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Radio Maria

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  1. Newsletter di P. Livio - 17 Novembre 2017

    MARIA MADRE DELL’UMANITA’ 



    Maria è la Madre di tutti gli uomini, nessuno escluso. Quando Gesù morente in croce la chiama solennemente col nome di “Donna”, vuole indicarci in Lei la nuova Eva, cioè la madre della nuova umanità, composta dagli uomini riscattati dal sangue del Redentore. La salvezza operata dal Figlio di Dio è universale e riguarda tutti gli uomini di tutti i tempi. Nessuno è escluso, nemmeno l’infimo embrione confinato in un congelatore. Maria abbraccia col suo cuore tutti coloro che Gesù ha redento e ha chiamato alla divina figliolanza. Nel suo grembo, nel quale il Verbo si è fatto carne, l’intera umanità è predestinati alla nuova nascita nello Spirito. Quanto si estende la redenzione, tanto si dispiega la maternità di Maria. L’intera umanità è racchiusa nel suo cuore materno. Non vi è nessuno che non abbia il suo posto speciale in questo culla di pace di amore. La Madonna è madre innanzi tutto dei cristiani, ciò di coloro che sono membra vive del Corpo mistico di Gesù Cristo. Lungo il corso dei secoli, e in particolare in questi nostri giorni inquieti, la Chiesa non ha esitato a proclamarla sua madre. Questo significa che tutti i membri della Chiesa, in modo speciale i sacerdoti, il Papa e i vescovi, sono suoi figli. Per quanto nella Chiesa una persona sia rivestita di dignità, è pur sempre un figlio che Maria tiene per mano e prende in braccio. La presenza della Madre nella Chiesa garantisce quella piccolezza evangelica senza la quale uno non può entrare nel Regno dei Cieli ( Mt 18,3). La sua sollecitudine materna si estende ai bisogni innumerevoli di questa grande famiglia dei figli di Dio. La Madre intercede, provvede e interviene. Che cosa potrebbero fare gli uomini di Chiesa se la Madonna non venisse continuamente in loro aiuto, anche quando non è invocata?  
    Maria è la Madre dell’intera umanità. Potrebbe forse escludere dalle preoccupazione del suo Cuore coloro che non la conoscono, che la combattono o che la insultano? Il suo amore materno abbraccia tutti gli uomini di tutti i tempi, a qualsiasi religione o credo appartengono. Lei si preoccupa dei problemi di ognuno, in particolare della salvezza eterna delle anime, per le quali prega e ottiene le grazie necessarie. Come il sole illumina ed effonde il suo calore su tutti gli uomini, buoni o cattivi che siano, così l’amore di Maria si estende in ogni angolo della terra per riscaldare gli essere umani più sconosciuti ed emarginati. Nulla e nessuno sfugge alla sua sollecitudine di madre. Tutti gli uomini gli sono presenti in ognuna delle loro necessità. La Madonna interviene anche nei minimi particolari e si cura di ognuno come se fosse il suo unico figlio. 

    Vostro Padre Livio




    LA VITA E' UNA MISSIONE
    di P. Livio (edizioni Sugarco)

    Diamo inizio ad una serie di catechesi che saranno rivolte in modo particolare ai giovani che affrontano la scuola superiore, l’università, ma soprattutto la vita e, pertanto, in questa fase iniziano a navigare nelle incertezze. E’ un’età in cui gran parte della formazione dei ragazzi avviene fuori dalla famiglia, nella scuola o attraverso il confronto con la società; è anche la fase della vita in cui la fede ereditaria viene messa in discussione. I giovani perseverano nel cammino della fede se vengono accompagnati. Altrimenti sbandano, attirati da altre proposte, da altre visioni della vita. Per questo ho pensato che fosse necessario offrire, attraverso Radio Maria, un programma settimanale in cui toccare le questioni di fede tipiche di coloro che non si accontentano più di ciò che hanno ricevuto dalla famiglia o dalla parrocchia. Di qui l’idea di mettere a fuoco settimanalmente tutti quegli interrogativi che spontaneamente nascono nel cuore dell’uomo:
    - perché esisto?
    - che senso ha la mia vita?
    - cos’è il bene? cos’è il male?
    - da dove vengo? dove vado?
    - perché il dolore? perché il male? perché la morte?
    Sono tutti interrogativi a cui bisogna rispondere (Padre Livio). 


    I giovani vivono una fase straordinaria in cui si confrontano con se stessi e col mondo, scoprendo il dono affascinante della loro libertà donata da Dio per affrontare le grandi domande della vita e intraprendere la missione affidata a ciascuno. Tuttavia la libertà non consiste nel mettere a repentaglio il viaggio, perdendosi o distruggendosi seguendo le false luci che offre il demonio o le false risposte con cui la mentalità materialista e relativista vuol mettere a tacere le questioni fondamentali dell'esistenza. Al contrario, la vera libertà illuminata dalla luce della fede ci aiuta a non perdere mai di vista la meta, accorgendosi a poco a poco che, seguendo il percorso tracciato da Dio, si diventa pienamente uomini: persone realizzate, soddisfatte, felici già in questa vita, perché fare il bene fa bene. In questo viaggio difficile, ma esaltante, non siamo soli. È Dio stesso a indicarci la via, se solo lo lasciamo parlare, se impariamo ad ascoltarlo, se lo incontriamo nel silenzio del nostro cuore.

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  2. Newsletter di P. Livio - 06 Novembre 2017

    Newsletter di P. Livio - 06 Novembre 2017



    Cari amici, 
    nei messaggi più recenti dati a Mirjana, la Regina della pace insiste sulla generazione eterna di suo Figlio "nato da Dio". Gesù infatti è nel medesimo tempo Figlio di Dio e Figlio di Maria. Se dicessimo soltanto che Gesù è Figlio di Maria non riconosceremmo la sua divinità e faremmo di lui uno dei grandi maestri spirituali dell'umanità. Se al contrario non riconoscessimo l'evento dell'incarnazione, col quale il Verbo ha assunto la natura umana nel grembo della Vergine Maria, Gesù non sarebbe un vero uomo. La Madonna ci richiama alla verità centrale della fede cristiana e cioè che Gesù è vero Dio e vero uomo. Nel messaggio odierno lo fa in un modo molto forte, affermando che "mio Figlio, uno e trino, vi ama". Questo significa che l' "Io" divino di Gesù è una Persona della Santissima Trinità che, in relazione intima col Padre e con lo Spirito Santo, partecipa dell'unica natura divina. Nel medesimo tempo la Regina della pace indica qual è stata la missione di Gesù: "Egli ha preso su di sé i vostri peccati e ha ottenuto la redenzione per voi". Col suo sacrifico di amore fino alla croce Gesù ha salvato il mondo, liberandolo dal potere del peccato e della morte e aprendo all'umanità le porte del paradiso. Per questo egli è l'unico Salvatore del genere umano, che noi dobbiamo conoscere nella grandezza del suo amore e farlo conoscere agli altri. La Madre vede il pericolo del dissolvimento della fede e la riduzione di Gesù a un semplice uomo e di conseguenza anche il dissolvimento del vero amore, quello che viene dal suo Cuore trafitto. 
    E' questo amore, che le anime pure hanno accolto, la forza che salva il mondo.

