pare che questo messaggio sia un appello molto accorato alla preghiera; mai la Madonna aveva detto di pregare giorno e notte...

    Marija: In realtà la Madonna qui a Medjugorje chiede che la nostra vita diventi preghiera. Oggi ci dice che anche di notte dobbiamo pregare. Mi ricordo quando la Madonna aveva chiesto al nostro gruppo di preghiera di pregare di più, almeno tre ore: Rosario completo, leggere la Sacra Scrittura, partecipare alla S. Messa, ecc. Il piccolo Jakov durante l’apparizione ha chiesto alla Madonna: “Ma non è un po’ troppo?” La Madonna vuol essere chiara con noi e stasera ci chiede di pregare giorno e notte. Anche quando dormiamo, il  nostro cuore e la nostra mente pregano.


    P. Livio: Questo messaggio mi richiama quello che hai ricevuto il primo gennaio del 2000, primo giorno del nuovo millennio, quando la Madonna ha detto: "Essendo satana sciolto dalle catene, consacratevi al mio Cuore e a quello del mio Figlio Gesù". Qui dice qualcosa del genere: "verranno le prove" e aggiunge che se non saremo forti nella preghiera, verremo travolti dalle prove, dalle seduzioni, dalle tentazioni e regnerà il peccato. "Se volete vincere, il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù".

    Marija: Anch’io ho notato questa somiglianza. Penso che la Madonna abbia voluto dire che il peccato ci sarà, le prove ci saranno, ma voi sapete dove rifugiarvi: il Cuore di mio Figlio Gesù. Credo che la Madonna ci chieda di tornare alla preghiera, ma anche molto di più: “Ritornate ad essere miei”. Perchè il mondo oggi ci sta sballando da una parte all’altra. A Don Bosco la Madonna ha detto che rimarranno due pilastri: l’Eucarestia e la Madonna. Lei in tutto questo tempo qui sta ripetendo che il suo Cuore trionferà e che Lei porta tutti noi a suo Figlio Gesù, allo Spirito Santo, a Dio Padre. La Madonna vuole che noi diventiamo di Dio. Anch’io tante volte ripeto ai pellegrini: di chi siamo? Siamo di Pietro, di Paolo, siamo del tale gruppo di preghiera o dell’altro? No, siamo tutti di Gesù Cristo. Oggi c’è bisogno di questa testimonianza. La Madonna ci chiede in modo particolare di essere testimoni con la nostra vita, col nostro esempio, soprattutto con la nostra preghiera.

    P. Livio: Mi ha molto colpito questa frase: "Ma se siete miei". Cioè, la preghiera non è soltanto un insieme di preghiere, ma deve portarci ad una consacrazione, a un dono di noi stessi, ad una intima unione con Gesù per mezzo di Maria.

    Marija: Credo profondamente che la nostra consacrazione sia quella che ha fatto Giovanni Paolo II: “Totus tuus!” Se siamo di Maria, siamo di Gesù. Questa è la mia esperienza, che sto testimoniando con tutto il cuore: se io mi innamoro della Madonna, la Madonna mi porta a suo Figlio Gesù. Questo è il messaggio di Medjugorje. La Madonna chiede questo nostro continuo e totale abbandono anche attraverso la consacrazione quotidiana, attraverso la preghiera quotidiana.

    P. Livio: La Madonna dice: "La preghiera sia per voi gioia". Però all’inizio la preghiera è anche fatica, è anche lotta, impegno, perchè siamo distratti, perchè la carne non vuol pregare. Quindi all’inizio dobbiamo sforzarci e soltanto dopo diventerà gioia.

    Marija: Credo che la Madonna con questo messaggio voglia dirci che noi cadremo, perchè siamo tutti peccatori. Infatti dice che “il peccato regnerà, ma se siete miei vincerete perchè il vostro rifugio sarà il Cuore di mio Figlio Gesù”. Perciò non dobbiamo avere paura delle prove e neanche del peccato, perchè, ripeto, siamo peccatori, ma avere la forza e il coraggio di rialzarci e dare battaglia al peccato e a tutte le abitudini peccaminose.

    P. Livio: La Madonna parla al futuro. Se guardiamo il mondo di adesso, dobbiamo dire che l’iniquità e il peccato regnano già, ma qui dice che il futuro sarà peggio: "verranno le prove". Vuol dire che verranno ancora più prove, ci sarà ancora più iniquità nel mondo. Si prospetta un futuro di grande lotta spirituale.

    Marija: Sì, lotta spirituale ma anche lotta personale: la lotta tra me e il peccato, la lotta per la santità. Alcuni dicono che non trovano un parroco buono e perciò non vanno a Messa. Atteggiamenti da pagani, da ribelli. La Madonna ci chiede di guardare a Gesù, Lui è perfetto. A quel punto non abbiamo più scuse.

    P. Livio: La Madonna dice: "ritornate alla preghiera". Tu che consiglio daresti a coloro che ci stanno ascoltando per ritornare alla preghiera?

    Marija: Dico sempre di cominciare con piccole preghiere. Qui a Medjugorje è molto più facile pregare perchè ci sono mille occasioni, ma in genere è bene cominciare con piccole preghiere, come la Coroncina, i sette Padre Nostro, come ha fatto la Madonna con noi. Poi pian piano aumentare sempre di più, fino ad arrivare, come ha detto stasera la Madonna, a pregare giorno e notte. Posso dire dell’esperienza di tante persone, che è anche la mia: abbiamo pregato così tanto che a un certo momento il nostro cuore si collegava col cervello. Diventa una cosa automatica. Quando la Madonna ci ha scelti, abbiamo sentito che questa era una grazia più grande di noi e di quanto potevamo immaginare. Cosa potevamo fare per ringraziare il Signore per la presenza della Madonna? Potevamo pregare. Pregavamo tante ore. Poi durante il giorno, i pellegrini, arrivavano di continuo e sempre di più e pregavamo anche con loro. Giornate intere di preghiera. Eravamo stanchi così da non avere neanche la forza di parlare. Ricordo che tante volte dietro la porta, prima di uscire per testimoniare ai pellegrini, dicevo: “Signore, io sono quà, usami!” E il Signore mi dava la  forza di superare la stanchezza. Quando noi non ce la facciamo più, il Signore interviene. E’ Lui la nostra forza. Durante la notte ci mettevamo a pregare; non sapevamo ancora il Rosario e allora dicevamo a turno un Padre Nostro, un’Ave e un Gloria secondo le intenzioni della Madonna. Diventava una preghiera continua...

    P. Livio: Ricordo che mi dicevi che ti piaceva molto il libro "Racconti di un pellegrino russo".

    Marija: Io consiglio questo libro, “Signore Gesù abbi pietà di me peccatore”, che mi ha aiutato per una preghiera continua. Così anche tante altre preghiere, come quelle di Santa Brigida, la preghiera a Gesù misericordioso, a San Giuseppe, ai Santi. La Madonna ci ha invitato a leggere la vita dei santi e ad imitarli... Come Giovanni Paolo II: “Santo subito!” Noi qua abbiamo Padre Slavko. Stasera Padre Marinko, parroco di Medjugorje, nella Messa della festa del patrono della parrocchia, San Giacomo, ha parlato di Padre Slavko, un nostro frate che per noi è santo, perchè l’abbiamo conosciuto, abbiamo vissuto con lui. Lui era anche la mia prima guida spirituale. Il Signore opera in modo meraviglioso e ci usa. Siamo poveri strumenti, ma con Dio diventiamo forti...

    P. Livio: Parlaci un po’ della vostra festa di San Giacomo apostolo...

    Marija: Abbiamo festeggiato con una novena e anche un triduo. Ogni giorno della novena vedeva impegnata una frazione della parrocchia. Particolari sono stati gli ultimi tre giorni: ieri abbiamo ricordato i 50 anni di diversi sacerdoti legati a Medjugorje. L’altro ieri c’è stata la festa di ringraziamento alla parrocchia e Mons. Hoser ha donato un attestato alle famiglie che durante l’anno hanno ospitato gratuitamente coloro che partecipano ai vari ritiri programmati: sacerdoti, handicappati con i loro accompagnatori, ragazzi alcolizzati e con altre dipendenze, famiglie numerose, come per esempio una famiglia con 10 figli che non potrebbe mai venire in pellegrinaggio perchè costerebbe tanto, medici e operatori in favore della vita, ecc. Anche ai traduttori che hanno offerto gratuitamente il loro prezioso servizio; e ai giovani che si sono prestati a portare con speciali barelle sulla collina delle apparizioni tutti gli handicappati partecipanti al loro ritiro. E’ stata una bella giornata di ringraziamento con i parrocchiani.

    P. Livio: Una parola sul Festival dei Giovani che inizierà il primo agosto.

    Marija: Già si sente fervore e preparazione. Molti parrocchiani si stringono per far posto a loro, come nei primi anni... Anche noi vecchietti ci sentiremo giovani. Il programma è coinvolgente e quest’anno avremo tante sorprese. Mons. Hoser ha invitato delle persone speciali... Grazie a Dio e grazie al Santo Padre che ha permesso che a Medjugorje possano arrivare pellegrinaggi ufficiali, Vescovi... Invito tutti, specie i malati a pregare per questi giovani e per la loro conversione. Tanti verranno anche per caso o perchè spinti da amici. Preghiamo insieme il Signore in modo straordinario e offriamo anche i nostri sacrifici perchè attraverso la Madonna, Regina della Pace, tanti giovani ritornino a Dio, si avvicinino a Dio attraverso questo speciale e grande incontro.

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    Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria

    Padre Livio ha concluso con la benedizione.


    L'angolo del Direttore - 26 Luglio

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    Cari amici, l’ultimo messaggio della Regina della pace è un appello accorato alla preghiera: “La mia chiamata per voi è la preghiera”. Tuttavia la Madonna vuole subito mettere in chiaro a quale forma di preghiera vuole invitarci. Si tratta di quella preghiera che è esperienza di Dio e che, quindi, è una fonte di gioia, di sapienza, di forza e di coraggio. Quando la preghiera rende presente Dio, allora diviene preghiera incessante “di giorno e di notte”, diventa il respiro dell’anima, il battito d’amore del cuore.
    La Madre vuole ardentemente questa forma nobile di pregare perché, volgendo lo sguardo verso il futuro, vede avvicinarsi un tempo di prove, persecuzioni e tentazioni in primo luogo, con le quali satana, sempre più sciolto dalle catene, cercherà di farci suoi, con l’incredulità, la menzogna e il peccato. Se non siamo legati a Dio con la preghiera, non riusciremo a resistere e potremmo cadere come gli apostoli nell’ora  dell’impero di tenebre nel Getsemani. Si sono impauriti, si sono smarriti nella notte dell’incredulità, sono fuggiti, hanno abbandonato il Maestro alla sua sorte. Uno di loro ha rinnegato Gesù, un altro lo ha tradito. La Madonna non vuole spaventare ma, come Gesù ha fatto con i suoi apostoli, ci preavvisa perché usciamo dal sonno stanco delle nostre anime. Lei vuole che noi siamo suoi e di suo Figlio Gesù, perché il suo Cuore sarà il rifugio nel tempo della tempesta e la garanzia della vittoria sull’avversario. Non possiamo minimizzare quando la Madonna ci invita a prepararci per il futuro. Queste di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni sulla terra, sono quelle del trionfo del suo Cuore Immacolato, in un mondo dove il peccato regnerà e cercherà di travolgerci tutti. Ci attende la più grande battaglia mai combattuta dalla Chiesa. Per questo la Madonna ci chiama alla preghiera giorno e notte.


    Padre Livio


    EDITORIALE DI P. LIVIO: "LA MADONNA E' CATTOLICA"

    1. "A Medjugorje non c'è traccia di Eresia" (Mons. Hoser)


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    -  "LA GIOIA DI AMARE" di Padre Livio (Ed. PIEMME)

    - "PELLEGRINO A QUATTRORUOTE" di Padre Livio (Ed. SUGARCO)

    - "LA PACE DEL CUORE" di Padre Livio (Ed. PIEMME)

    - "LA CROCE RINNEGATA" di Padre Livio con Diego Manetti (Ed. PIEMME)

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  2. Newsletter di P. Livio - 08 Luglio 2019

    ⭐️Newsletter di P. Livio - 08 Luglio 2019⭐️

    Messaggio della Regina della Pace a Mirjana

    2 Luglio 2019

     
    “Cari figli,
    secondo il volere del Padre misericordioso, vi ho dato ed ancora vi darò segni evidenti della mia presenza materna. Figli miei, essa è per il mio desiderio materno della guarigione delle anime. Essa è per il desiderio che ogni mio figlio abbia una fede autentica, che viva esperienze prodigiose bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio, della Parola di vita. Figli miei, col suo amore e sacrificio, mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede e vi ha mostrato la via della fede. Poiché, figli miei, la fede eleva il dolore e la sofferenza. La fede autentica rende la preghiera più sensibile, compie opere di misericordia: un dialogo, un’offerta. Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito a dare esempio di fede autentica, a portare la luce là dove c’è tenebra, a vivere mio Figlio. Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro. Vi ringrazio!”.

    Commento di P. Livio al messaggio

    della Regina della Pace 

     

     
    Questo messaggio della Regina della Pace è un inno alla fede.
    Un inno alla fede, perché oggi la fede è attaccata, la fede è in crisi, la fede viene perduta, la fede è vissuta superficialmente, molti cristiani vivono una fede fai-da-te o una fede puramente esteriore.
    La Madonna non solo parla della fede, ma la specifica con un aggettivo molto importante, parla di fede autentica.
    La fede o è autentica o non è fede, se è autentica è una forza straordinaria, una luce che illumina, una fonte perenne di vita. Questa è la fede che la Madonna vuole che noi acquisiamo proprio nella preghiera, nell’intima unione con suo Figlio.
     