    Vostro Padre Livio


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    Messaggio della Regina della Pace a Mirjana, 2 Novembre 2017

    "Cari figli,
    guardandovi radunati intorno a Me, la vostra Madre, vedo molte anime pure, molti miei figli che cercano l’amore e la consolazione che però nessuno gli offre. Vedo anche coloro che fanno del male: perché non hanno un buon esempio, perché non hanno conosciuto mio Figlio, il bene che silenziosamente si diffonde attraverso le anime pure, la forza che regge questo mondo.
    I peccati sono molti, però c’è anche l’amore! Mio figlio vi manda a Me, la madre, affinché vi insegni ad amare ed affinché comprendiate che siete tutti fratelli. Lui desidera aiutarvi. Apostoli del mio amore, basta un vivo desiderio della fede e dell’amore perché mio Figlio vi accetti: però dovete essere degni, avere buona volontà e cuori aperti. Mio Figlio entra nei cuori aperti. Io, come Madre, desidero che conosciate di più mio Figlio, Dio nato da Dio, cosicché comprendiate la grandezza del Suo amore di cui avete così tanto bisogno. Lui ha preso su di sé i vostri peccati, ha ottenuto la redenzione per voi ed in cambio ha chiesto di amarvi gli uni con gli altri. Mio Figlio è amore. Lui ama tutti gli uomini senza distinzione, uomini di tutti i paesi e di tutti i popoli. Se viveste, figli miei, l’amore di mio Figlio, il Suo regno sarebbe già sulla terra, perciò apostoli del mio amore pregate, pregate affinché mio Figlio ed il Suo amore siano più vicini, per poter essere esempio d’amore e poter aiutare tutti coloro che non Lo hanno ancora conosciuto. Non dimenticate mai che mio Figlio, uno e trino, vi ama. Pregate ed amate i vostri pastori. Vi ringrazio"


    AUDIO DEL COMMENTO AL MESSAGGIO di P. LIVIO

    Risultati immagini per medjugorje pellegrini

    Il Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato, riguardo a Medjugorje
    "Informazioni da Medjugorje", 1 Novembre 2017


    Lunedì 30 ottobre 2017, dopo il Rito di benedizione del grande salone della Università Cattolica di Zagabria, il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha tenuto una Conferenza Stampa nel corso della quale ha risposto anche ad una domanda legata a Medjugorje. Secondo quanto riportato dall’Agenzia di Stampa IKA, il Cardinale ha detto al riguardo:“Ieri, mentre venivo in Croazia con un volo Roma – Spalato, ho incontrato un folto gruppo di pellegrini diretti a Medjugorje dall’Argentina. Poco tempo fa ho parlato con persone che testimoniavano il fatto che c’è un grande interesse per Medjugorje. A quanto so, quest’estate là si è svolto anche un grande raduno di giovani. Voi sapete che era stata istituita una Commissione il cui scopo era quello di studiare il fenomeno. La Commissione ha poi consegnato le sue conclusioni nelle mani del Santo Padre. Naturalmente, accanto alla questione relativa alla valutazione circa il carattere soprannaturale degli eventi di Medjugorje, c’è anche tutta quella che concerne la cura pastorale sul posto, ed è questo ciò che al momento ci interessa di più, perché sono molte le persone che si recano in pellegrinaggio in quel luogo. Il desiderio della Santa Sede è dunque quello di aiutare a regolare quel fenomeno, in modo che i fedeli che là si recano possano meditare meglio la Parola di Dio, celebrare i Sacramenti e vivere un’autentica esperienza di fede. Proprio a tal fine non molto tempo fa è stato a Medjugorje Mons. Hoser, che ha avuto il compito di raccogliere informazioni e riferire alla Santa Sede sullo stato delle cose, ma, lo ribadisco, al fine di rispondere alle sfide concernenti la cura pastorale. Tutto ciò per poter poi valutare quale passo successivo compiere in tal senso”.





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  3. Newsletter di P. Livio - 06 Novembre 2017



    Cari amici, 
    nei messaggi più recenti dati a Mirjana, la Regina della pace insiste sulla generazione eterna di suo Figlio "nato da Dio". Gesù infatti è nel medesimo tempo Figlio di Dio e Figlio di Maria. Se dicessimo soltanto che Gesù è Figlio di Maria non riconosceremmo la sua divinità e faremmo di lui uno dei grandi maestri spirituali dell'umanità. Se al contrario non riconoscessimo l'evento dell'incarnazione, col quale il Verbo ha assunto la natura umana nel grembo della Vergine Maria, Gesù non sarebbe un vero uomo. La Madonna ci richiama alla verità centrale della fede cristiana e cioè che Gesù è vero Dio e vero uomo. Nel messaggio odierno lo fa in un modo molto forte, affermando che "mio Figlio, uno e trino, vi ama". Questo significa che l' "Io" divino di Gesù è una Persona della Santissima Trinità che, in relazione intima col Padre e con lo Spirito Santo, partecipa dell'unica natura divina. Nel medesimo tempo la Regina della pace indica qual è stata la missione di Gesù: "Egli ha preso su di sé i vostri peccati e ha ottenuto la redenzione per voi". Col suo sacrifico di amore fino alla croce Gesù ha salvato il mondo, liberandolo dal potere del peccato e della morte e aprendo all'umanità le porte del paradiso. Per questo egli è l'unico Salvatore del genere umano, che noi dobbiamo conoscere nella grandezza del suo amore e farlo conoscere agli altri. La Madre vede il pericolo del dissolvimento della fede e la riduzione di Gesù a un semplice uomo e di conseguenza anche il dissolvimento del vero amore, quello che viene dal suo Cuore trafitto. 
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    Vostro Padre Livio


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    Messaggio della Regina della Pace a Mirjana, 2 Novembre 2017

    "Cari figli,
    guardandovi radunati intorno a Me, la vostra Madre, vedo molte anime pure, molti miei figli che cercano l’amore e la consolazione che però nessuno gli offre. Vedo anche coloro che fanno del male: perché non hanno un buon esempio, perché non hanno conosciuto mio Figlio, il bene che silenziosamente si diffonde attraverso le anime pure, la forza che regge questo mondo.
    I peccati sono molti, però c’è anche l’amore! Mio figlio vi manda a Me, la madre, affinché vi insegni ad amare ed affinché comprendiate che siete tutti fratelli. Lui desidera aiutarvi. Apostoli del mio amore, basta un vivo desiderio della fede e dell’amore perché mio Figlio vi accetti: però dovete essere degni, avere buona volontà e cuori aperti. Mio Figlio entra nei cuori aperti. Io, come Madre, desidero che conosciate di più mio Figlio, Dio nato da Dio, cosicché comprendiate la grandezza del Suo amore di cui avete così tanto bisogno. Lui ha preso su di sé i vostri peccati, ha ottenuto la redenzione per voi ed in cambio ha chiesto di amarvi gli uni con gli altri. Mio Figlio è amore. Lui ama tutti gli uomini senza distinzione, uomini di tutti i paesi e di tutti i popoli. Se viveste, figli miei, l’amore di mio Figlio, il Suo regno sarebbe già sulla terra, perciò apostoli del mio amore pregate, pregate affinché mio Figlio ed il Suo amore siano più vicini, per poter essere esempio d’amore e poter aiutare tutti coloro che non Lo hanno ancora conosciuto. Non dimenticate mai che mio Figlio, uno e trino, vi ama. Pregate ed amate i vostri pastori. Vi ringrazio"