    Vediamo il messaggio in tutte le sue parti.
    La Madonna come sempre incomincia definendo la sua posizione.
    “Cari figli, secondo il volere del Padre misericordioso”, è l’Ancella del Signore che viene per obbedienza a Dio, viene per servire il Signore, viene per aiutare le anime. Non è Lei che prende l’iniziativa, è il Padre Celeste che La invia, ma nel medesimo tempo il Padre Celeste tiene conto dei suoi desideri di Madre che vuole aiutare i figli. Questo inizio è molto importante, perché la Madonna nel messaggio parla di fede, ovviamente si tratta anche della fede nella sua Apparizione, si tratta anche della fede nei suoi messaggi, si tratta anche della fede nei suoi insegnamenti,
     
    “Vi ho dato ed ancora vi darò segni evidenti della mia presenza materna”. Quali sono questi segni evidenti della sua presenza a Medjugorje? Il segno più evidente sono le conversioni". Già quelli che vanno a Medjugorje sperimentano una chiamata interiore, ma poi le conversioni, i cambiamenti di vita, lasciare una vita di peccato, entrare nella libertà dei figli di Dio, entrare in una vita nuova, dire no all’effimero, dire no a tutto ciò che è fame di mondo è il più grande miracolo che c’è su questa terra. Le conversioni a Medjugorje sono numerose e sono autentiche, questo è il segno più evidente.
     
    Poi ci sono altri segni: prima di tutto i messaggi della Regina della Pace che molti irridono, perché sono ripetitivi. La Madonna con i suoi messaggi ha impostato un programma di evangelizzazione mondiale. Questi messaggi, letti nella luce dello Spirito Santo, sono pieni, traboccanti di una luce, di una sapienza, di una bontà, di un amore materno, che, al di là della Sacra Scrittura, non trova riscontro per elevatezza, sapienza, bontà che trabocca, profondità, semplicità, umanità. In questi messaggi in 38 anni non è mai stato fatto nessun errore di teologia, ma neanche nessun errore grammaticale.
     
    Questi messaggi sono il più bel commento al Vangelo che ci sia oggi.
    E poi il bene che la Chiesa ricava dalla presenza della Madonna.
    Oserei dire che senza questa presenza di Maria in tutti questi anni la potenza del demonio volta a travolgere la fede, a distruggere tutti ciò che c’è di vero, di buono e di santo nel cuore degli uomini, perché oggi l’attacco del demonio e dei suoi seguaci è quello di eliminare il cristianesimo, senza la presenza della Madonna la Chiesa sarebbe collassata. Anche se noi crediamo a quello che la Madonna ha detto che la Chiesa è indistruttibile, è indistruttibile in quanto c’è Cristo e perché sua Madre è qui presente che L’aiuta.
    Migliaia di sacerdoti in questi anni sono accorsi a Medjugorje, hanno rinverdito il loro ministero, sono diventati dei sacerdoti nuovi, dei sacerdoti fervorosi, dei sacerdoti fedeli. Io non parlo di guarigioni fisiche anche se so che sono migliaia, ma sono quelle spirituali quelle che contano.
     
    “Ancora vi darò segni evidenti della mia presenza materna”, uno è certamente il segno del terzo segreto.
    Ci sarà sulla collina delle Apparizioni un segno visibile, indistruttibile, un segno che viene dal Signore. Quelli che non crederanno dopo il segno sono i duri di cuore, sono quelli che hanno chiuso la porta a Dio, hanno chiuso la porta alla sua inviata.
     
    “Figli miei, essa (la mia presenza materna) è per il mio desiderio materno della guarigione delle anime”.
    La Madonna specifica che il Padre misericordioso l’ha inviata perché nel suo Cuore c’è il desiderio di venire. In alcuni messaggi ha detto: “ho chiesto a Dio di prolungare le Apparizioni”. Addirittura, come ha raccontato Vicka, uno dei tre che attualmente hanno le Apparizioni quotidiane, durante tutto il tempo dei segreti continuerà ad avere le Apparizioni quotidiane. È il suo desiderio materno di stare vicino a noi e guarire le nostre anime ferite dal male, dal peccato, dall’incredulità. “Essa (la mia presenza materna) è per il desiderio che ogni mio figlio abbia una fede autentica, che viva esperienze prodigiose bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio, della Parola di vita”.
    La Madonna desidera che abbiamo una fede autentica, o la fede è autentica o viene travolta. Una fede ricevuta dai genitori, una fede abitudinaria, una fede piena di compromessi, un po’ col mondo un po’ con Dio oggi non regge.
    Oggi i cristiani per essere tali debbono andare controcorrente, oggi devi dire sì a Dio, no al mondo, no al peccato, no al demonio, no alla superbia, no all’avarizia, no alla lussuria.
     
    Devi incontrare Gesù nella preghiera, stringere con Lui un’amicizia per cui anche nei momenti più difficili, resisti, non tradisci, non fuggi, come ci danno testimonianza i molti cristiani che nel mondo, piuttosto di rinunciare a Cristo, sacrificano la loro vita. Questa fede autentica si ha nell’incontro con Gesù, con la sua Parola, nell’Eucarestia, nella preghiera personale e liturgica. Vivere con Gesù e Maria, questa è la fede autentica, essere amici di Gesù e Maria, lavorare con Gesù e Maria, aiutare Gesù e Maria a salvare le anime.
     
    “Figli miei, col suo amore e sacrificio, mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede e vi ha mostrato la via della fede”. Accogliamo Colui che è la luce del mondo, che è la Via, la verità e la Vita!
    La Passione di Cristo, la sua Croce, il suo sacrificio che per amore ha espiato i nostri peccati e la sua gloriosa Resurrezione sono per noi fonte di vita, di speranza, di luce e di Eternità.
     
    “Poiché, figli miei, la fede eleva il dolore e la sofferenza”.
    Il dolore e la sofferenza senza la fede sono una croce che schiaccia e portano alla disperazione. Con una fede autentica i malati, anche gravi, hanno il sorriso sulle labbra, hanno la pace nel cuore. La fede dà senso al dolore, perché col dolore li unisce a Cristo Crocifisso e quindi diventa un atto di amore, diventa un’offerta. Tutti nella vita abbiamo motivi per soffrire, ma chi ha la fede non cede, non perde la speranza.
     
    “La fede autentica rende la preghiera più sensibile”. Quando preghiamo con fede, non si sente fatica, la preghiera da impegno e compito diventa un piacere, una gioia, allora il nostro cuore si riempie di cielo, di pace, la fede rende la preghiera una gioia,
     
    “Compie opere di misericordia: un dialogo, un’offerta”, un esempio: quando uno fa l’elemosina, con la fede vede nel fratello la presenza di Gesù, gli chiede come sta, gli dà qualcosa, ma anche il suo amore.
    Anche tutte le forme umanitarie cambiano la struttura interiore, se si ha la fede.
     
    Poi la frase, a mio avviso, più bella: “Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo”. Chi ha la fede e sta con Gesù è sempre felice, anche se non sta bene, anche se ha dei problemi, anche se è sotto la Croce, perché già fin d’ora gode della felicità del Cielo, sa che Dio lo ama e lo perdona, sa che Dio gli dà il suo amore, lo protegge, sa che Dio gli dà sempre una via d’uscita. Trovare le persone contente, non la contentezza di facciata, ma col sorriso che viene dalla gioia del cuore, questo è il frutto di una fede autentica.
    Non c’è una gioia più grande di vivere la vita come dono a Gesù e Maria.
     