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    Il Cardinal Pietro Parolin, Segretario di Stato, riguardo a Medjugorje
    "Informazioni da Medjugorje", 1 Novembre 2017


    Lunedì 30 ottobre 2017, dopo il Rito di benedizione del grande salone della Università Cattolica di Zagabria, il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha tenuto una Conferenza Stampa nel corso della quale ha risposto anche ad una domanda legata a Medjugorje. Secondo quanto riportato dall’Agenzia di Stampa IKA, il Cardinale ha detto al riguardo:“Ieri, mentre venivo in Croazia con un volo Roma – Spalato, ho incontrato un folto gruppo di pellegrini diretti a Medjugorje dall’Argentina. Poco tempo fa ho parlato con persone che testimoniavano il fatto che c’è un grande interesse per Medjugorje. A quanto so, quest’estate là si è svolto anche un grande raduno di giovani. Voi sapete che era stata istituita una Commissione il cui scopo era quello di studiare il fenomeno. La Commissione ha poi consegnato le sue conclusioni nelle mani del Santo Padre. Naturalmente, accanto alla questione relativa alla valutazione circa il carattere soprannaturale degli eventi di Medjugorje, c’è anche tutta quella che concerne la cura pastorale sul posto, ed è questo ciò che al momento ci interessa di più, perché sono molte le persone che si recano in pellegrinaggio in quel luogo. Il desiderio della Santa Sede è dunque quello di aiutare a regolare quel fenomeno, in modo che i fedeli che là si recano possano meditare meglio la Parola di Dio, celebrare i Sacramenti e vivere un’autentica esperienza di fede. Proprio a tal fine non molto tempo fa è stato a Medjugorje Mons. Hoser, che ha avuto il compito di raccogliere informazioni e riferire alla Santa Sede sullo stato delle cose, ma, lo ribadisco, al fine di rispondere alle sfide concernenti la cura pastorale. Tutto ciò per poter poi valutare quale passo successivo compiere in tal senso”.





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  4. Newsletter di P. Livio - 26 Ottobre 2017

     
    Newsletter di P. Livio - 26 Ottobre 2017

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    MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE A MARIJA 25 OTTOBRE 2017

    "Cari figli!
    In questo tempo di grazia vi invito ad essere preghiera. Tutti avete problemi, tribolazioni, pene e inquietudini. I santi vi siano modello ed esortazione alla santità, Dio vi sarà vicino e voi sarete rinnovati con la ricerca e la conversione personale. La fede sarà per voi speranza e la gioia regnerà nei vostri cuori.
    Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

    Risultati immagini per ALTOPARLANTEAscolta l'audio della telefonata: P. Livio con la veggente Marija

    Risultati immagini per ALTOPARLANTEAscolta l'audio del commento al messaggio a cura di P. Livio


     

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    Vicka racconta il suo viaggio con la Madonna nell'Aldilà
    (Racconto tratto dall'intervista di Padre Livio, direttore di Radio Maria)

    Padre Livio: Dimmi dove eravate e che ore erano.

    Vicka: Eravamo nella piccola casa di Jakov, quando la Madonna è venuta. Era un pomeriggio, verso le 15,20. Sì, erano le 15,20.

    Padre Livio: Non aspettavate l’apparizione della Madonna?


    Vicka: No. Io e Jakov di ritorno da Citluk siamo andati a casa sua dove c’era sua mamma (Nota: La mamma di Jakov ora è morta). Nella casa di Jakov c’è una camera e una cucina. Sua mamma era andata a prendere qualcosa per prepararci da mangiare, perché un po’ più tardi avremmo dovuto andare in chiesa. Mentre aspettavamo, io e Jakov ci siamo messi a guardare un album di fotografie. Improvvisamente Jakov è andato giù dal divano prima ancora di me e ho capito che la Madonna era già arrivata. Subito ci ha detto: "Tu, Vicka, e tu, Jakov, venite con me a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno". Io mi sono detta: "Va bene, se così vuole la Madonna". Jakov invece ha detto alla Madonna: "Tu porta Vicka, perché loro sono in tanti fratelli. Non portare me che sono figlio unico". Diceva così perché non voleva andare.


    Padre Livio: Evidentemente lui pensava che non sareste più tornati! (Nota: la riluttanza di Jakov è stata provvidenziale, perché rende ancora più credibile e reale il racconto).


    Vicka: Sì, lui pensava che non saremmo più tornati e che saremmo andati per sempre. Io intanto pensavo quante ore o quanti giorni sarebbero stati necessari e mi chiedevo se saremmo andati in alto o in basso. Ma in un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si è aperto per lasciarci passare.


    Padre Livio: Si è aperto tutto?


    Vicka: No, non si è aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in Paradiso. Mentre salivamo, vedevamo giù in basso le case piccole, più piccole di quando si vedono dall’aereo.


    Padre Livio: Ma tu guardavi giù sulla terra, mentre venivate portati in alto?


    Vicka: Mentre venivamo portati in alto, guardavamo giù.


    Padre Livio: E che cosa vedevate?


    Vicka: Tutto molto piccolo, più piccolo di quando si va in aereo. Intanto 
    pensavo: "Chissà quante ore o quanti giorni ci vogliono!". Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio....


    Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se è vero, che c’è un porta, 
    con una persona piuttosto anziana accanto.


    Vicka: Sì, sì. C’è una porta di legno.


    Padre Livio: Grande o piccola?


    Vicka: Grande. Sì, grande.


    Padre Livio: E’ importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?


    Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati.


    Padre Livio: Ah, come l’ha aperta? Si è aperta da sola?


    Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si è aperta da sola.


    Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna è davvero la porta del cielo!


    Vicka: A destra della porta c’era S. Pietro.


    Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?


    Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale.


    Padre Livio: Era in piedi o seduto?


    Vicka: In piedi, in piedi, vicino alla porta. Appena entrati, siamo andati avanti, camminando, forse tre, quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il Paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli Angeli che volano. La Madonna ci ha detto: "Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in Paradiso". E’ una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste.


    Padre Livio: La Madonna vi ha fatto capire l’essenza del Paradiso che è la felicità che non finisce mai. "In cielo c‘è la gioia", ha detto in un suo messaggio. Vi ha fatto poi vedere le persone perfette e senza alcun difetto fisico, per farci comprendere che, quando ci sarà la resurrezione dei morti, avremo un corpo di gloria come quello di Gesù Risorto. Vorrei, però, sapere che tipo di vestito indossavano. Delle tuniche?


    Vicka: Sì, delle tuniche.


    Padre Livio: Arrivavano fino in fondo ai piedi o erano corte?


    Vicka: Erano lunghe e arrivavano fino in fondo.


    Padre Livio: Di che colore erano le tuniche?


    Vicka: Grigio, giallo e rosso.


    Padre Livio: Secondo te, hanno un significato questi colori?


    Vicka: La Madonna non ce lo ha spiegato. Quando Lei vuole, la Madonna spiega, ma in quel momento non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori.


    Padre Livio: Come sono gli Angeli?


    Vicka: Gli angeli sono come dei piccoli bambini.


    Padre Livio: Hanno il corpo completo o solo la testa come nell’arte barocca?


    Vicka: Hanno tutto il corpo.


    Padre Livio: Indossano anche loro delle tuniche?


    Vicka: Sì, ma sono corte.


    Padre Livio: Si vedono le gambine allora?


    Vicka: Sì, perché loro non hanno le tuniche lunghe.


    Padre Livio: Hanno delle piccole ali?


    Vicka: Sì, hanno le ali e volano al di sopra delle persone che sono in Paradiso.


    Padre Livio: Una volta la Madonna ha parlato dell’aborto. Ha detto che si tratta di un grave peccato e ne dovranno rispondere coloro che lo procurano. I bambini invece non hanno colpa di ciò e sono come dei piccoli Angeli in cielo. Secondo te, gli Angioletti del Paradiso sono quei bambini abortiti?


    Vicka: La Madonna non ha detto che i piccoli Angeli in Cielo sono i bambini dell’aborto. Ha detto che l’aborto è un grande peccato e che ne rispondono quelle persone che lo hanno fatto, e non i bambini.


    Padre Livio: Siete, poi, andati in Purgatorio?


    Vicka: Sì, dopo siamo andati in Purgatorio.


    Padre Livio: Avete fatto tanta strada?


    Vicka: No, il Purgatorio è vicino.


    Padre Livio: Vi ha portato la Madonna?


    Vicka: Si, tenendoci per mano.


    Padre Livio: Vi faceva camminare o volare?


    Vicka: No, no, ci faceva volare.


    Padre Livio: Ho capito. La Madonna vi ha trasportato dal Paradiso al Purgatorio, tenendovi per mano.


    Vicka: Anche il Purgatorio è un grande spazio. In Purgatorio, però, non si vedono le persone, ma solo si vede una grande nebbia e si sente...


    Padre Livio: Che cosa si sente?

    Vicka: Si sente che le persone soffrono. Sai, si sentono dei rumori....

    Padre Livio: Ho appena mandato alle stampe il mio libro: "Perché credo a Medjugorje", dove scrivo che nel Purgatorio si sentirebbero come dei pianti, delle grida, dei colpi...E’ esatto? Anch’io facevo fatica a trovare le parole giuste in lingua italiana per dare il senso di quello che tu dici in croato ai pellegrini.


    Vicka: Non si può dire che si sentono dei colpi e neppure che si sentono dei pianti. Lì non si vedono le persone. Non è come il Paradiso.


    Padre Livio: Che cosa si sente allora?


    Vicka: Si sente che soffrono. E’ una sofferenza di diverso genere. Si sentono delle voci e anche dei rumori, come uno che si picchia...


    Padre Livio: Si picchiano fra di loro?


    Vicka: Si sente così, ma io non ho potuto vedere. E’ difficile, Padre Livio, spiegare una cosa che tu non vedi. Una cosa è sentire e un’altra è vedere. In Paradiso tu vedi che camminano, cantano, pregano, e quindi lo puoi riferire con esattezza. In Purgatorio si vede solo una grande nebbia. Le persone che si trovano lì aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.


    Padre Livio: Chi ha detto che attendono le nostre preghiere?


    Vicka: La Madonna ha detto che le persone che si trovano in Purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.


    Padre Livio: Senti, Vicka: la luce del Paradiso potremmo interpretarla come la divina presenza in cui sono immerse le persone che si trovano in quel luogo di beatitudine. La nebbia del Purgatorio, invece, che cosa sta ad indicare, secondo te?


    Vicka: Per me, la nebbia è sicuramente un segno di speranza. Loro stanno soffrendo, ma hanno la certa speranza che andranno in Paradiso.


    Padre Livio: Mi colpisce che la Madonna insista sulle nostre preghiere per le anime del Purgatorio.


    Vicka: Sì, la Madonna dice che hanno bisogno delle nostre preghiere per andare prima in Paradiso.


    Padre Livio: Allora le nostre preghiere possono abbreviare il Purgatorio.


    Vicka: Se noi preghiamo di più, loro vanno prima in Paradiso.


    Padre Livio: Adesso parlaci dell’Inferno.


    Vicka: Sì. Prima abbiamo visto un grande fuoco.


    Padre Livio: Toglimi una curiosità: si sentiva caldo?


    Vicka: Sì. Eravamo abbastanza vicini e davanti a noi c’era il fuoco.


    Padre Livio: Capisco. D’altra parte Gesù parla di "fuoco eterno".


    Vicka: Sai, noi vi siamo stati con la Madonna. Per noi è stato un modo diverso. Capito?


    Padre Livio: Sì, certo! Certo! Eravate solo spettatori e non attori di quel tremendo dramma.


    Vicka: Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco...


    Padre Livio: Scusami: ma il fuoco era grande o piccolo?


    Vicka: Grande. Era un grande fuoco. Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco sono normali; poi, quando precipitano nel fuoco, vengono trasformati in orribili animali. Si sentono tante bestemmie e le persone che urlano e gridano.


    Padre Livio: Questa trasformazione delle persone in orribili animali per me sta a significare lo stato di perversione dei dannati che ardono nelle fiamme dell’odio contro Dio. Toglimi ancora una curiosità: queste persone trasformate in bestie mostruose hanno anche le corna?


    Vicka: Cosa? Le corna?


    Padre Livio: Quelle che hanno i diavoli.


    Vicka: Sì, sì. E’ come quando tu vedi una persona, per esempio una ragazza bionda, che prima di entrare nel fuoco è normale. Ma quando va giù nel fuoco e poi ritorna su, si cambia in una bestia, come se non fosse mai stata una persona.


    Padre Livio: ci ha detto Marija, nell’intervista fatta a Radio Maria, che quando la Madonna vi ha fatto vedere l’Inferno durante l’apparizione senza però portarvi nell’aldilà, questa ragazza bionda, quando è uscita dal fuoco, aveva anche le corna e la coda. E’ così?


    Vicka: Sì, certo.


    Padre Livio: Il fatto che le persone trasformate in bestie abbiano anche le corna e la coda per me significa che sono diventati come dei demoni.


    Vicka: Sì, è proprio un modo di essere simile a demoni. E’ una trasformazione che avviene rapidamente. Prima di precipitare giù nel fuoco, sono normali e quando ritornano su sono trasformati.

    La Madonna ci ha detto: "Queste persone che si trovano qui all’Inferno vi sono andate con la loro propria volontà, perché loro vi hanno voluto andare. Quelle persone che qui sulla terra vanno contro Dio già incominciano a vivere un Inferno e poi solo continuano".

    Padre Livio: Questo l’ha detto la Madonna?


    Vicka: Sì, sì, lo ha detto proprio lei.


    Padre Livio: La Madonna ha detto dunque, se non proprio con queste parole, però esprimendo questo concetto, che all’Inferno va chi ci vuole andare, ostinandosi ad andare contro Dio fino alla fine?