    “Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito a dare esempio di fede autentica, a portare la luce là dove c’è tenebra, a vivere mio Figlio”.
    La Madonna, dopo averci spiegato cos’è la fede autentica, ci dice di portare questa fede a chi non l’ha, a chi è nelle tenebre, a chi è nell’abbandono, a chi è nella solitudine, a chi è nel dubbio, a chi è nella disperazione, a chi è senza speranza, a chi non ha la gioia della vita.
    Come si fa a portarla? Si dicono le parole della fede: “guarda che Dio c’è, ti vuole bene, incomincia a pregare, apri il tuo cuore”. La gente ha bisogno di queste parole, le parole della speranza, le parole della presenza di Dio, le parole del senso della vita, la gente ne ha sete.
     
    Poi ci invita a pregare per i nostri pastori: “Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro. Vi ringrazio!”
     
    Quando gli Apostoli furono nella prova e Gesù sapeva che Pietro avrebbe avuto un momento di grande debolezza e che anche gli altri apostoli sarebbero fuggiti, Gesù ha pregato per loro, ci ha dato un esempio di come bisogna pregare per i pastori, perché il diavolo li attacca.
    Mostriamo ai nostri pastori come bisogna essere fedeli alla fede, alla Divina Rivelazione, al Vangelo, al perenne insegnamento della Chiesa.
    Aiutiamoli, perché senza di loro non abbiamo la grazia della redenzione, non abbiamo chi guida il gregge sulla via di Dio, preghiamo perché seguano la via di Dio e non le vie del mondo.
     

    Messaggio della Regina della Pace a Marija

    25 Giugno 2019

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    "Cari figli!
    Ringrazio Dio per ciascuno di voi. In modo particolare, figlioli, grazie per aver risposto alla mia chiamata. Io vi preparo per i tempi nuovi affinché siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera, affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi e rinnovi la faccia della terra. Prego con voi per la pace, il dono più prezioso, anche se satana vuole la guerra e l’odio. Voi, figlioli, siate le mie mani tese e camminate fieri con Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

    Commento di P. Livio al messaggio della Regina della Pace

    I messaggi del 25 del mese sono più brevi di quelli del 2 del mese. Sono diversi, però la fonte è la medesima, ma sono un po' diversi i destinatari. I messaggi del 25 del mese sono rivolti soprattutto alla parrocchia di Medjugorje e a tutta la parrocchia ideale di quelli che hanno risposto alla chiamata. I messaggi del 2 del mese invece sono rivolti a tutti quelli che sono lontani e non credenti, e proprio ad essi la Madonna dedica, diciamo una cura particolare, per aiutarli a comprendere sempre più le ragioni della fede e la bellezza della fede. I
     
    l messaggio del 25 giugno ha un tono tutto sommato di festa.
    La Madonna parla proprio da condottiera di un esercito che sta guidando, consapevole che la battaglia sarà dura, ma fiduciosa della vittoria. Marija ha detto che la Madonna è apparsa felice, ma seria. La Madonna è apparsa felice e sente il bisogno di ringraziare personalmente ognuno di quelli che hanno risposto alla chiamata, dimostrando così che ognuno di noi è importante nel suo piano.
    La nostra risposta non è una goccia d'acqua nell'oceano, ma è tale per cui rafforza il bene e fa sì che il bene diventi preponderante sul male.
     
    La Madonna inizia con questo sguardo sulla moltitudine dei figli, molti dei quali sono lì presenti e moltissimi sono diffusi in tutto il mondo, e dice:
    ”Cari figli, ringrazio Dio per ciascuno di voi. In modo particolare, figlioli, grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Molti di noi si chiedono quanto dureranno queste Apparizioni, come si realizzeranno i piani della Madonna nel futuro. Siamo più portati a guardare avanti che a guardare invece nel presente, dove è necessaria la fortezza, la testimonianza, il sacrificio e la perseveranza.
    Però la Madonna indica un obiettivo da raggiungere e lo fa con un’espressione bellissima dicendo: “Io vi preparo per i tempi nuovi”. Lei ci sta preparando, attraverso questo tempo di Grazia, per i tempi nuovi. Quest'ultimi esprimono la novità della fede e della vita cristiana, la novità della Grazia, la novità della pace, la novità della gioia. La Madonna ci porta verso il trionfo del suo Cuore Immacolato. È come se noi fossimo in un mare tempestoso e la Madonna ci dice: “non abbiate paura della tempesta, non fatevi travolgere dallo scoraggiamento, ma guardate avanti, oltre l'orizzonte vi aspettano i tempi nuovi”. Questo ci deve confortare, non guardiamo al futuro con disperazione, come quelli che vedono tutto nero, ma con speranza, perché la Madonna è con noi.
     
    Cosa volete che possa fare il diavolo contro la Madonna? Non può fare niente!
    La forza del diavolo sta in quella forza che noi gli diamo, non in quella che lui ha.
    Se ci fosse una nostra risposta più convinta e più decisa, la Madonna affretterebbe la battaglia e affretterebbe la vittoria. Non scoraggiamoci, rafforziamoci, andiamo avanti e infatti ci dice: “siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera”. Stare saldi nella fede oggi non è facile, la gente è attratta dall’effimero, dallo star bene, attratta dai beni materiali e vive la vita in una prospettiva intramondana.
     
    Carpe diem, cerca di arraffare più che puoi in questa vita che tanto poi non c'è più nulla. Questa è la religione umanitaria: non c'è Dio, non c'è aldilà, non c'è legge morale, non ci sono i comandamenti, c'è l'uomo con i suoi bisogni materiali da soddisfare! Questo è un tremendo inganno satanico.
    L'uomo diventa schiavo dei suoi beni materiali e quindi di tutti quei vizi capitali come la superbia, l'avarizia, la lussuria, l'ingordigia, la gola.
    Ma per star saldi nella fede bisogna pregare: “e essere perseveranti nella preghiera”.
    Questa cosa anch'io l'ho capita nella sua importanza, nella sua profondità, col passare del tempo. Soltanto se tu ogni giorno ti sforzi di aprire il cuore a Gesù, di amare Gesù, di servire Gesù, di testimoniare Gesù, di lavorare per Gesù, soltanto se tu hai questa amicizia con Gesù, che è un amico fedele, questa amicizia con la Madonna, soltanto questa è la preghiera e in essa conservi la Fede, “affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi e rinnovi la faccia della terra”, e così, rimanendo saldi nella fede, radicati e perseveranti nella preghiera, lo Spirito Santo ci userà per diffondere la luce della sapienza, la forza dell'amore nel cuore degli altri, che sono come la terra arida e assetata e che hanno bisogno di noi. Noi abbiamo la possibilità ogni giorno di parlare della bellezza della fede, di Cristo Risorto, dell'eternità, della bellezza del perdono di Dio, della bellezza dell'amore di Dio alle persone che sono nel dubbio, che sono nella tristezza, che sono nella sofferenza, che sono nella disperazione. Ma per diffondere lo Spirito Santo dobbiamo averLo noi nel cuore prima di tutto, perché altrimenti le nostre parole sono quelle di “cembali squillanti”.
     