    Vicka: Ci va chi vuole, certo. Va chi è contro la volontà di Dio. Chi vuole, va. Dio non manda nessuno. Tutti abbiamo la possibilità di salvarci.


    Padre Livio: Dio non manda nessuno all’Inferno: l’ha detto la Madonna, o lo dici tu?


    Vicka: Dio non manda. La Madonna ha detto che Dio non manda nessuno. Siamo noi che vogliamo andarci, per nostra scelta.


    Padre Livio: Quindi, che Dio non manda nessuno lo ha detto la Madonna.


    Vicka: Sì, ha detto che Dio non manda nessuno.


    Padre Livio: Ho sentito dire o ho letto da qualche parte che la Madonna ha detto che non si deve pregare per le anime dell’Inferno.


    Vicka: Per quelle dell’inferno, no. La Madonna ha detto che non si prega per quelle dell’Inferno, ma solo per quelle del Purgatorio.

    Padre Livio: D’altra parte i dannati dell’Inferno non vogliono le nostre preghiere.
    Vicka: Non le vogliono e non servono a niente.

     


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    Jacov racconta il suo viaggio con la Madonna nell'Aldilà

    PADRE LIVIO: Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Credo che le due testimonianze insieme diventeranno non solo più credibili, ma anche più complete. 

    Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell'aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all'uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto. Questa testimonianza sull'aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione. 

    Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti, lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in Paradiso; non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi. Ora chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora? 

    JAKOV: Avevo undici anni. 

    PADRE LIVIO: Ti ricordi che anno era? 

    JAKOV: Era il 1982. 

    PADRE LIVIO: Non ti ricordi in che mese? 

    JAKOV: Non mi ricordo. 

    PADRE LIVIO: Neanche Vicka si ricorda il mese. Forse era Novembre? 

    JAKOV: Non posso dirlo. 

    PADRE LIVIO: Comunque eravamo nel 1982? 

    JAKOV: Sì. 

    PADRE LIVIO: Il secondo anno delle apparizioni, dunque. 

    JAKOV: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia. 

    PADRE LIVIO: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c'è ancora adesso? 

    JAKOV: No, non c'è più adesso. C'era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato. 

    PADRE LIVIO: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk. 

    JAKOV: Sì.. Penso che gli altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordo bene adesso. 

    PADRE LIVIO: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento. 

    JAKOV: Vicka ed io abbiamo parlato e scherzato. 

    PADRE LIVIO: Che ore erano più o meno? 

    JAKOV: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice... 

    PADRE LIVIO: Come saluta la Madonna? 

    JAKOV: Saluta dicendo "Sia lodato Gesù Cristo Poi subito ci ha detto: “Adesso vi porto con me “. Ma immediatamente ho risposto di no. 

    PADRE LIVIO: "Vi porto con me"... Dove? 

    JAKOV: A farci vedere il Paradiso, l'inferno e il Purgatorio. 

    PADRE LIVIO: Vi ha detto: "Adesso vi porto con me a farvi vedere il Paradiso, l'inferno e il Purgatorio", e tu ti sei spaventato? 

    JAKOV: Le ho detto: "No, io non vado". Ho pensato, infatti, che avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso che dice: "Ti porto a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l'inferno", per me è già un'altra cosa... 

    PADRE LIVIO: Un'esperienza troppo grande? 

    JAKOV: Si e le ho detto: "No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno... 

    PADRE LIVIO: Tu pensavi che... 

    JAKOV: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: "Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi" 

    PADRE LIVIO: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità. 

    “Ti porto a vedere il Paradiso…” 

    JAKOV: Ci ha preso per mano.. è durato proprio... 

    PADRE LIVIO: Senti Jakov; vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra? 

    JAKOV: Non mi ricordo. 

    PADRE LIVIO: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra. 

    JAKOV: E allora ha preso me per la mano sinistra. 

    PADRE LIVIO: E poi che cosa è successo? 

    JAKOV: Dopo è proprio durato pochissimo... Abbiamo visto subito il cielo... 

    PADRE LIVIO: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa? 

    JAKOV: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto. 

    PADRE LIVIO: Si è aperto il tetto? 

    JAKOV: Sì, tutto. Poi siamo subito arrivati in Paradiso. 

    PADRE LIVIO: In un istante? 

    JAKOV: In un istante. 

    PADRE LIVIO: Mentre andavate su in Paradiso, guardavate giù? 

    JAKOV: No. 

    PADRE LIVIO: Tu non hai guardato giù? 

    JAKOV: No. 

    PADRE LIVIO: Non hai visto niente mentre salivate in alto? 

    JAKOV: No, no, no. Entriamo in questo spazio immenso... 

    PADRE LIVIO: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C'era una porta o non c'era? 

    JAKOV: Sì, c'era. Vicka dice che lei ha visto anche..., come si dice... 

    PADRE LIVIO: San Pietro. 

    JAKOV: Si, San Pietro. 

    PADRE LIVIO: Tu, l'hai visto?

    JAKOV: No, non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa... 
      

    PADRE LIVIO: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa .terra.  

    JAKOV: Lei era più coraggiosa. 

    PADRE LIVIO: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola, e dice anche che, prima di entrare in Paradiso, c'era una porta chiusa. Era chiusa? 

    JAKOV: Sì, e dopo man mano si è aperta e siamo entrati. 

    PADRE LIVIO: Ma chi l'ha aperta? 

    JAKOV: Non so. Da sola... 

    PADRE LIVIO: Si è aperta da sola? 

    JAKOV: Sì, sì. 

    PADRE LIVIO: Sì è aperta davanti alla Madonna? 

    JAKOV: Sì, si, proprio così. Entriamo in questo spazio... 

    PADRE LIVIO: Senti, camminavate su qualcosa di solido? 

    JAKOV: Cosa? No, non sentivo niente. 

    PADRE LIVIO: Eri proprio preso da una grande paura. 

    JAKOV: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento. 

    PADRE LIVIO: Vi ha tenuto per mano la Madonna? 

    JAKOV: No, dopo non mi ha più tenuto per mano.   

    PADRE LIVIO: Lei vi precedeva e voi la seguivate. 

    JAKOV: Sì. 

    PADRE LIVIO: È ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso. 

    JAKOV: Entriamo in questo spazio... 

    PADRE LIVIO: Anche se c'era la Madonna, avevi lo stesso paura? 

    JAKOV: Oh! 

    PADRE LIVIO: Incredibile, avevi paura! 

    JAKOV: Perché, come ho detto prima, pensi... 

    PADRE LIVIO: Si trattava di un'esperienza tutta nuova. 

    JAKOV: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato… Lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c'è il Paradiso, come pure l'inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima. 
      
    PADRE LIVIO: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante. 

    JAKOV: Eh, infatti. 

    PADRE LIVIO: Certo, è perfettamente comprensibile. 

    JAKOV: E quando dici a un bambino: "Adesso ti porto a vedere quelle cose là", penso si spaventi. 

    PADRE LIVIO: (rivolto ai presenti): "C'è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com'è piccolo. Portatelo nell'aldilà e vedrete se non si spaventa". 

    JAKOV: (rivolto al bambino): Non te lo auguro. 

    PADRE LIVIO: Hai provato, dunque, un' emozione grandissima? 

    JAKOV: Sicuramente. 

    La gioia del Paradiso 

    PADRE LIVIO: Che cosa hai visto in Paradiso? 

    JAKOV: Entriamo in questo spazio immenso. 

    PADRE LIVIO: Uno spazio immenso? 

    JAKOV: Sì, una luce bellissima nella quale si può vedere dentro... Gente, tanta gente. 

    PADRE LIVIO: È affollato il Paradiso? 

    JAKOV: Si, c'è tanta gente. 

    PADRE LIVIO: Per fortuna sì. 

    JAKOV:  Gente che era vestita con vesti lunghe. 

    PADRE LIVIO: Vesti, nel senso di tuniche lunghe? 

    JAKOV: Si La gente cantava. 

    PADRE LIVIO: Cosa cantava? 

    JAKOV: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa. 

    PADRE LIVIO: Immagino che cantassero bene. 

    JAKOV: Si, si. Le voci erano bellissime. 

    PADRE LIVIO: Voci bellissime? 

    JAKOV: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente. 

    PADRE LIVIO: Si vedeva la gioia sul volto delle persone? 

    JAKOV: Si, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in Paradiso, in quel momento si sentiva solo la gioia e la pace che si possono sentire nel Paradiso. 

    PADRE LIVIO: Anche tu nel tuo cuore la sentivi? 

    JAKOV: Anch'io nel mio cuore. 

    PADRE LIVIO: E quindi hai in un certo senso gustato un po' di Paradiso. 

    JAKOV: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sentono in Paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com'è il Paradiso, non mi piace molto parlarne. 

    PADRE LIVIO: Non è esprimibile. 

    JAKOV: Perché ritengo che il Paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi. 

    PADRE LIVIO: Interessante quello che stai dicendo.. 

    JAKOV: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.   

    PADRE LIVIO: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale. 

    JAKOV: È quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in Paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile ciò che ha sentito il mio cuore. 

    PADRE LIVIO: Il Paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro dite. 

    JAKOV: Quello che ho sentito, sicuramente. 

    PADRE LIVIO: E che cosa hai sentito? 

    JAKOV: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.   

    PADRE LIVIO: Eppure eri un bambino. 

    JAKOV: Ero un bambino, sì. 

    PADRE LIVIO: Ma sentivi tutto questo? 

    JAKOV: Sì, sì. 

    PADRE LIVIO: E che cosa ha detto la Madonna? 

    JAKOV: La Madonna ha detto che in Paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. È per questo che, quando parliamo del Paradiso, ora possiamo richiamare questo messaggio della Madonna che dice: "Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio". Così tutti potremo conoscere quella gioia e quella pace che si sentono dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sperimentano in Paradiso.

    PADRE LIVIO: Senti  in Paradiso avete forse visto Dio? 

    JAKOV: No, no, no. 

    PADRE LIVIO: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace? 

    JAKOV: Sicuramente. 

    PADRE LIVIO: La gioia e la pace che Dio dà in Paradiso? 

    JAKOV: Sicuramente. E dopo questo... 

    PADRE LIVIO: C'erano anche gli angeli? 

    JAKOV: Io non li ho visti. 

    PADRE LIVIO: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c'erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in Paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all'essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il Paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace, l'immensa gioia e il desiderio di restare li che si provano. 

    JAKOV: Sicuramente. 

    PADRE LIVIO: Ecco, che altro puoi dire del Paradiso, Jakov? 

    JAKOV: Nient'altro del Paradiso. 

    PADRE LIVIO: Senti, Jakov; quando tu vedi la Madonna non senti già un po' di Paradiso nel cuore? 

    JAKOV: Sì, ma è diverso. 

    PADRE LIVIO: Ah sì? E qual è la diversità? 

    JAKOV: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Nel Paradiso non senti quel tipo di gioia, ma un'altra. 

    PADRE LIVIO: Vuoi dire una gioia diversa? 

    JAKOV: Si sente un'altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna. 

    PADRE LIVIO: Quando si vede la Madonna che gioia si prova? 

    JAKOV: Una gioia di madre. 

    PADRE LIVIO: Invece in Paradiso com'è la gioia: e maggiore, minore o uguale? 

    JAKOV: Per me è una gioia più grande. 

    PADRE LIVIO: Quella del Paradiso è più grande? 

    JAKOV: Più grande. Perché penso che il Paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.

    PADRE LIVIO: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del Paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il Paradiso in termini cosi sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti. 

    PADRE LIVIO: Bravo, Jakov! Adesso andiamo a vedere il Purgatorio. Dunque siete usciti dal Paradiso... Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori? 

    JAKOV: Si, si. E ci siamo trovati... 

    PADRE LIVIO: Scusami, ma ho ancora una domanda: il Paradiso secondo te è un luogo? 

    JAKOV: Sì, è un luogo. 

    PADRE LIVIO: Un luogo, ma non come ce ne sono sulla terra. 

    JAKOV: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. È un'altra cosa. Tutta un'altra cosa. 

    La sofferenza del Purgatorio 

    JAKOV: Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone, non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del Purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere. 

    PADRE  LIVIO: Senti un po': ma uscendo dal Paradiso è scomparsa anche quella gioia? 

    JAKOV: Sì, ma non è scomparsa del tutto. Quando però entri nel Purgatorio non senti più ciò che hai sentito prima. 

    PADRE LIVIO: No? Che cosa si sente? 

    JAKOV: Si sente... Quando vedi questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro. 

    PADRE LIVIO: Senti anche la pena per loro? 

    JAKOV: Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi queste anime che soffrono e subito provi pena per loro.

    PADRE LIVIO: Certo, e quindi dobbiamo pregare per loro. 

    JAKOV: La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del Purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere. 

    PADRE LIVIO: In questo modo il Purgatorio viene abbreviato? 

    JAKOV: Sì. Oggi tante volte affermiamo, e anch'io spesso l'ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in Paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti. 
      

    PADRE LIVIO: Secondo te allora in che modo possiamo aiutarli? 

    JAKOV: Possiamo pregare per i nostri morti. Offrire sante Messe per loro. 

    PADRE LIVIO: Molto giusto... 

    JAKOV: È per questo che la Madonna si rivolge a noi. 


    Il fuoco dell’inferno 

    PADRE LIVIO: Certo. E poi... 

    JAKOV: Poi dopo non farmi più domande. Dell'inferno non ne ho mai parlato. Non mi è mai piaciuto farlo e non ho nemmeno guardato tanto.

    PADRE LIVIO: Sì? Perché? 

    JAKOV: Per me è stato... 

    PADRE LIVIO: Forse perché eri piccolino? 

    JAKOV: Ero piccolino ed è molto impressionante. Non appena mi sono avvicinato, subito non ho voluto più guardare.

    PADRE LIVIO: E hai guardato da un'altra parte? 

    JAKOV: Sì. Al solo ripensare all'inferno, mi vengono i... 

    PADRE LIVIO: Ti vengono i brividi? 