    Poi questa frase pregnante e fortissima: “prego con voi per la pace, il dono più prezioso, anche se satana vuole la guerra e l’odio”. Noi pensiamo ai cannoni, ai carri armati, ma bisogna aprire gli orizzonti. Prima di tutto la guerra che abbiamo nel nostro cuore quando siamo nel peccato. Il principe di questo mondo vuole prendere il sopravvento nel nostro cuore, questa guerra che abbiamo in noi è la più tremenda. Poi c'è la guerra nelle famiglie; oggi Satana ha preso di mira la famiglia per cui mette il marito contro la moglie, la moglie contro il marito, i genitori contro i figli, i figli contro i genitori e fra loro, distrugge l'opera della creazione. Questa è la guerra, è l'odio quotidiano che si diffonde. Poi la guerra globale di oggi contro Gesù Cristo. Gli uomini non vogliono più saperne della Croce, i Cristiani sono perseguitati. Dio deve essere cacciato da tutte le forme di aggregazione umane. È la guerra che ha scatenato il demonio, per distruggere il Cristianesimo, per ridurci tutti nella tenebra della menzogna: Dio non c’è, Cristo non ha salvato il mondo, tutte le religioni sono belle e buone e sante. Questa guerra ha come obiettivo Gesù Cristo e quelli che credono in Lui! Noi dobbiamo testimoniare questa pace con Dio, essere forti nella fede. Poi verrà il tempo in cui Dio ci costringerà in ginocchio a vedere come solo Lui salva il mondo, ci dimostrerà la menzogna del diavolo. E noi vedremo nel tempo della prova che solo Gesù e sua Madre ci salvano.
    Allora gli uomini apriranno i cuori e ci sarà il tempo della pace.
     
    Nell’oggi la Madonna ci dice: incamminatevi con Me, “voi, figlioli, siate voi le mie mani tese verso gli altri”. Questo è il tempo della fedeltà, dell'impegno, della testimonianza, della perseveranza, dell'entusiasmo. Questo è un passaggio storico, particolare, grandioso in un certo senso, all'interno del quale dobbiamo camminare con fierezza: “camminate fieri con Dio”.
    Non dobbiamo aver paura, non dobbiamo aver vergogna. Se noi camminiamo fieri con Dio saremo come il popolo ebraico che passò attraverso il Mar Rosso, si apriranno le acque, gli altri ci seguiranno, ma verranno travolti! Camminiamo fieri con Dio con la forza della fede.
     
    Come ogni anno, il 25 giugno 2019, la Madonna è apparsa alla veggente Ivanka che non la più le Apparizioni quotidiane dal 1985. La Madonna, rivelandole il decimo segreto, disse a Ivanka che per tutto il resto della sua vita avrebbe avuto un’Apparizione all’anno nel giorno dell’Anniversario delle Apparizioni. Così è avvenuto anche quest’anno.
     
    La Madonna le ha dato il seguente messaggio: "Figlioli, pregate, pregate, pregate."
     
     

     Telefonata di P. Livio con Marija di Medjugorje

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    Marija: La Madonna era seria e felice. Io sono appena scappata dalla chiesa perché laggiù c’è ancora la festa con 277 sacerdoti sull’altare e tantissimi altri intorno alla chiesa che stanno confessando ancora. Stanotte ci sarà l’adorazione continua, come anche la notte scorsa, come ringraziamento a Dio per la presenza della Madonna in mezzo a noi.

     
    P. Livio: Nel messaggio, la Madonna sembra soddisfatta per le tante persone che hanno risposto alla sua chiamata.
     
    Marija: Sì. A dir la verità sono arrivata al telefono in questo momento e il messaggio in italiano l’ho letto per la prima volta adesso con voi, perché, come sapete, il messaggio lo ricevo sempre in croato.
    La Madonna era seria, ma insieme felice nel vederci così in grande numero a Medjugorje che abbiamo risposto alla sua chiamata e anche felice perché in questi giorni c’era qui tanta preghiera: con la novena, di chi saliva sulla Collina delle apparizioni, sulla Collina della Croce, in chiesa, intorno alla chiesa, con le confessioni... Medjugorje era degna di accogliere la Madonna e il suo messaggio nel giorno del 38° anniversario.
     
    P. Livio: La Madonna guarda avanti e ha questa bellissima espressione: "Io vi preparo per i tempi nuovi". Cosa sono questi tempi nuovi?
     
    Marija: La Madonna ci prepara per il trionfo del suo Cuore Immacolato. Io penso che la Madonna con la sua presenza ci sta preparando ad essere, come sempre Lei dice, saldi nella fede. La sua venuta in mezzo a noi è un soffio dello Spirito Santo, non soltanto per la parrocchia di Medjugorje, ma per tutto il mondo. Quante sono le vocazioni nate qui e che in questi giorni sono arrivate per l’anniversario! La settimana prossima, dal 6 all’11 luglio ci sarà il ritiro internazionale dei sacerdoti. Così Medjugorje è nel pieno del fervore e della gioia di camminare con la Madonna.
     
    P. Livio: La Madonna nei suoi messaggi di questi ultimi anni continua a ripetere che è importante essere saldi nella fede. Forse perchè oggi ci sono molti sbandamenti, molti perdono la fede. Anche noi dobbiamo essere molto forti e andare contro corrente.
     
    Marija: Io credo che tante volte incorriamo nel pericolo di ragionare, dimenticando il cuore, che è l’essenza di Medjugorje. Anche stasera nella chiesa cantavamo tutti lodando Dio e la Madonna. Io ero in mezzo ai pellegrini e ai parrocchiani e sentivo questa grande fede e grande amore che c’è verso la Madonna. Tanti sono arrivati ieri e oggi camminando per 70 chilometri e anche di più, molti dei quali a piedi nudi e pregando. Come ieri, 24 giugno 1981, nella festa della natività di S. Giovanni Battista, la Madonna ha cominciato ad apparire, ma poi ha detto di festeggiare l’anniversario il 25 perché noi veggenti il 24 non ci siamo avvicinati a Lei. Così già ieri eravamo in grande festa e alla mattina c’è stata la camminata dal convento dei frati a Humac fino a Medjugorje, iniziato durante la guerra nell’ex Jugoslavia su iniziativa di un pellegrino tedesco per pregare per la pace dei Balcani, ma anche per la pace in tutto il mondo. E’ diventato una tradizione. La processione non finiva mai, portando la Croce e pregando tanti Rosari. Hanno partecipato persone da tante nazioni: dalla Cina, all’America, Argentina, ecc. Questo è bellissimo a Medjugorje perché si sente che la Chiesa non è povera e nascosta, ma è forte. Il comunismo aveva cercato di distruggere la fede, ora la Madonna ci chiama ad essere portatori di pace e di pregare per la pace. Stasera la Madonna ci ha anche ringraziato due volte: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
     
    P. Livio: Tu, Marja, il 26/6/1981 hai avuto il messaggio della pace. Però va forse inteso che la pace deve essere fatta prima di tutto dagli uomini con Dio. Come ha detto la Madonna in un messaggio del 2017 sul modernismo, satana vuole aizzare tutta l’umanità contro Dio, vuole che si ribelli a Dio. La Madonna, parlando di pace, intende innanzitutto questa riconciliazione dell’umanità con Gesù Cristo, con Dio; quindi il pentimento dei peccati, accettare Dio nella propria vita. Se manca questo, la pace fra gli uomini non è possibile.
     
    Marija: Esattamente. La Madonna ci dice che satana ci usa se noi ci lasciamo guidare da lui, dal modernismo, dal consumismo, dall’egoismo, dal comunismo, da tutte queste ideologie. Oggi c’è anche l’ideologia del gender. Tutte ideologie che cercano di distruggere Dio e i suoi Comandamenti. Per questo la Madonna ci chiama ad essere saldi nella fede e perseveranti nella preghiera.
     
    P. Livio: La preghiera è il tema sempre presente in ogni messaggio. Questa è la cosa più importante. Dobbiamo capire che abbiamo bisogno di pregare tutti i giorni, dando alla preghiera il tempo necessario ogni giorno, perchè solo nella preghiera incontriamo Dio. Se non preghiamo col cuore perdiamo la fede.
     
    Marija: Sì. Io penso che non è più il tempo di parlare, ma è il tempo di agire e di agire con la preghiera. Infatti qui a Medjugorje, abbiamo intensificato la preghiera. Stanotte ho dormito tre ore e mezza, perché siamo andati all’adorazione e stamattina siamo andati sulla Collina. Sì, il corpo sente la stanchezza, ma quanta gioia! Non so se sentite anche voi che abbiamo la gioia nel cuore, frutto della preghiera. La Madonna dice: “Siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi e rinnovi la faccia della terra”. La Madonna con la sua presenza ci invita: “Pregate, pregate, pregate!”. Noi qui abbiamo imparato fin dall’inizio tante preghiere, specie la preghiera allo Spirito Santo. Come possiamo consacrarci, capire lo Spirito Santo e la sua potenza se non preghiamo? Per questo la Madonna ci ripete: “Pregate finché la vostra vita diventi preghiera”. Io non dico che non dobbiamo fare altro, perché poi la preghiera diventa anche lavorare, agire, fare e poi ci innamoriamo così di Dio. Durante tutto questo tempo la Madonna ci ha parlato sempre con grande amore e rispetto di Dio. Lei dice: “Dio mi ha permesso di essere in mezzo a voi”, perché Lei è un dono di Dio per noi.
     
    P. Livio: Vorrei sottolineare quest’altra espressione: che la pace è il dono più prezioso. Di questo io ne sono convintissimo perchè, quando uno ha la pace nel cuore, è una persona felice. Si prega per la pace, ma prima di tutto si prega per la propria pace, per la propria riconciliazione con Dio, essere in pace e amicizia con Dio. Allora con questa pace noi porteremo la pace nel mondo.
     
    Marija: Qui arrivano tanti ex “guerrieri” contro Dio, contro la Madonna, contro la vita che si sono convertiti. Qualche giorno fa ho sentito una bellissima testimonianza: una dottoressa abortista, che si sentiva perfetta, è arrivata a Medjugorje perché ha sentito che c’era un ritiro per la vita: voleva capire di cosa parlassero. Il ritiro è cominciato andando sulla Collina delle apparizioni per fare la consacrazione alla Madonna. Lei, camminando sulle pietre della collina, è andata in crisi ed è rimasta pietrificata perché ha avuto una visione mistica nella quale ha visto tante teste di bambini e lei che ci camminava sopra. Si è spaventata e impietrita non poteva più muoversi. Adesso ha dato la sua testimonianza di questo grande segno avuto. Si è convertita completamente ed è diventata una dottoressa che protegge la vita, che ama la vita. Ha cominciato un cammino di santità. Ha capito a Medjugorje che dal concepimento fino alla morte la vita è un dono di Dio. Gesù attraverso la Madonna tocca tanti cuori.
     
    P. Livio: Mi piace molto questa espressione: "Camminate fieri con Dio". Non dobbiamo aver paura di essere i servitori della Madonna, avere il santo orgoglio di servire la Madonna, di essere i suoi apostoli, di mettere la nostra vita al suo servizio; l’orgoglio di essere cristiani. Essere a servizio della Madonna è un onore enorme. Essere le sue mani tese, i suoi strumenti, così che le nostre mani, la nostra bocca, il nostro sorriso, i nostri occhi sono il prolungamento di Maria. Non c’è nulla di più bello che vivere così la nostra vita.
     
    Marija: Ringrazio la Madonna per ogni parola di questo messaggio e per la sua presenza. In tanti abbiamo cominciato ad innamorarci di Gesù attraverso di Lei. Così la nostra vita è cambiata. Quella fierezza che durante il comunismo hanno cercato di toglierci, la Madonna l’ha messa nel nostro cuore, nella nostra mente e nelle nostre opere. Tante volte mi chiedo perché il Signore ha fatto in modo che mi sposassi in Italia, così che la mia vita è legata all’Italia e amo l’Italia nonostante sia croata. Una parte del mio cuore è italiano e tante volte prego per l’Italia. Dobbiamo avere questa fierezza perché l’Italia è una terra di santi, una terra di martiri, la terra dove c’è il Vaticano con la Sede di Pietro. Forse molti oggi hanno dimenticato questo. Io voglio dire: svegliatevi e pregate! Ritornate a Dio! La Madonna ripete: “Senza Dio non avete né futuro, né vita eterna".
     
    *** A Ivanka, nella sua apparizione annuale del 25 giugno, la Madonna ha detto: “Figlioli, pregate, pregate, pregate”.
    Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria
    Padre Livio ha concluso con la benedizione.

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     "LA GIOIA DI AMARE" di P. LIVIO                                                            
    Ed. Piemme
     
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  3. Newsletter di P. Livio - 19 Giugno 2019

    MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA 
    2 Giugno 2019 

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    Cari figli, 
    soltanto un cuore puro ed aperto farà sì che conosciate davvero mio Figlio, e che tutti quelli che non conoscono il suo amore lo conoscano per mezzo di voi. Solo l’amore farà sì che comprendiate che esso è più forte della morte, perché il vero amore ha vinto la morte ed ha fatto in modo che la morte non esista. Figli miei, il perdono è una forma eccelsa d’amore. Voi, come apostoli del mio amore, dovete pregare per essere forti nello spirito e poter comprendere e perdonare. Voi, apostoli del mio amore, con la comprensione ed il perdono, date esempio d’amore e di misericordia. Riuscire a comprendere e perdonare è un dono per cui si deve pregare e di cui si deve aver cura. Col perdono voi mostrate di saper amare. Guardate, figli miei, come il Padre Celeste vi ama con un amore grande, con comprensione, perdono e giustizia. Come vi dà me, la Madre dei vostri cuori. Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore. Vi ringrazio!”.


    Commento di P. Livio al messaggio della Regina della Pace 

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    Questo messaggio, come ogni messaggio del due del mese, è molto intenso e ricco.

    È come straripante dal Cuore della Madre!

    Alla Madonna sta molto a cuore entrare subito nel vivo del messaggio che è un inno all'amore e poi alla fine colloca la sua missione di Madre che è quella di portarci a suo Figlio e attraverso suo Figlio alla vita eterna.

    “Cari figli, soltanto un cuore puro ed aperto farà sì che conosciate davvero mio Figlio”. L'amore di cui parla la Madonna è un amore così grande che neanche possiamo immaginarlo, intuirlo, questo amore è l'Amore di Dio!