    JAKOV: Mi vengono i brividi e mi viene da star proprio male. 

    PADRE LIVIO: Ti viene da star male? Ma che cosa hai visto, che cosa hai visto, così con un colpo d'occhio al primo momento? 

    JAKOV: Abbiamo visto un fuoco. 

    PADRE LIVIO: (rivolto al pubblico della catechesi giovanile): Ragazzi scusate, vale la pena sottolineare che in due millenni di storia del cristianesimo nessuno è mai andato nell'aldilà a vedere l'inferno e poi è tornato nell'aldiqua. E per di più lo sta dicendo a Radio Maria che si sente non solo in tutta Italia, ma anche in America. Stiamo vivendo indubbiamente un momento importante ed emozionante. Scusa Jakov... Eri piccolino e fortemente impressionato?

    JAKOV: Sicuramente. Perché penso che ogni bambino piccolo, quando vede una cosa brutta, ne rimane seriamente impressionato, assai più delle persone grandi. 

    PADRE LIVIO: Sì, certo. 

    JAKOV: Noi abbiamo visto... Nell'istante in cui ho guardato ho visto un fuoco e dentro il fuoco… 

    PADRE LIVIO: Era grande il fuoco? 

    JAKOV: Sì. E ho visto gente, ma non era gente. Era un tipo di gente che si trasformava, e poi subito mi sono... 

    PADRE LIVIO: Che si trasformava in che cosa? 

    JAKOV: In un tipo di animali... 

    PADRE LIVIO: In figure orribili? 

    JAKOV: Sì. Allora mi sono girato e non ho più guardato queste cose. 

    PADRE LIVIO: Non hai più guardato? 

    JAKOV: No. Ecco quella scena è rimasta sempre impressa nella mia testa. Infatti ai pellegrini non racconto mai dell'inferno. 

    Dio non vuole nessuno all'inferno 

    PADRE LIVIO: Si, ho capito. Ma la Madonna in quell'occasione ha detto qualcosa? 

    JAKOV: No, a me no. 

    PADRE LIVIO: A Vicka ha detto che all'inferno ci vanno quelli che ci vogliono andare. 

    JAKOV: Ecco, sicuramente. 

    PADRE LIVIO: Sei d'accordo anche tu? 

    JAKOV: Dio non ci vuole nessuno all'inferno. Siamo noi che ci vogliamo andare. 

    PADRE LIVIO: La Madonna vuole che nessuno vada all'inferno? 

    JAKOV: Ma sicuramente. Lei ci vuole tutti in Paradiso. 

    PADRE LIVIO: Senti Jakov, non pensi che la Madonna ti abbia portato nell'aldilà, come per dire: "Attenzione perché...?" 

    JAKOV: Certamente. Non è detto che io, che ho visto la Madonna, vada direttamente in Paradiso. 

    PADRE LIVIO: Nessuno può essere sicuro di niente, se non si impegna. Ma io volevo dirti che la Madonna forse desiderava farvi vedere l'inferno affinché poi, come d'altra parte ha fatto Gesù con la sua parola, voi metteste in guardia gli uomini del nostro tempo su dove porta la via del peccato. 

    JAKOV: Sicuramente. Però finora ho parlato solo del Paradiso e del Purgatorio. L’inferno lo lascio a Vicka, che lo racconta così bene...   

    PADRE LIVIO: Comunque anche la tua testimonianza è stata molto efficace. Ci hai detto che ti ha fatto così impressione, che ti ha così colpito, che ti ha arrecato una così grande pena... 

    JAKOV: Sì, una grande pena per la gente.... 

    E’ difficile salvarsi? 
    PADRE LIVIO: Ti faceva pena quella gente che era là dentro? 

    JAKOV: Sì. Tu in quel momento pensi: ma ci voleva così tanto per salvarsi? 

    PADRE LIVIO: È proprio così! 

    JAKOV: Ci voleva così poco. Solo... 

    PADRE LIVIO: Ci vuole poco per salvarsi? 

    JAKOV: Ci vuole poco per ciascuno di noi per salvarsi e quel poco lì consiste nell'aprire il nostro cuore a Dio. 

    PADRE LIVIO: Basterebbe almeno chiedere la sua misericordia. 

    JAKOV: Sicuramente, chiederla. 

    PADRE LIVIO: Dunque Jakov non è poi così difficile salvarsi? 

    JAKOV: Sicuramente ci vuole poco. La Madonna ha detto, come ho accennato prima, che basta che noi ci apriamo e per il resto fa tutto lei.   

    PADRE LIVIO: Dobbiamo metterla nella condizione di poterci aiutare. 

    JAKOV: Con noi fa tutto la Madonna, ma noi dobbiamo aprirci a lei e donarle il nostro cuore. 

    PADRE LIVIO: È chiaro che non ci può salvare se noi non vogliamo. 

    JAKOV: Se noi le doniamo il cuore, lei poi può lavorare tramite noi. 

    PADRE LIVIO: D'accordo Jakov, ma, secondo te, perché queste persone che si trovano all'inferno non hanno voluto aprirsi? 

    JAKOV: Forse non hanno mai conosciuto l'amore di Dio. 

    PADRE LIVIO: Dio però va alla ricerca di tutti. 

    JAKOV: Oppure non hanno creduto che Dio esiste, non hanno mai sentito il desiderio di Dio. 

    PADRE LIVIO: Alla radice però c'è sempre una chiusura. 

    JAKOV: O forse non hanno corrisposto alle grazie. Purtroppo tanti dicono: "Alle apparizioni non crediamo". Ma come mai non ci si crede? Eppure sappiamo che sono avvenute tante volte nel mondo: a Lourdes, a Fatima, la Madonna ha lasciato dei segni. E purtroppo tanti ancora non credono. 

    PADRE LIVIO: Il mistero della libertà umana è grande. 

    JAKOV: Ma penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore. E noi queste persone le possiamo aiutare con la nostra preghiera e con il nostro esempio. 

    PADRE LIVIO: Quindi possiamo aiutare le persone a salvarsi con la preghiera, con l'esempio e penso anche con i nostri sacrifici. 

    JAKOV: Anche con i sacrifici, perché penso che, come ho detto prima, oggi, purtroppo, gli uomini parlano tanto e dicono: "Dobbiamo fare in questo modo, dobbiamo fare in quest'altro", ma poi non mettono in pratica le loro parole. Invece dobbiamo parlare con la nostra vita, in modo tale che la gente conosca Dio che agisce dentro di noi. 

    PADRE LIVIO: Hai perfettamente ragione. 

    JAKOV: E gli uomini devono vedere e conoscere dentro di loro come Dio opera tramite noi. 

    PADRE LIVIO: Così deve essere. 

    JAKOV: Penso che questa sia la nostra testimonianza più bella.