    È Dio stesso, Dio è Amore, l'Amore è Dio! È l'Amore del Padre, del Figlio, che sono un dono d'amore che è lo Spirito Santo.

    Conosciamo questo amore purificando, aprendo, dilatando il nostro cuore, “dovete avere un cuore puro, un cuore aperto, dovete entrare in intimità con mio Figlio, accostando il vostro cuore al suo Cuore, allora piano piano potrete conoscere l'amore di cui io vi parlo, che è l’amore che segretamente desiderate”, perché tutti noi desideriamo un amore puro, infinito ed eterno, ma troviamo sempre lungo la nostra strada amori limitati e molto spesso dei falsi amori.

    “E che tutti quelli che non conoscono il suo amore lo conoscano per mezzo di voi”. È chiaro che non possiamo far conoscere Gesù, il suo Amore agli altri, se non lo abbiamo sperimentato.

    Solamente sperimentandolo se ne può parlare con entusiasmo, con umiltà, solamente sperimentandolo se ne può parlare donandolo.

    Allora comprendiamo che questo Amore è più forte della morte: “Solo l’amore farà sì che comprendiate che esso è più forte della morte,

    perché il vero amore ha vinto la morte ed ha fatto in modo che la morte non esista”.Gesù è morto per amore e risorto a vita immortale e dona a noi questa vittoria, la vittoria dell'amore sulla morte!

    È così grande questo Amore, che fa sì che la morte non esista!

    La morte di cui parla la Madonna è prima di tutto la morte spirituale, quella del peccato mortale, quella della perdizione eterna.

    Per un cristiano la morte è un abbraccio con Cristo, che si può già realizzare nella fede in questa vita, specialmente ricevendo la Santa Comunione, nella quale riceviamo Cristo Risorto.

    La Madonna ci invita a conoscere questo Amore; poi ci dirà più avanti, parlando del digiunoe della preghiera, in che modo dobbiamo dilatare il cuore, renderlo puro, renderlo aperto e sincero.

    Poi comincia la seconda parte del messaggio e cioè che la più alta forma d'Amore è il perdono: “Figli miei, il perdono è una forma eccelsa d’amore”.

    L’amore di Dio ha inviato il Figlio il quale ha portato su di sé i peccati del mondo, li ha espiati e, apparendo agli Apostoli nel Cenacolo, il Risorto ci dà lo Spirito Santo per la remissione e il perdono dei peccati.

    È come se noi avessimo un debito impagabile e qualcuno ce lo ha pagato. Gesù lo ha pagato andando sulla Croce e dall'alto della Croce ha detto: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

    Questo perdono riguarda i peccati che fanno tutti gli uomini!

    “Voi, come apostoli del mio amore, dovete pregare per essere forti nello spirito e poter comprendere e perdonare”.

    Noi non amiamo se non perdoniamo e per capire questo dobbiamo guardare Gesù crocefisso, al suo perdono sulla Croce, al perdono che ci ha donato attraverso il Sacramento della Penitenza.

    L’amore del Padre ha inviato il Figlio per cancellare i peccati del mondo e ha fatto sì che la sua giustizia diventasse misericordia. E' chiaro che se noi rifiutiamo la sua misericordia, i nostri peccati restano e ci portano alla morte eterna.

    Essendo stati perdonati, non possiamo non perdonare gli altri, manifestando comprensione verso le mancanze altrui, i torti subiti, le ingiustizie, le offese, perché molte volte gli altri sono trascinati dal maligno.

    Anche a noi potrebbe capitare, e magari è capitato, di essere aizzati dal maligno, di essere degli zimbelli nelle sue mani; come è capitato a noi, potrebbe capitare anche a loro.

    Come Dio ha avuto pietà di noi e come gli altri hanno avuto pietà di noi, noi dobbiamo essere comprensivi nei confronti degli altri e perdonare.

    Questo ovviamente ha una dinamica che deve maturare nell'intimo del   cuore, ha bisogno di un tempo ed è una conquista, è il frutto della preghiera, è una grazia che bisogna chiedere.Il perdono non è "un colpo di telecomando" ma è una vittoria, è una contemplazione dell'Amore del Padre, è fare agli altri quello che il Padre ha fatto a noi.

    Non commettiamo l'errore di coltivare il risentimento e l'odio, perché conserviamo il veleno di satana nel nostro cuore.

    Se non possiamo manifestare il perdono per gli altri perché ci sono tante circostanze, perché il perdono diventi qualcosa di vero ed una vera riconciliazione, è necessario il miracolo nei cuori.

    Bisogna chiedere questo miracolo, desiderarlo, coltivando la disponibilità alla riconciliazione e pregando per le persone che ci hanno offeso, come Gesù e come tutti i martiri che hanno pregato per i loro persecutori; all’origine di ogni persecuzione c’è satana.

    “Voi, apostoli del mio amore, con la comprensione ed il perdono, date esempio d’amore e di misericordia. Riuscire a comprendere e perdonare è un dono per cui si deve pregare e di cui si deve aver cura”.

    Dobbiamo sradicare l'impulso del risentimento, “di farla pagare”, dobbiamo arrivare alla compassione per chi, usato da satana, ci ha fatto del male.

    Pregare per quelli che ci hanno fatto del male è la cosa più bella che possiamo fare, poi saremo noi con i nostri approcci ad aprire il cuore degli altri.

    Molte volte uno avanza proposte di perdono e trova l'altro che risponde con le parolacce, questo capita spesso, ma noi dobbiamo invece usare un'altra tattica, noi sappiamo che la grazia tocca i cuori e che la grazia si ottiene con la preghiera.

    Con la preghiera possiamo disporre il cuore degli altri al perdono, perché è un dono di grazia.“Col perdono voi mostrate di saper amare”.

    Nella terza parte del messaggio la Madonna parla della sua missione: “Guardate, figli miei, come il Padre Celeste vi ama con un amore grande, con comprensione, perdono e giustizia. Come vi dà me, la Madre dei vostri cuori”. L'Amore del Padre Celeste si manifesta nel perdono e si manifesta anche nel fatto che ha inviato Lei come Madre dei nostri cuori.

    La sua presenza qui per così tanto tempo, con così tanti messaggi, non è qualcosa che dobbiamo sopportare con curiosità.

    La Madonna ci dice: “io sono qui da così tanto tempo, con così tanta pazienza per voi, perché il Padre Celeste vi ama e mi invia presso di voi”.

    Poi precisa la sua missione “Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; attraverso la preghiera e il digiuno, attraverso la rinuncia alle cose effimere, attraverso la rinuncia al male, tagliando la radice dei vizi, con la preghiera e il digiuno ci avviciniamo a Gesù, al suo Cuore, comprendiamo il suo immenso Amore grazie al quale noi resuscitiamo a vita nuova, alla gloriosa resurrezione di Cristo!

    “Per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti”. “Sono qui non per celebrare me stessa, ma perché avete bisogno, perché siete sballottati da satana sciolto dalle catene, sono qui per invitarvi alla preghiera e al digiuno, sono qui per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto son qui per dirvi di amare senza limiti”.

    E poi conclude: “Figli miei, seguitemi!”