    Fonte: Racconto tratto dall'intervista di Padre Livio, direttore di Radio Maria

     






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  5. Newsletter di P. Livio - 18 Ottobre 2017

     

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    Cari amici,

    la bellezza di Maria è assoluta e unica. Include tutte le bellezze dell’universo e le eleva oltre ogni umana concezione. Tuttavia è una bellezza materna. Il volto di Maria, che più di ogni altro riflette la bellezza di Dio, è un volto di madre. Le bellezze umane sono limitate e caduche. La bellezza di Maria è divina e immortale. Quando la Madonna appare, rapisce per lo splendore del suo volto. Ora Maria partecipa della gloria della resurrezione del Figlio, ma come sarà stata la sua bellezza quando era qui sulla terra? Non è certo arbitrario affermare che la piccola fanciulla di Nazareth è stata la persona più bella che mai sia apparsa sulla terra. Di Lei non abbiamo nessuna
    descrizione, come neppure del Figlio che rifletteva sul volto la somiglianza con la madre. Non sarebbe stato possibile a nessuno descrivere la bellezza sublime di Maria e di Gesù. La bellezza di Maria non è soltanto quella del corpo, come noi siamo soliti rappresentarla. Essa riguarda l’intera sua persona. E’ una bellezza che sgorga dalle profondità interiori e che sprigiona la sua luce come una sorgente inesauribile. La bellezza di Maria è innanzi tutto spirituale.
    E’ lo splendore della sua anima immacolata.. E’ una bellezza che l’irradiazione della santità. E’ una bellezza senza macchia, senza peccato, senza inganni, senza seduzioni. Come potrebbero gli uomini, immersi nel fango, ma tuttavia assetati di bellezza infinita, non essere affascinati dallo splendore di Maria? Lo splendore dell’anima si effonde sul volto, nella luce degli occhi, nella bontà
    del sorriso. Il corpo umano, animato dall’anima, ne riflette lo luminosità naturale. L’anima di Maria, immune da ogni macchia di peccato originale e circonfusa della santità di Dio, quale splendore non avrà riversato sull’intera sua persona? Solo il Cielo ha potuto ammirare la bellezza sublime di
    Maria nel momento in cui si apre a ricevere il Verbo nel suo grembo. Da quel momento la bellezza divina di Maria è quella della Madre. Il suo volto materno, che Gesù ha contemplato, gli occhi dolcissimi che Egli ha incontrato, il sorriso che l’ha confortato, sono un dono per tutti gli uomini di tutti i tempi.

    Vostro Padre Livio
     



    IL MANTO DI MARIA -  Le apparizioni mariane dalla medaglia miracolosa a Medjugorje
    di P. Livio con Saverio Gaeta (edizioni Sugarco)

    Le grandi apparizioni dei tempi moderni non si comprendono se non alla luce della parola chiave dell’intera storia della salvezza: la conversione. E il loro messaggio diventa via via più chiaro osservando le diverse manifestazioni mariane che si sono in particolare susseguite negli ultimi due secoli: dalla Vergine della Medaglia miracolosa nel 1830 a Parigi alla Madonna del Rosario nel 1917 a Fatima, dalla Regina della pace nel 1981 a Medjugorje fino alla Madonnina delle lacrime nel 1995 a Civitavecchia. Tanti tasselli che si compongono in un unico mosaico, nel quale si manifesta il piano globale di intervento materno che Lei sta attuando in favore della Chiesa e dell’intera umanità. Al centro di questo appassionante dialogo fra padre Livio Fanzaga e il giornalista Saverio Gaeta c’è proprio la ricerca e l’approfondimento del «filo azzurro» che collega fra loro le varie apparizioni di Maria e mostra il manto protettivo che la Vergine ha dispiegato sui suoi figli per proteggerli dal male che minaccia il mondo. Illustrando con chiarezza e completezza gli intrecci e i rimandi fra le diverse manifestazioni, viene presentato qui in maniera organica il progetto di bene che è nel cuore della Madonna.

    Le sedici apparizioni della Vergine Maria:

    Parigi - 1830
    La Salette - 1846
    Lourdes - 1858
    Pontmain - 1871
    Pellevoisin - 1876
    Fatima - 1917
    Beauraing - 1932
    Banneux - 1933
    Ghiaie - 1944
    Amsterdam - 1945
    Roma - 1947
    Siracusa - 1953
    Akita - 1973
    Medjugorje - 1981
    Kibeho - 1981
    Civitavecchia - 1995



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    RIPRENDE IL CAMMINO 
    di RADIO MARIA PELLEGRINA!! 
    Scopri dove saremo domenica 22 ottobre:
    CAMPOBASSO  -  AVERSA (Caserta)  

    Radio Maria Pellegrina sarà presente, con i suoi gazebo, stand e volontari nelle parrocchie 
    e nei luoghi di sofferenza delle città di 
    CAMPOBASSO - AVERSA (Caserta) 

    Da mattina a sera vi aspettiamo per parlare, ascoltare le vostre voci e tanti momenti speciali come il pomeriggio dalle h. 15.00 alle h. 17.30 dedicato ai bambini: 
    verrà consegnato un piccolo dono per il concorso 
    “Disegna Radio Maria”.


    CAMPOBASSO:

    *Parrocchia Mater Ecclesiae 
     Via Svevo, 1 

    Santa Messa in diretta ore 8.00

    *Parrocchia San Giuseppe artigiano 
    Via Antonio Gramsci

    *Fondazione di ricerca e cura “Giovanni Paolo II”
    Largo Agostino Gemelli, 1

    *Casa di riposo Pistilli 
    Via delle Frasche, 38
    AVERSA (Caserta)

    *Parrocchia San Giuseppe operaio 
    Via F. Saporito, 43 
    Santa Messa in diretta ore 10.30

    *Parrocchia San Giovanni Battista 
    Piazza Savignano,  3

    *Casa di riposo “Sagliano” 
    Via Roma, 304

      

                         

    L’ufficio informazioni di Radio Maria vede impegnati circa trentacinque volontari. Si alternano ogni giorno, mattino e pomeriggio e rispondono alle telefonate degli ascoltatori.

    Trovano risposte tutte le domande legate alle trasmissioni (di giorno e di notte): 
    chi era il conduttore che ho ascoltato ….
    quale libro è stato citato … 
    come posso scaricare dal sito il programma che parlava di…
    mi date un consiglio per scrivere al conduttore…
    la parrocchia del collegamento di ieri pomeriggio era…
    quando potrò riascoltare quel sacerdote, quel medico..
    la trasmissione di questa notte, intorno alle ore 3…

    Trovano risposte tutte le richieste di materiale a catalogo e non solo:
    vorrei richiedere i libri di Padre Livio con una dedica, potete?
    la vostra radiolina, posso riceverla?
    quali e quanti cdmp3 potete spedirmi?
    non sono riuscita a scrivere l’ultimo messaggio di Medjugorje, me lo mandate?
    non ho mai ricevuto il materiale, controllate?
    devo annullare un ordine… vorrei fare un regalo ad un amico.. vi lascio l’indirizzo?
    devo iscrivermi al giornalino…  per la newsletter di Padre Livio?
    ho smarrito una frequenza e devo partire per le vacanze…
    mi aiutate a registrarmi al sito? come posso eseguire un ordine online?
    ricevo doppia corrispondenza e c’è un errore nell’indirizzo, correggete? 

    Diamo ascolto a chi ha bisogno e risposte a chi ha domande! 

    Contatta l’ufficio informazioni di Radio Maria nei seguenti orari:
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