    Se la Madonna è qui, seguiamola! È qui, ci indica la strada, lasciamoci prendere per mano. Lo dico con umiltà, quelli che oggi non si fanno prendere per mano dalla Madonna, più facilmente perdono la strada e satana li inganna.

    “La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore. Vi ringrazio!”

    Questa che è l’ultima apparizione della Madonna sulla terra ci condurrà al trionfo del suo Cuore Immacolato che consiste nel fatto che gran parte dell'umanità accoglierà suo Figlio Gesù.

    La pace nel mondo non è un progetto umano.

    Il trionfo del Cuore Immacolato è l'accoglienza dell'umanità di quel Cuore che trabocca di Amore per tutti gli uomini, anche per quelli che lo hanno crocefisso.

    Con questo ringraziamo la Madonna, perché ci guida, ci nutre, ci unisce, ci vuole bene, ci manifesta l'Amore del Padre Celeste, ci porta alla vittoria: la vittoria del bene, la vittoria di Cristo, la vittoria dell'Amore!


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    Radio Maria, successo senza soldi pubblici

    di Marino Longoni – Italia Oggi, 19 Giugno 2019

    Il dibattito di questi giorni sul finanziamento di Radio Radicale ha fatto spesso riferimento alla peculiarità di questa emittente che, a differenza di tutte le altre testate radio-televisive, non ha, per scelta, entrate pubblicitarie, ma vive di contributi pubblici, fornendo in cambio un servizio approfondito di informazione politico-parlamentare.

    C'è solo un'altra radio, in Italia, che non accetta pubblicità, ed è Radio Maria. Ma, a differenza di Radio radicale, si finanzia esclusivamente con le donazioni dei suoi ascoltatori. Una formula unica nel panorama dei media Italiani, che ha permesso a Radio Maria di trasformarsi da una modestissima emittente locale in una delle radio più seguite, dotata di un numero di ripetitori addirittura superiore a quelli della Rai, in grado di raggiungere anche le più sperdute località. Nel corso degli anni questa realtà si è addirittura internazionalizzata con la creazione di un network presente in 75 paesi di tutti i continenti, con 81 emittenti che trasmettono nelle lingue e, in alcuni casi, nei dialetti locali.

    Ha dell'incredibile che una realtà, partita da una modestissima emittente locale di Erba (Como), negli anni 80, pur in un panorama di crisi generale dei grandi mezzi di informazione, ha continuato a espandersi, nonostante un palinsesto fatto di rosari, messe, dibattiti culturali, poca informazione, molti interventi degli ascoltatori, inframmezzati da musica esclusivamente religiosa, trasmessa senza troppa cura, tanto che la maggior parte dei brani vengono interrotti prima della fine (come dire, a noi della musica non importa nulla). Con un'organizzazione affidata a pochissimi dipendenti (si contano sulle dita delle mani) e 20 mila volontari. E tuttavia raggiunge ogni giorno 30 milioni di ascoltatori.

    Una realtà aliena. Eppure esiste. Il suo segreto? A differenza di gran parte delle altre radio (e dei media in generale), Radio Maria non ha l'obiettivo di distrarre l'ascoltatore ma quello di dare un senso al suo dolore. Alla sua fatica di vivere. Non è un caso che sia molto seguita da malati, anziani, carcerati, persone sole. Gli ascoltatori non vengono rimpinzati con messaggi pubblicitari, banalità, luoghi comuni, ma trovano un ambiente nel quale la loro sofferenza ha un valore e una dignità.


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  4. Newsletter di P. Livio - 28 Giugno 2019

    EDITORIALE DI P. LIVIO

    Medjugorje: 38° anniversario

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    Messaggio della Regina della Pace a Marija

    25 Giugno 2019 

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    "Cari figli!
    Ringrazio Dio per ciascuno di voi. In modo particolare, figlioli, grazie per aver risposto alla mia chiamata. Io vi preparo per i tempi nuovi affinché siate saldi nella fede e perseveranti nella preghiera, affinché lo Spirito Santo operi attraverso di voi e rinnovi la faccia della terra. Prego con voi per la pace, il dono più prezioso, anche se satana vuole la guerra e l’odio. Voi, figlioli, siate le mie mani tese e camminate fieri con Dio.
    Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


     

    Commento di P. Livio al messaggio della Regina della Pace

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    Telefonata di P. Livio con Marija di Medjugorje

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  5. Newsletter di P. Livio - 05 Giugno 2019

    MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MIRJANA 

    2 Giugno 2019
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    “Cari figli, 
    soltanto un cuore puro ed aperto farà sì che conosciate davvero mio Figlio, e che tutti quelli che non conoscono il suo amore lo conoscano per mezzo di voi. Solo l’amore farà sì che comprendiate che esso è più forte della morte, perché il vero amore ha vinto la morte ed ha fatto in modo che la morte non esista. Figli miei, il perdono è una forma eccelsa d’amore. Voi, come apostoli del mio amore, dovete pregare per essere forti nello spirito e poter comprendere e perdonare. Voi, apostoli del mio amore, con la comprensione ed il perdono, date esempio d’amore e di misericordia. Riuscire a comprendere e perdonare è un dono per cui si deve pregare e di cui si deve aver cura. Col perdono voi mostrate di saper amare. Guardate, figli miei, come il Padre Celeste vi ama con un amore grande, con comprensione, perdono e giustizia. Come vi dà me, la Madre dei vostri cuori. Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore. Vi ringrazio!”.

    Clicca qui per guardare e ascolare il commento al messaggio (P. Livio)


    INTERVISTA DI P. LIVIO AL CARD. ERNEST SIMONI

    L’ unico sacerdote ancora vivente ora Cardinale, testimone della persecuzione del regime che proclamó l’Albania il primo stato ateo al mondo.
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    Clicca qui per guardare il video dell'intervista al Card. Ernest Simoni





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    LA GIOIA DI AMARE
    di PADRE LIVIO
    ED. PIEMME

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    L'amore è l'esperienza fondamentale della vita umana, dalla quale dipende il suo senso e la sua realizzazione. Non c'è persona che non desideri amare ed essere amata. Non si tratta di un desiderio come gli altri, che hanno un'importanza relativa per la vita. Si può vivere senza denaro, senza cultura e persino senza salute, ma non si può vivere senza amore. L'essere umano, fin dal momento in cui entra nel mondo, è affamato di amore più di ogni altra cosa. Gli puoi dare tutto, persino l'intero universo, ma non saprebbe che cosa farsene se non trovasse un cuore dove abbeverarsi e dove riposare. L'amore è ciò che tutti desiderano e senza il quale non si è felici. Se è vero che l'uomo cerca Dio, è ancora più vero che Dio è alla continua ricerca della sua creatura, spinto da un amore incondizionato e senza confini. Quando si accusa Dio di essere silenzioso, bisognerebbe piuttosto mettersi in ascolto. Dio risponde sempre a coloro che lo chiamano. Nessuno è presente come Lui nell'intimo del cuore, in quelle profondità dove abita l'Amore che muove tutte le cose. Nel cuore di noi stessi si espande quell'amore generoso, disinteressato, che uccide l'ego per esaltare l'io capace di dimenticarsi di sé.
    Solo l'amore-agape, che dona senza chiedere alcun tornaconto, regala la vera gioia.

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